12 ottobre 2018

Autumn Vibes 2018: d'Acqua e di Luce nel Buio

Giorni fa ho ricevuto la newsletter dal blog di Cecilia Lattari-alchimista contemporanea, che seguo fra le altre mie web-letture, e sono rimasta colpita dal titolo che recitava:
"di cose che cambiano, bacche di Sambuco e molto amore".

Mi ha colpita sì, poiché profondamente in linea con ciò che sto vivendo ultimamente e con questo Autunno ancora scaldato dal Sole ma già ricco d'Acqua che, dolcemente seppure con forza, corre verso Samhain, il buio delle profondità oceaniche che riportano a Casa, la fine dell'anno celtico sinonimo di un nuovo inizio e, ancora una volta, di cambiamento.




















I cambiamenti sono quotidiani, anche se spesso non ci facciamo caso, ma ci sono momenti in cui si fanno più forti, più presenti, e chiedono la nostra partecipazione attiva per prendere effettivamente parte ad un nuovo inizio, per ritrovare briciole di noi che avevamo dimenticato o messo in un angolo e per capire una volta di più quali pesi possiamo finalmente concederci di lasciar andare per vivere con rinnovato equilibrio.

















Nello specifico, il mio cambiamento non è legato alle bacche di Sambuco ma a quelle del Biancospino che, curiosamente come le prime, generano fiori bianchi, dalla valenza pura, protettiva e luminosa, e parlano di novità colorate e semi ricevuti in dono, in tanti sensi differenti, affinché io possa far germogliare qualcosa di nuovo partendo da dentro.

Il Biancospino rappresenta infatti il "cuore delle cose", il centro vitale ed emozionale che va purificato e difeso poiché luogo interiore realmente sacro, e, un po' come la stagione, invita a fare pulizia, dentro e fuori, lasciando andare i vecchi pattern emotivi ormai inutili per far spazio al nuovo.

I suoi fiori regolano le funzioni cardiache e calmano l'ansia, quasi a ricordarci della quiete che pian piano conduce ai mesi invernali nei quali rallentare e respirare più profondamente, e raccontano dei festeggiamenti primaverili in cui i Celti celebravano i matrimoni di prova di "un anno e un giorno", sancendo così nuovi inizi e possibilità.

Secondo l'Ogham celtico è l'albero d'Aprile che porta verso la Luce e per quanto possa apparire in contrasto con l'Autunno esso è in realtà il suo utile opposto, colui che viene a collaborare e bilanciare e che permette con ciò di rinascere.
E' la Luce nel Buio.

Difatti, pur essendo l'Autunno il momento dell'oscurità, è lì che nasce la nuova scintilla di vita perché, come diceva M. Ende, "il principio è sempre Buio" e si tratta solo di guardare oltre con forza, grazie a nuovi desideri, sogni ed ed aspirazioni, per far sì che da un bagliore di Luce possa nascere un nuovo intero Universo.

Ve lo ricordate infatti cosa succede quando Bastian, nella Storia Infinita, ricomincia a desiderare ed immaginare tenendo in mano il granello di sabbia?
Accade che dal Buio della notte, nel freddo ( ma colorato! ) deserto Goab, nasce lo splendido Perelun, il Bosco Notturno che germoglia e fiorisce in una sola notte per poi morire nuovamente all'alba e ricominciare ancora ogni notte in un ciclo senza fine, ed accade poi che da lì tutta Fantàsia ricominci a vivere.

Perciò ecco, provate ora a tenere a mente questa immagine e considerate il Buio dell'Autunno come una grande foresta, scura ma viva, attraverso la quale percorrere il viaggio iniziatico che riporterà il vostro Io Bambino alla nuova rinascita primaverile.
E, nel procedere, non scordate l'importanza dei vostri reali sogni, del vostro cuore, e quindi del vostro brillante Auryn personale che con il suo suggerimento "fa ciò che vuoi" spinge al cambiamento ed alla realizzazione della vera volontà individuale.

Tenetelo a mente e lasciate che vi guidi verso ciò che vi attende, poi fate come l'Acqua stagionale ed adattatevi dolcemente al cambiamento che vi accompagnerà verso la fine di questo ciclo e l'inizio del prossimo.
Siate decisi nelle vostre scelte ma anche fluidi.
Evitate le rigidità, qualsiasi sia la situazione che state vivendo.
Scorrete come un torrente e preparatevi a penetrare nel grembo della Terra, al caldo, dove nutrirvi e germogliare, oppure dove riposare se ne sentite la necessità.
Rallentate e godete di quel che avete.
Fermate in voi qualche istante prezioso, così che vi accompagni più avanti quando le minori ore di luce vi sembreranno più pesanti, psicologicamente e fisicamente.


Io spero davvero che questo nuovo momento di transizione ancora ricco di calore possa portarvi la Luce nel Buio e nell'augurarvelo condivido con voi qualche scatto, colorato e prezioso, di questo mio Ottobre pieno d'amore e vita, fatto di pan di zucca e dolci homemade e di semplici, ma per me bellissime, passeggiate nel verde, anche sotto la pioggia, ad inseguire la Magia della Natura.




























































































































Sono solo piccole quotidianità ma sono preziose e, a ben guardare, sono vicinissime anche a voi.
Perciò datevi il tempo di coglierle e fatene tesoro, perché è lì che si trova realmente l'amore di cui necessitate per crescere ancora, serenamente.















