30 ottobre 2026

Cosa nasconde il mio Artigianato Alchemico?

Conoscete il manoscritto Voynich? 

Al primo sguardo sembra un erbario medievale ricco d’illustrazioni botaniche accompagnate da testo ma più lo si sfoglia e più si scopre che i disegni riguardano anche la figura umana, macchinari, pianeti ed altro di non ben decifrabile.

Quando si chiude il libro, dopo averlo sfogliato con la naturale curiosità che solleva, si rimane sbalorditi, incerti e dubbiosi perché non si sa cosa sia passato davvero fra le mani. 


 


 

 

 

 

 

 

Oltretutto, il Voynich presenta sì del testo vergato a mano come si faceva nel Medioevo ma questo resulta spesso faticoso da leggere, così tanto che si è persino pensato ad una sorta di codice - cosa che molti hanno tentato di tradurre.

Ecco, il mio artigianato é un po’ come questo strano e curioso libro perché nei miei punti di cucito e ricamo si celano tante cose invisibili ad una prima occhiata e perchè anch'esse nascono da un'illustrazione.



 

 

 

 

 

 

 



 

Talvolta vi sono le classiche erbe officinali, facili da cogliere con la vista, ma a ben guardarle queste sono ogni tanto accompagnate da simboli, più o meno conosciuti, che ne raccontano la Spagiria, proprio come farebbe un messaggio cifrato.

Anche la scelta dei tessuti, dei materiali e del loro abbinamento non è mai casuale ma porta con sé una certa magia in più.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è la teoria del colore, certo, poiché da molti anni lavoro come illustratrice, ma colori, fantasie e materiali scelti si portano dentro anche le sagge parole con cui Plinio parlava degli alberi o quelle d’Ildegarda che raccontano le molte nature dell’Uomo ed i suoi umori.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oppure ancora contengono stralci dei trattati filosofici di Platone, i sapori delle leggende nordiche o persino le note alchemiche dell’Ermetismo.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È cosi: il mio artigianato porta in sé i tanti frammenti del Cosmo che vive in me e che riscopro ogni volta che mi permetto di fare esperienza di qualcosa. In ogni punto di cucitura c’è un punto di vita, e con ciascun punto rimetto insieme i pezzi di qualcosa che esiste da sempre ma che è stato dimenticato.


 

 









 

Cucire e ricamare sono per me modi grazie ai quali rendere visibile l’Anima del Mondo, cosa che nella mia naturale limitatezza umana posso fare solo in piccole parti alla volta, e quelle parti sono appunto i miei manufatti lasciati poi liberi di raggiungere la persona destinata.

Così ogni tassello va al suo posto da solo e la memoria personale del destinatario torna a risvegliarsi naturalmente.

Pian piano. 

Un punto alla volta. 

Nel più potente dei silenzi.

 

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