Hai mai visto una cattedrale gotica?
È magnifica.
Si staglia con eleganza verso il cielo come se non avesse peso, eppure è fatta di tonnellate di pietra e vetro. La Francia ne è piena, ma se ne trovano moltissime in tutta Europa, e non a caso.
La sua struttura s’innalza con una leggerezza architettonica che la fa sembrare l’opera di un illusionista e maestranze di carpentieri e scalpellini dotati di antica conoscenza le hanno volute così, tutte nella stessa epoca ed in luoghi sparpagliati, per un motivo più che valido: la necessità di spingere l’Uomo alla sua Evoluzione Verticale.
Verso l’alto, appunto; ma da dentro.
Il filosofo e mistico Gurdjieff ha ripreso spesso questo tema nei suoi scritti, parlando dell’Uomo e del profondo lavoro su se stesso che questi deve compiere per ritornare alla sacralità della vita invece di continuare a dormire nel freddo consumismo moderno. Ebbene, le cattedrali cercavano di comunicare la medesima cosa, ma in un modo più adatto ai tempi storici.
In una chiesa si va per pregare, per mandare un messaggio "verso l’Alto" e allora, quale miglior invito se non farlo in un luogo che aiuti questa comunicazione in termini puramente strutturali?
Quando una massa di persone si ritrova e concentra il proprio pensiero verso un punto comune, quel punto diventa un focus preciso; e se la struttura architettonica lo porta a convergere meglio, ecco che il processo diventa più facile. Ai tempi del Medioevo gran parte della gente era semplice e non sapeva leggere, perciò si doveva parlare loro con altrettanta immediatezza visiva.
Oggi noi possiamo comprendere meglio spiegazioni più complesse e così eccone una: le cattedrali gotiche, come ampiamente dimostrato e approfondito negli scritti di Louis Charpentier, furono costruite a quel modo per fungere da cassa armonica della frequenza emessa dall’Uomo, per elevarne la qualità, affinché lo spirito umano trovasse più facile il tornare alla sua fonte, e per risollevarlo dal periodo buio in cui era caduto.
È stata un’opera su larga scala, compiuta con la giusta semplicità di fruizione da chi sapeva esattamente cosa fare e come farlo, e nessuno ha potuto sottrarvisi - neanche il Clero stesso.
Oltre ad averci donato dei capolavori immortali, questo sapere ha permesso loro di sopravvivere nel tempo ed arrivare fino a noi, ed anche se talvolta le guerre ne hanno distrutto o rovinato alcune ci si è subito premurati di ricostruirle o restaurarle con devozione. Perché questi non sono semplici monumenti godibili, ma veri e propri luoghi pregni di quella magia che in realtà è alta scienza: quella legata alla vibrazione.
E quando la vibrazione è giustamente alta, ben allineata con quella più profonda, vera e sincera della Terra, si può comunicare bene e molto lontano - ma c’è prima da creare un’adatta risonanza.
Cosa che, nel mio piccolo e con tutta l'umiltà del mio cammino, cerco di fare anche qui.
Se ami il fascino di queste storie ti invito a seguire il blog.
Più avanti infatti racconterò di una delle cattedrali più preziose e ricche di mistero: Chartres.
Un abbraccio e buon cammino verticale.


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