Un grazie a Cecilia e un abbraccio fatato a voi, io torno nel mio angolo elfico a sperimentare con stoffe e colori mentre attendo d'iniziare a disegnare il prossimo libro :)



















25 settembre 2018

Amairgen e La Luna #13

Settembre...
quanta ricchezza vi sia nascosta in questo mese non lo saprò mai raccontare abbastanza :)














La chiusura dei raccolti, il vero distillato di un intero anno di vita che presenta conti e bilanci ma capace anche di portare con sè un piccolo tesoro, ossia quelle spighe messe da parte e che diverranno semi per l'anno a venire.
La fine delle vacanze ed il rientro a scuola o al lavoro, momenti in cui ancora una volta si chiude un ciclo e se ne apre un altro, ripetitivo ma al contempo denso di potenziale differente.
Un nuovo Autunno/Inverno d'Acqua e di Terra alle porte, ma da vivere con l'intensità e la gioia del Fuoco, interiore, allegro e creativo, nonostante le minori ore di luce.

E, per me, anche un altro compleanno. Stavolta in tanti sensi diversi che ,forse, man mano, traspariranno qui e là fra le pagine incantate di questo piccolo blog.

Purtroppo, e per fortuna ^^ , ho avuto una consegna proprio nei giorni scorsi e così stavolta non ho potuto salutare Settembre come si deve ma cercando a ritroso troverete certamente tanti consigli, vecchi ma sempre validi, per affrontare il cambio stagionale con il sorriso.
Che altrimenti già vi vedo io, a fare il broncio all'idea di mettervi i calzini e a disperarvi per il grigio delle nuvole.

Ma insomma...dei primi compratene alcuni carini e delle seconde soffermatevi a studiarne le sfumature :)
Perché sapete, il grigio può anche avere una componente blu, come nel caso del Grigio Payne, oppure, anche provenendo da una "sbiancatura" del Nero, può rivelarsi "colorato" a seconda dei colori dai quali è nato a sua volta.
Provate a mescolare un Quinacridone Red/Rose con uno Phthalo Blue ( green shade ) ed un Hansa Yellow Light in parti uguali e poi vedrete che bel nero ( e grigio ) colorato vien fuori ^^


Ma intanto, dato che stasera ci sarà la Luna Piena, torniamo a noi e dedichiamoci a lei affidandoci nuovamente alle parole del bardo Amairgen:

"Benvenuta, Luna della Collina dei Bardi!
Gli uccelli stanno volando a Sud verso le terre in cui svernare ed i bardi si recano alle assemblee sulle alture.
E' tempo di condividere con gli altri ciò che abbiamo fatto ed appreso ".



L'Autunno è giunto,  ed anche se le temperature a volte rendono ancora bizzarra l'idea della zuppa di zucca, ormai ci siamo!
Seguendo l'invito di Amairgen dovremmo sfruttare questa Luna per mostrarci al clan, alla tribù, condividendo con essa le nostre capacità creative.

In questo dodicesimo mese, infatti, il bardo parla di "persone capaci", di "abili genti", gli aes dana che in Irlanda rappresentavano i frequentanti delle scuole bardiche, coloro che studiavano, apprendevano e mettevano le proprie capacità al servizio della tradizione e delle comunità, ed il suggerimento che giunge a noi in questo senso è doppio, poiché invita a condividere in assemblea (in gruppo quindi) al fine di dare, certamente, ma anche ricevere, per evolvere e crescere insieme.

Solo così, tramite feedbacks come diremmo al giorno d'oggi, è possibile avanzare, migliorarsi, migliorare e fare in modo di non perdere il tesoro che vi è in ogni tradizione, anche la più semplice e manuale, e la gioia che questa porta con sé.

Al tempo di Amairgen, i mesi autunno/invernali, da trascorrere in compagnia attorno al fuoco, erano detti Cantlos e venivano appunto utilizzati per recitare pubblicamente le opere composte nel resto dell'anno, al fine di scambiarsi consigli, tecniche e critiche costruttive.
A Settembre, perciò, si conservavano i raccolti "fisici" ed indispensabili per l'Inverno ma, al tempo stesso, venivano messi insieme anche i risultati creativi, simbolo di un'altra ricchezza, quella spirituale, il cibo per l'anima, capace di far sopravvivere la tribù alla stagione buia.
















E badate bene che cantare, recitare, scrivere poesie, dipingere ,o svolgere qualsiasi altra attività creativa che faccia parte di quel qualcosa che nutre l'anima, non è necessario che sia per forza "professionale" per essere apprezzato.
Basta che venga dal cuore e basta conservare in esso il piacere del fare, insieme ad un aperto spirito di condivisione volto alla crescita ed al gusto di tramandare.

Quanto al salire sulle alture, luoghi dove solitamente in passato ci si riuniva per declamare ed ascoltare, oggi lo si potrebbe intendere in maniera più spirituale ed interiore, come una sorta di esposizione al vento lunare che in questa notte inspiriamo per prepararci all'apertura della condivisione, concetto chiave del plenilunio settembrino.


