16 luglio 2010

la France dans le coeur 3

Eccoci, stiamo andando a Caen , in Normandia, dove dormiremo due notti .

Vedete tra la lavanda la bandiera rossa con i leoni gialli della Normandia? :)
Incredibilmente il tempo è ancora spettacolare.
Non c'è una nuvola, il sole brucia e il vento freschissimo della Manica è una delizia.
Solo a sera ci accorgeremo d'avere le spalle ed il naso bruciati dal sole :)
Ci fermiamo lungo la strada in un paio di cittadine dove visitiamo castelli, chiese e musei per entrare un po' nel "clima" di questa terra.
La Normandia è fiera della sua identità e ,ancora oggi, guai a dire che chi vive lì è un francese! Loro sono della Normandia!



Si inizia a sentire un po' l'influsso americano e a volte, nei giadini delle case, c'è la doppia bandiera. La dolcezza francese avvertita in Borgogna ora si raffredda un pochino ma non manca il senso dell'umorismo.







In serata siamo in hotel, cena e nanna, siamo cotti, in tutti i sensi.
Il mattino seguente abbiamo diversi obbiettivi : vedere le spiagge dello sbarco ,il cimitero americano e andare a Bayeux per vedere il "fumetto più lungo del mondo", ovvero la Tapisserie.
Al mattino il cielo è minaccioso ma durerà pochissimo grazie al vento che ci regalerà nuovamente una giornata assolata.
Ci fermiamo lungo le spiagge ad ascoltare i gabbiani e a pensare che al di là del mare c'è la Gran Bretagna! siamo davvero in alto !Siamo ad Arromanche dove assaggiamo le buonissime Chichis :)





Incredibilmente il cielo si schiarisce mentre andiamo aBayeux.




Stiamo andando a vedere la Tapisserie o arazzo di Bayeux.
Chi è fumettista o illustratore sa che la Francia è patria di queste arti e proprio a Bayeux vi renderete conto di quanto i francesi abbiano il fumetto nel sangue.
La Tapisserie infatti descrive i fatti relativi alla conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066 con una serie di vignette consecutive.
Non è proprio un arazzo, si tratta più esattamente di un ricamo, fatto con lana di otto colori naturali su delle pezze di lino. È stato confezionato tra il 1070 e il 1077 ed è suddiviso in una serie di pannelli, di una lunghezza totale di settanta metri per un'altezza di cinquanta centimetri.
Alla biglietteria ci danno un'audio guida che ci accompagna spiegando dettagliatamente tutte le scene illustrate.
E' lodevole la precisione del ricamo che riproduce minuziosamente le espressioni dei cavalieri e persino dei cavalli!
A me risulta incredibile pensare a quanto lavoro c'è dietro e a come si sia ben conservato nel tempo.
La visita si chiude con un giro tra alcune sale che mostrano modellini delle fortificazioni inglesi e francesi interessate nel periodo della conquista.
Il tempo è ormai bellissimo e decidiamo di andare verso le spiagge.


Arriviamo ad Omaha Beach , la spiaggia dove c'è il cimitero americano.
Il parcheggio è enorme e si sale fino in cima alla scogliera. Il panorama è mozzafiato e il vento fortissimo.
Le innumerevoli croci bianche risplendono nel verde estremamente curato del prato e fanno riflettere. Il museo nelle vicinanze racconta ora per ora lo sbarco degli alleati tramite filmati e vecchi audio. Devo ammettere che fa effetto, come anche vedere piccoli pensieri lasciati accanto alle croci dai parenti.
Inoltre gli americani fanno sempre le cose in grande e anche qui non si può non riconoscerne l'impronta.



Ancora una volta siamo bruciati dal sole e ,persi nei nostri pensieri e nel vento, prendiamo la macchina per tornare a Caen.
Dobbiamo riposare un po', domani ci aspetta Mont Saint Michel !

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