Nei calendari e negli almanacchi, questa Luna Piena è detta Full Harvest Moon, o Full Corn Moon, proprio ad intendere la chiusura dei raccolti che, a ridosso dell'Equinozio d'Autunno, sono accompagnati da una luce lunare che, come un enorme faro, un tempo illuminava il lavoro dei contadini nei campi.






















Infine, se la Luna d'Agosto era legata ai Pesci, questa di Settembre porta con sé la forza dell'Ariete, che con il suo Fuoco brucia tutto ciò che si trova sul vostro cammino e che vi separa dal raggiungimento dei vostri sogni.
L'Ariete "ha la testa dura" e la determinazione di chi corre verso il destino che ha scelto per sé.
Perciò, se ora vi sentite più stanchi del solito e/o più determinati nel raggiungere ciò che davvero conta per voi, significa che siete perfettamente allineati con lui e che tale segno è dentro di voi.

Ricordate però che il Fuoco dell'Ariete è sì una preziosa risorsa, piena di calore creativo, passione ed ardore utili a condurre il proprio Carro verso la meta desiderata, ma non scordate che con questa Luna si apre la stagione dell'Acqua, quell'opposto necessario a bilanciare il tutto affinché non si trasformi in un incendio devastante.

Quindi, ben consapevoli di ciò, viaggiate pure dritti verso il traguardo che amate raggiungere ma non scordate di tenere viva l'empatia per gli altri, soprattutto verso coloro che amate profondamente, senza spingere, opprimere, spaventare o procedere pensando esclusivamente a voi.
Imparate dall'Acqua e ,come lei, siate gentili, attenti, accorti ed adeguatevi dolcemente a ciò che ora vi accoglie.

















L'Equilibrio è sempre utile, ed il Fuoco creativo, che a volte giunge anche per fare pulizia e rimettere ordine, necessita poi della collaborazione dell'Acqua per rinverdire la Terra di fiori.
Ed i fiori, ho letto da qualche parte, sono simbolo di forza che si accompagna alla gentilezza, un altro binomio Fuoco ed Acqua, Sole e Luna.

Sfruttate questo grande apporto d'energia per superare le paure e datevi l'opportunità di crescere e guarire una volta per tutte dai traumi del passato.
Scegliete la vostra Via, quella che vi suggerisce il Cuore, e colmate dolcemente il divario fra le tensioni interne e le pressioni esterne. 
Scegliete la strada della comunicazione, aperta e ricettiva.
Scegliete d'incanalare positivamente la forza del Fuoco, affinché trasformi eventuali crisi in fonti e non in momenti di inaridimento.

Insomma, Settembre è pur sempre il mese di Virgo, il segno capace di tenere organizzati anche gli stati più creativi, perciò portate con voi i suoi effetti anche ora :)


leggendo qui e là ho trovato un articolo interessante riguardo all'Ariete di questa Luna ed alla forza della sua centratura. Ve lo lascio, chissà che non vi dia qualche spunto in più.
E' qui, tutto da leggere.



Per il blog, con questo post si conclude il ciclo dedicato ad "Amairgen e la Luna", aperto il 29 Settembre di un anno fa, ma ricordate che potrete tornare (qui) ogni mese a rivedere i pleniluni nella loro essenza celtica che, proprio come il magico cerchio di una luna piena, si rincorrono interminabilmente per tutto l'anno.

E suvvia non siate tristi, poiché per ogni fine vi è un nuovo inizio ed il blog non attende altro che avere del tempo libero per raccontarvi nuove piccole bellezze.

Un abbraccio e felice plenilunio settembrino!

PS: volete ritrovare dall'inizio tutti i post dedicati alle parole del bardo Amairgen ?
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21 settembre 2018

Felice Equinozio d'Autunno e Gioiosa Mabon 2018 :)

L'Equinozio d'Autunno cade tra il 20 ed il 23 Settembre (quest'anno esattamente Domenica 23)  e celebra la discesa del Sole ed il tramonto dell'anno verso la stagione autunnale, la quale porterà nel buio dell'inverno ed al riposo della Terra.

Mabon, il corrispettivo celtico di tale momento, è l'ultima festa che troviamo nella metà luminosa dell'anno secondo la Ruota prende anche il nome di Alban Elved, ossia "Luce dell'Acqua".
















Per il Celti essa cade tra il 20 ed il 29 Settembre e secondo la tradizione gaelica questo è il momento in cui il Sole cala per immergersi nell'Oceano Cosmico, scuro e profondo come il buio invernale, dal quale rinascerà rigenerato a Primavera.

Da qui già s'intravede il significato purificatore dell'Autunno che, grazie all'elemento Acqua, simbolo della stagione visto qui, pulisce e lustra dagli eccessi estivi e ci invita a guardare dolcemente dentro di noi, nello specchio delle emozioni e dei ricordi che costituiscono la vita che abbiamo vissuto fino ad ora, e a lasciar andare ciò che non serve più.

Esattamente come fanno adesso gli alberi con le foglie.



L'Equinozio d'Autunno è un momento di quiete e transizione da vivere con gioia, assaporando il fresco in arrivo e godendo delle cioccolate calde o delle torte di mele che la stagione estiva non concedeva.
E' il momento perfetto per far sì che la positività di queste piccole cose si convogli all'interno di noi ,per scaldarci quando verrà l'inverno, ed è anche il periodo ideale per trasformarla in energia da utilizzare come combustibile per le idee che dormiranno al caldo dei colorati tappeti di foglie autunnali in attesa della primavera.

Questo è solo un estratto dell'antico significato della festa e se ancora non avete letto il lungo post dedicato al passaggio equinoziale vi invito a farlo qui, per scoprire il suo più ampio significato e non esclusivamente quello celtico.


Invece, discorrendo dell'Equinozio d'Autunno in termini più "pratici", ma conservando sempre un po' della "dolcezza acquatica" che lo contraddistingue ( e che poi è anche il fil rouge di questo blog ), potremmo definirlo come quel piccolo momento magico in cui Sole e Terra sono geometricamente allineati in un prezioso istante d'equilibrio in cui i due rispettivi Elementi, Fuoco e Terra, trovano un punto nel quale toccarsi e brillare a vicenda.



La Terra si trova adesso alla minima distanza dal Sole ed il freddo che percepiremo d'ora in avanti sarà dovuto non già alla sua mancanza quanto piuttosto all'inclinazione dei suoi raggi, che faticheranno di più a scaldare poiché si troveranno a dover illuminare una superficie più ampia.
Perciò ecco, il Sole non ci abbandona e non viene meno :)













E questo sarebbe da tenere a mente anche a livello psicologico, la fine di non sentirsi emotivamente ed umoralmente abbandonati dal tepore e dalla luce.


Per quel che mi riguarda, trascorrerò il weekend equinoziale riposando un po', godendo dell'aria aperta e degli alberi e tornando al piacere delle piccole cose condivise con le persone care.
A voi auguro un bel momento d'equilibrio e di pulizia mentale, che possiate esser grati in ogni caso per ciò che è stato e che troviate in voi la forza di sorridere a quel che vi si prospetta.

L'Autunno, in fondo, è solo una stagione, la parte di un ciclo che si ripete ma che al contempo muta costantemente come fa l'Acqua quando scorre per lavare e rigenerare.
Sorridete e non scordate di portare la sua dolcezza nelle vostre parole e nei vostri gesti, diretti agli altri ma anche a voi stessi.









Un abbraccio dolce,
Tissi.

26 agosto 2018

Amairgen e la Luna #12

Agosto, un mese che a me quest'anno è parso infinito per la sua intensità, porta stasera un'altra Luna Piena, l'ultima dell'Estate, e ci regala ancora una volta le parole del bardo Amairgen:

"Benvenuta, Luna del Salmone!
Le nocciole maturano sugli alberi, simboli di saggezza; il raccolto è pronto nei campi.
Riflettiamo su ciò che abbiamo compiuto, lasciandolo maturare nei nostri cuori".

La bella Luna che brillerà in Cielo a sera è ormai colei che si volge all'autunno, al completamento di quel ciclo di raccolta che a livello interiore si fa saggezza esperienziale, e porta con sé la simbologia del Salmone e del Nocciolo, rispettivamente animale ed albero sacro della tradizione celtica.

E' una Luna saggia ,questa, e lo è forse anche più di altre poiché racchiude in sé l'Acqua del famoso Pozzo di Segais (visto qui) che, esploso a Gennaio, ha dato spiritualmente origine ai Fiumi del Mondo.
Però, se a quel momento l'Acqua irrompeva sulla Terra partecipando alla crescita dell'anno, l'Elemento nel quale nuota il Salmone di questo Plenilunio dona ora un'energia diversa, più rinfrescante e calmante, capace di portare in noi la quiete necessaria all'interiorizzazione del Raccolto estivo.

Inoltre, il Salmone, già simbolo di saggezza e conoscenza esoterica così come di testarda persistenza capace di portare al successo delle imprese pur nuotando controcorrente, ora si nutre delle Nocciole cadute nello stagno lunare, guadagnando ulteriore saggezza, ovvero quella che deriva dall'esperienza e che permette di comprendere il reale valore delle azioni messe in pratica fino a questo punto dell'anno.

In pratica, sul piano umano interiore, le esperienze vissute con energia da Gennaio in avanti maturano finalmente in noi e ci permettono di comprendere il significato di ciò che è stato, il risultato che ci attendeva, dandoci anche modo di esprimerlo e comunicarlo agli altri nel giusto modo.

Come il Fionn della leggenda divenne consapevole della propria natura mangiando il Salmone, il quale aveva già ingerito la saggezza delle nocciole, anche noi faremo lo stesso grazie a questo Plenilunio e ci arricchiremo della saggezza derivante dalla nostra vera natura che adesso prende forma.
Il Raccolto esperienziale, ora, è un tesoro da analizzare e da porre al sicuro nel cuore per i mesi a venire.


Per gli almanacchi questa è la Green Corn Moon (la Luna del Mais Verde)  ma anche la Full Sturgeon Moon, la Luna Piena dello Storione.


















Questo perché in alcune zone del mondo il raccolto è ancora in via di maturazione e perché ,per i Nativi Americani, in tale periodo lo storione dei Grandi Laghi era più facile da catturare.

Inoltre, sempre restando in termini di Acqua e di creature marine, c'è da ricordare che questo plenilunio sarà nel segno dei Pesci, segno d'Acqua compassionevole, immaginativo ed intuitivo che spinge a lavorare sull'immaginazione, la fantasia e sul nutrimento di Sè con un occhio attento alla cura della propria anima, dei desideri e degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Nuovamente torna l'Acqua ,simbolo dei sentimenti e delle emozioni, e ci invita a lavorare con essa bagnandosi nei sacri laghi (emotivi) della Vita, come già visto per il Pozzo, al fine di utilizzarne la calma come un liquido amniotico nel quale rigenerarsi e rinascere dopo il trambusto dei mesi precedenti.

-"Speak to the heart of things" (letteralmente parlare dal cuore delle cose), è il motto del momento. Venire (o tornare) alla Luce ed alla propria vera autenticità dicendo realmente cosa si prova, così da portare chiarezza ai propri pensieri, è il modo migliore per utilizzare adesso l'energia e donare saggezza alle proprie azioni.

-"Trust the God within" (aver fiducia nella propria parte divina) aiuta questo prezioso momento di cura che, se opportunamente seguito andando in profondità, porterà al completamento del processo di trasformazione personale.

-"Walk with Spirit as our most intimate companion" (utilizzare lo Spirito come compagno più intimo con il quale percorrere la Via) sarà un ottimo modo per usare l'immaginazione creativa al fine di scoprire cosa è stato risvegliato in noi dal cambiamento durante quest' anno.


Infine, integrità personale e lucidità mentale date dalla Vergine, che pian piano si affaccia reclamando la sua stagione, risulteranno molto utili nel bilanciare con la Terra (ed il suo radicamento) questo lavoro acquatico di sentimenti/immaginazione che da solo rischierebbe di farci sognare senza concretizzare nulla.


A me pare si prospetti un autunno equilibrato, o potenzialmente tale, e nell'augurarvi che sia così e ricco di belle novità vi saluto con un abbraccio.

Felice Luna Piena e buon binomio Acqua-Terra a tutti :)




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11 agosto 2018

Arborea#07 La Mirra e la Palma da Datteri

Anche se siamo in Estate e della Mirra si sente parlare solo a Natale, molto spesso chiedendosi di cosa si tratti poiché a pochi è realmente nota, oggi vi racconto di lei, perché in realtà è legata al Sole ed alla stagione estiva più di quanto si pensi e perché la magia ciclica della vita le è strettamente correlata. Inoltre la pongo accanto ad un altro gigante verde che accompagna la sua storia e che, come lei, parla del Sole estivo e del ciclo morte-rinascita.

Questo è un post piccolino e leggero, fatto apposta per tenervi compagnia senza però riempirvi troppo la mente ;)
Buona lettura e godetevi le vacanze :)

La Mirra è un'essenza che stilla dal legno di un albero, più precisamente un arbusto, che sul finire della stagione calda produce una resina del colore dell'oro.

















Nell'antichità veniva usata come profumo e come ingrediente fondamentale per l'imbalsamazione, principalmente in Egitto e in Oriente, luoghi nei quali cresceva la pianta, ed era considerata preziosa per le sue proprietà antisettiche ed antibatteriche e come rimedio, fra gli altri, per i problemi legati alle vie respiratorie.

Nella tradizione cristiana, se l'Oro e l'Incenso nei doni dei Magi rappresentavano rispettivamente la Nobiltà e la Natura Divina, la Mirra si dice simboleggiasse il sacrificio che Gesù avrebbe poi dovuto compiere, rimandandoci così nuovamente al suo primevo legame con il regno dell'oltretomba e con il passaggio da una vita all'altra.

Il suo nome, con tutta probabilità di origine semitica, è giunto a noi tramite una derivazione greca poiché, anche se i greci stessi non ne avevano mai visto l'albero, ne conoscevano però il prodotto che, come l'incenso, grazie al suo profumo richiamava alle menti luoghi fantastici e pericolosi, nascosti nelle leggendarie terre di Saba.












Secondo il poeta greco Paniassi di Alicarnasso e la sua versione del mito, Mirra era la figlia di Teia, re di Assiria (o secondo altri autori Cinira, re di Cipro) con il quale essa giacque per volere della dispettosa Afrodite e che, scoperto l'inganno, tentò di uccidere la sua stessa figlia.
Nel tentativo di sfuggire al padre, Mirra supplicò gli Dèi ed essi, mossi a compassione, la salvarono trasformandola in albero e permettendole, nove mesi dopo, di dare alla luce attraverso la sua corteccia un bellissimo giovane di nome Adone.
Il ragazzo era talmente bello che Afrodite, per nasconderlo agli Dèi, lo affidò a Persefone la quale, trovandolo a sua volta splendido, rifiutò di restituirlo alla Dea, causando così un conflitto cui solo Zeus in persona poteva porre rimedio.

Zeus giunse infatti ad arbitrare la questione e sentenziò che Adone passasse un terzo della propria vita con la prima ed un altro terzo con la seconda, proponendo al giovane di serbare infine un ultimo terzo per sè.
Il ragazzo però, vista la bellezza irresistibile di Afrodite, concesse a lei anche il suo terzo, dividendosi quindi fra le due Dee e riallacciando così il proprio mito a quello del più antico siriano Tammuz (e del sumero Dumuzi) in cui tutti e tre simboleggiano lo Spirito del Grano che trascorre metà del suo tempo al buio e metà alla luce del Sole.

Ma la storia di Mirra e della sua magica resina, il cui profumo dona fascino e bellezza, non finisce qui e torna invece ad intrecciarsi con la città di Biblo, che nell'antichità era la città fenicia in cui si svolgevano grandi festeggiamenti in onore del padre della donna, e con un altro albero prezioso.
Secondo altre versioni del mito, infatti, l'uomo era il re della città indicato con il nome di Phoenix, che in greco significava appunto "fenicio", ma anche "porpora reale" e "Fenice", e che indicava anche la "Palma da Datteri", ovvero l'Albero ( o Sorgente ) della Vita nella tradizione sumera o ancora l'Albero Benedetto secondo gli abitanti del deserto.

Il filo che lega il tutto già si può intravedere ma dato che la rubrica si chiama arborea ed il blog IncantaMenti, beh, proseguiamo ancora un po' grazie ai toni verdeggianti estivi e lasciamoci incantare ;)
















La Palma da Datteri (Phoenix Dactilifera), un albero antichissimo presente sulla Terra già 50 milioni d'anni or sono, veniva coltivata in Mesopotamia già 5 o 6 mila anni fa come attestano anche i ritrovamenti del suo legno nella costruzione del Tempio della Luna ad Ur (dedicato a Nanna, il dio dell'astro).

Si dice sia stato il primo albero piantato e curato dall'uomo per la particolarità dei suoi frutti, i datteri, dai quali si ricavano un succo dolcissimo come il miele, un vino e persino un pane, il "pane del deserto" consumato dai beduini e fatto appunto con l'amido dei frutti stessi.
Inoltre, i datteri sono molto nutrienti, contengono un alto valore energetico e, potendosi conservare essiccati fino a due /tre anni dalla raccolta, assicurano cibo prezioso per un lungo periodo di tempo.













Pensate poi che, se ben curato, questo albero può dare frutti per 80 anni ed essendo in grado di rinascere da solo (per talea) rappresenta a tutti gli effetti la potenza della vita stessa, un po' come la Fenice di cui porta il nome.

La Fenice, infatti, per chi non lo sapesse, è quel leggendario e meraviglioso uccello di fuoco capace di rinascere dalle proprie ceneri e, pensate un po', questo avviene dal bruciare sul rogo che esso stesso ha innalzato per sé usando Mirra ed Incenso :)




















In più, secondo la tradizione egizia, la Fenice ( trasposta nella realtà tramite l'Airone Purpureo) è simbolo del ritorno del Grande Anno, ovvero la rinascita del Cosmo, e si dice che rinasca da se stessa per compiere un ciclo di 1461 anni, equivalente alla concomitanza fra la levata eliaca di Sirio da un lato e l'apparire del Sole e l'inizio della Piena del Nilo dall'altro.

Infine, questo binomio Fuoco e Acqua ci riporta ancora una volta alla Palma da Datteri che nella tradizione araba è il vegetale nato dall'unione fra il fuoco celeste, in cui l'albero ha "la testa", e le acque sotterranee, dove invece esso tiene "i piedi".

Insomma, ancora una volta la magia verde degli alberi porta con sé una mescolanza di leggenda e realtà capace di far sognare gli animi :)

Io spero che anche questo post, seppure più breve, vi sia piaciuto.

Buon resto dell'Estate :)



PS: Sì, lo so, alcune definizioni forse sono sconosciute e fa troppo caldo per andare a cercarle, così ve le lascio qui. Poi ditemi che non sono una buona Strega ;)

-Eliaco: solare, del sole

-Levata eliaca di una stella : il sorgere di questa prima dei raggi solari dell'alba.
Nel caso di Sirio, Sothis in greco, essa appariva in Cielo prima dell'alba, più o meno al Solstizio estivo, dopo essere rimasta invisibile per 70 giorni e, così facendo, indicava agli antichi il giungere della fertile piena estiva del Nilo.

-Parlando di Buio e Luce in quanto Morte e Rinascita e parallelamente alle varie tradizioni sopra citate, sappiate che esistono anche:

la levata eliaca della Luna, che corrisponde alla Luna Nuova, Ecate Infera scura e invisibile (guarda caso proprio oggi) e che precede di poco la Luna Crescente, momento luminoso e propizio per nuovi inizi, accrescimenti ed il prendere forma delle belle novità.

la levata eliaca di Venere, importante presso gli Assiri ed i Babilonesi poiché associata a Ishtar, la Dea benefica e terrificante, Signora della Luce Risplendente, Argentea e Dispensatrice di Semi, ancora una volta simbolo di vita che nasce dall'oscurità.

nota: Se volete leggere i precedenti post di Arborea, li trovate QUI-

1 agosto 2018

Felice Lughnasadh, buon mese di Agosto ed ottimo Raccolto !













Agosto è qui :)

E con lui oggi giunge anche la celebrazione celtica di Lughnasadh, in onore del Dio Lugh e del Raccolto.

Siccome il post esplicativo, dettagliato e dedicato a questa festa, è già stato scritto lo scorso anno ( qui ), io oggi passo solo a lasciarvi i miei auguri più felici sperando che, un po' come detto in precedenza a proposito del plenilunio di fine Luglio, abbiate seminato bene nei mesi scorsi e che il Raccolto d'Agosto sia per voi il più ricco possibile :)


Se ne avete modo e tempo, preparate da soli il vostro pane per oggi, in maniera tale da celebrare il Grano e ringraziare d'avere sempre del cibo a disposizione.
Tempo fa avevo scritto una ricetta che uso a volte qui a casa e con l'occasione ve la riporto qui :)












Inoltre accendete una bella candelina gialla e ponete sul tavolo una ciotola con dei fiori secchi, da donare alla Terra stasera in segno di ringraziamento per i doni che avete ricevuto fin qua lungo il vostro Cammino.

Infine, se vi attendono le vacanze (spero di sì! ^^ ), cercate di prepararvi ad accoglierle e a goderne al meglio, con animo positivo.













Fa caldo e forse si sopporta poco ma ,insomma, questa è comunque la stagione in cui i pensieri dovrebbero essere il più possibile gioiosi e felici, nonostante tutto.
Perciò ecco, cercate d'essere zen ed adeguatevi un pochino poiché in battito di ciglia l'autunno sarà nuovamente qui, con le sue coperte e le sue tazze di tea profumato :)


A presto, buona giornata e se come me non avrete le ferie, fate del vostro meglio per rendere confortevole la casa, il terrazzo o il giardino e gustatevi lì almeno il fresco della sera.
Per quel che mi riguarda ho già qualche idea "luminosa" e mi sto attrezzando.
Speriamo che l'Ikea mi supporti ;)

Un abbraccio grande !

27 luglio 2018

Amairgen e la Luna #11

Il tempo è letteralmente volato, più di altre volte, ed anche se non ho avuto molto respiro ho ritagliato  qualche serata per scrivere, così da non saltare questo piccolo, ma per me prezioso, appuntamento con la Luna Piena, che stasera allieterà il mese di Luglio.

"Benvenuta, Luna della Lancia!
Il potere del Sole, abbattuto, inizia a diminuire e i giorni ad accorciarsi, ma la verde e tiepida Terra continua a gioire della propria fertilità.
Ci rammenta che la nostra gioia deve dare i suoi frutti prima che l'anno finisca".


D'essere ormai nella stagione del Fuoco l'abbiamo detto in precedenza, ma se prima il Sole si mostrava amico della Terra accompagnandone la crescita ecco che in questo periodo, parlando in termini prettamente naturali e legati all'avvicinarsi del raccolto e della mietitura, tende a minacciarla con il suo calore, ora più forte che mai.

Il Sole, infatti, pur avendo superato il suo punto più alto durante il Solstizio, splende adesso in maniera quasi opprimente e, come l'Occhio Malvagio di Balor citato nella leggendaria "Guerra fra gli Dei", punta sulla Tribù, nel tentativo di bruciarla e distruggerla.

Ma cosa c'entrano la Lancia e la Guerra in tutto ciò e perché Amairgen ci parla del Sole abbattuto se abbiamo appena detto che invece si trova nel suo punto più intenso?
E la Luna?

Una cosa alla volta e rimettiamo in ordine le idee, come sempre. O almeno ci proviamo.


Che faccia caldo è fuor di dubbio ed Agosto dietro l'angolo darà ancora filo da torcere a chi non potrà fuggire al mare o in montagna almeno per un po'. 
Però, fortunatamente, ciò che accompagna il calore estivo dando ogni tanto ristoro è il temporale, che squassa la notte portando finalmente l'aria ed il fresco, e se ancora non avete collegato il temporale con la Lancia vi faccio l'occhiolino suggerendovi di pensare ai fulmini.

Bene, ora che avete legato le due cose posso parlarvi ancora un po' di questa famosa arma, tanto cara alla tradizione celtica e già vista in questo post.

La Lancia, uno dei Quattro Tesori portati dai Tuatha Dé Dannan dalle quattro città dell'Altromondo,  si dice fosse custodita dalla saggio Esrus nel "Forte Che Brucia" e, secondo la leggenda, finì poi nelle mani di Lugh, Padrone dei Talenti e Signore del Raccolto, principalmente come simbolo della luce che eleva la potenza mentale (ricordiamo infatti che Lugh è anche il patrono degli studiosi).

Quel che però la lega alla Luna Piena di Luglio è l'ambiguità che tale arma porta con sé poiché se è vero che, originariamente, nelle mani di Balor sopprimeva la fertilità della Terra, una volta passata a Lugh si trasforma nella soluzione per "combattere il fuoco con il fuoco", poiché diventa il famoso fulmine capace di squarciare le nuvole e dare così origine al temporale estivo.

Inoltre, la Lancia di cui canta Amairgen in questo plenilunio parla all'interiorità di ciascuno di noi e lo fa suggerendoci di utilizzare al meglio l'energia accumulata nei mesi precedenti.
Questo è il momento in cui comportarsi come Lugh ,ovvero concentrare il fuoco ispirato in precedenza da Brigid e plasmarlo, dando sfogo alla creatività e realizzando qualcosa di bello da condividere con gli altri.

E' il periodo perfetto per approfittare della collaborazione fra il Dio della Tribù e la Dea, accettando anche il cambiamento che l'impatto luminoso della Lancia avrà ,come una guida lucente e rinfrescante, sulle nostre vite che si avviano alla stagione del Raccolto.

Quel che abbiamo seminato nei mesi scorsi sta dando ora i suoi frutti e presto sarà tempo di raccoglierlo. 
Avete seminato bene ? Spero di sì :)

Tradizionalmente questa Luna Piena è detta anche Full Thunder Moon, ovvero la luna del Tuono, tanto per ricollegarsi a ciò che abbiamo appena visto.

In Cina viene detta The Moon of the Hungry Ghosts, ossia la luna dei Fantasmi Affamati, perchè coincide con il festival in cui i vivi onorano i morti lasciando cibi e bevande a chi ha già passato la Soglia ma, ancora, questa è anche la Luna Madre, o Luna del Fieno, simbolo materno del culmine dell'abbondanza, di quell'energia che amorevolmente ci sostiene e che ora è qui con noi, più forte che mai.

E' la Luna che ci spinge a maturare come il raccolto e a prenderci responsabilmente cura di noi, della nostra vita personale e della Terra che ci accoglie.

Questa Luna, come "l'Acqua femminile" che porta in sé, invita ad usare il periodo estivo per farsi attraversare ancor più da questo Elemento, trattenendo solo ciò che veramente ci è utile e lasciando andare quel che ha ampiamente fatto il suo corso.
E' tempo di gioire e di farsi accompagnare dalle erbe solari quali Camomilla, Limone o Calendula, capaci di gestire il fuoco con il fuoco, esattamente come visto a proposito di Lugh.

Infine, se mai possiamo dire così per non dilungarci troppo, possiede anche un doppio nome derivante dalla tradizione medievale inglese legata al raccolto.
Mead Moon e Beer Moon sono infatti i due appellativi che rimandano questo plenilunio ai festeggiamenti celebrati dai contadini fra i campi bevendo un mix fermentato a base di miele, malto, acqua e lievito.


Per chiudere vi ricordo ancora che questa Luna Piena sarà stavolta super speciale perché avremo l'Eclissi, secondo gli esperti la più lunga fra tutte le eclissi lunari di questo secolo, e sarà possibile scrutare il cielo vedendo ad occhio nudo ben 4 pianeti : Venere, Giove, Saturno e Marte.

Pare che questo doppio appuntamento Plenilunio + Eclissi Lunare avrà un impatto emotivo ancor più profondo, perché riporterà a galla le emozioni vissute negli ultimi sei mesi, ma nel contempo tutto ciò si dimostrerà un bene poiché quel che abbiamo "sentito" verrà esaminato e chiarito una volta per tutte. 
O almeno questo è quel che si dovrebbe coscientemente fare per permettersi finalmente di andare avanti, anche più leggeri.

Marte, con il suo spirito "fumantino", potrebbe portare un po' di rabbia o di frustrazione in questo momento di revisione ma per fortuna ci sarà Saturno a metterci una mano sulla spalla aiutandoci a calmare più in fretta l'animo.
Se però parlare in termini planetari non vi garba, ricordate che una bella passeggiata all'aperto, una corsa con la musica nelle orecchie o una biciclettata saranno comunque d'aiuto nello scaricare certe sensazioni negative.
L'importante, come sempre, è essere presenti, non farsi trasportare ed incanalare l'energia in uno sfogo fisico positivo o in qualcosa di creativo.


Ultima cosa:
questo momento particolare potrà elevare la coscienza e spingervi a creare o rafforzare legami con i membri della vostra "tribù interiore", perciò tenete le antenne belle alte e prestate ancora più attenzione a ciò che vi accade intorno, potrebbero arrivare incontri molto importanti per il vostro personale Cammino.

Se volete leggere qualcosa in più c'è ovviamente tutto un web a disposizione :)
Personalmente ho trovato interessante questo articolo e così ve lo lascio :




Io, da brava Strega di questo secolo, torno alle mie illustrazioni e mi preparo a sorridere al Plenilunio più ricco che potessi mai chiedere.

Abbraccio e felice Luna Piena!


PS: volete ritrovare dall'inizio tutti i post dedicati alle parole del bardo Amairgen ?
Facile, basta cliccare QUI 

29 giugno 2018

Un po' di musica

Da un po' non condivido musica ma oggi, dopo una mattinata piuttosto pesante, ho sentito il desiderio di aprire YouTube e cercare una canzone che amo moltissimo.

Così ve la lascio qui, perché se anche voi come me necessitate d'Aria, di Respiri e di Voli, son certa che potrete trovarli dentro questo pezzo.


La canzone è questa :


ed il fatto curioso di stamane è stato per me il notare quanti diversi "segni" collegati io abbia ricevuto.
A partire da questo, dal bellissimo blog di Mel -I Colori del Vento- ,




















per poi giungere a questi due splendidi video, pieni di pace, armonia e colore spuntati dal nulla mentre cercavo qualcosa per rilassare la mente:




ed infine ritrovarmi a ripartire dal disegno tramite questo semplicissimo rough, uscito dalle mie mani come per magia dopo mesi di blocco fra me e le matite:














Insomma, sarà pure la stagione del Fuoco, creativa e viva, non lo metto in dubbio :) ,però sento in me tanto anche l'Aria dell'appena chiusa Primavera, comunque piena di energia e di spunti tramite i quali spiccare un nuovo volo.

La mia gratitudine ora è immensa e pur sapendo di non riuscire a descriverla a dovere voglio lasciarne una piccola traccia, così, su queste pagine.

Buon ascolto, buoni respiri e buona creatività!