27 settembre 2016

Spiritualità, credenze religiose ed altre vie che portano al Sè.

C'era un tempo in cui l'uomo e la Terra erano profondamente uniti ed il piccolo popolo vegliava quotidianamente su questo legame.













C'era un tempo e può esserci ancora se lo coltiviamo dentro di noi.








Questo post è piuttosto lungo perciò vi consiglio di abbinarlo all'ascolto di questo brano o ancora di questo intero album :)


Probabilmente la forza energetica di questo Mabon, che quest'anno cade in un anno nove rafforzando così l'intensità del nono mese,  viene ancor più amplificata dal cadere del mio 40° compleanno poiché la percepisco molto più che negli anni precedenti.

Il ritorno dalle vacanze bretoni è stato bello nonostante il distacco dalla mia regione del cuore e la ripresa del lavoro, che tanto temevo per la sua imponenza (sia tematica che di pratica quantità), non mi è pesata affatto ,così come mi pare meno difficile affrontare il ritorno alla quotidianità e al suo tran tran .

Ora, che io ami l'autunno non è un segreto ma non è stato sempre così.

A volte l'ho patito parecchio, nel cuore e nel fisico, e vivevo in funzione dell'Agosto futuro e del ritorno in Bretagna, unico luogo capace di lenire tutti i malumori del resto dell'anno, ma poi le cose sono cambiate, lentamente ed in meglio, fino a portarmi qui e ad essere grata per ogni momento di pioggia o sole vissuto qui a Torino.

Certamente la Bretagna mi manca sempre ed alimento continuamente il collegamento con lei mentre sono qui ma la sofferenza interiore che provavo prima mi pare molto minore, direi quasi più equilibrata e questo per me è un metro fondamentale.
Semplificando potrei dire che più mi manca la Bretagna e più sono in grado di riconoscere lo stato "scarico" delle mie batterie ed il notarne il flusso durante l'anno mi rincuora perché se riesco a ritrovarla in una giornata di vento o in un cielo nuvoloso riportando la barra verso il verde senza troppe difficoltà, allora significa che nonostante la sua lontananza ce l'ho davvero nel cuore e sono in sintonia con me stessa e con lei.












Personalmente credo di dovere tutto alla mia crescita spirituale e dato appunto questo energetico Mabon, sento di voler scrivere questo post di racconto affinché possa servire da traccia per me e ,spero, d'ispirazione e/o chiarimento per altri.


Per la mia esperienza ,potrei definire la crescita spirituale come un percorso che porta alla conoscenza profonda e allo sviluppo di sé tramite l'ascolto interiore e la messa in atto di atteggiamenti mentali e comportamenti pratici più positivi, sia verso se stessi che nei confronti del mondo e del proprio rapporto con esso.

In sostanza, io credo che crescere spiritualmente significhi imparare a vivere meglio in relazione a tutto ciò che ci circonda, a trovare il proprio equilibrio e a mantenerlo nel tempo al fine di avere un'identità personale sana e luminosa e facendo tutto questo nel rispetto del pianeta e delle forme che lo abitano, con tutte le fatiche ed i compromessi che ciò comporta.

In tutto ciò, sempre dal mio punto di vista, la religione diventa una questione personale che contribuisce alle modalità con cui si attua il percorso (ovviamente diverse per tutti) e perciò non trovo corretto associare la crescita spirituale alla sola religione "cattolica" come molti pensano.

Che sia un percorso di fede e fiducia non c'è dubbio ma ciò in cui ciascuno ripone queste due cose non è per forza e solamente l'orientamento cattolico o il fatto di andare in chiesa ogni domenica quanto invece uno stato mentale personale fatto di scelte secondo le proprie esigenze, caratteriali ed interiori.
Si può essere cristiani, certamente, e si può sentire l'influsso di quel che muoveva i pellegrini quando percorrevano chilometri a piedi per poter pregare dove sentivano che il loro animo si univa al Divino ma non è solo ed unicamente questo.


Io stessa sono stata a Vézelay, Mont Saint Michel, Chartres e molti altri luoghi che compongo il Cammino simboleggiato dalla conchiglia di Saint Jacques ma quel che portavo nel cuore durante le mie visite era pura spiritualità interiore ,sconnessa da ogni ambito religioso ed importante per me senza alcun bisogno d'identificazione particolare.

Secondo me si dovrebbe aprire di più la mente e cercare di comprendere che più percorsi "religiosi" ,in senso più ampio del termine, possono portare a questa evoluzione personale e per spiegare meglio ciò che intendo vorrei raccontare la mia esperienza, senza offesa per ogni altro tipo di strada intrapresa e senza voler per forza indicare la mia come una via assoluta.

Poichè, se si decide di viaggiare dentro di sé ,l'importante dovrebbe essere il Viaggio stesso e non le definizioni esteriori con cui etichettarlo.














Questi sono discorsi delicati e dallo scritto è difficile far trasparire il tono ,che nel mio caso è sempre molto pacato e volto al racconto per amore di condivisione, perciò cercate di leggere in serenità e sentitevi sempre liberi di esprimere voi stessi.
A me piace l'idea di poter aprire una qualche riflessione anche al fine di far comprendere a chi guarda "incerto" da fuori che crescere spiritualmente non significa vivere con la testa fra nuvole recitando mantra per sfuggire alle bollette da pagare quanto piuttosto imparare a far convivere armonicamente i sogni con la realtà ,il proprio spirito più sognatore e romantico con la razionale e pratica quotidianità.

Ovviamente coniugare le due cose non è semplice, così come non lo è mantenere l'equilibrio una volta raggiunto il proprio centro interiore, ma è fattibile a patto di impegnarsi e di faticare e la meta è splendida e ne vale la pena .

Immaginatevi di svegliarvi ogni giorno con la gratitudine nel cuore per il semplice fatto di avere aperto gli occhi e che quella sensazioni vi accompagni anche nei momenti difficili.
Ecco, non è forse bellissimo ?

Che sia faticoso e che richieda lavoro l'ho appena detto e rincaro la dose aggiungendo che durante il viaggio si può sviluppare anche un senso più profondo di collegamento con il mondo facendo così nascere in noi il pensiero dell'impatto che possiamo avere su ciò e portandoci quindi a riflessioni di più ampia portata con relativa fatica in più.
Però insomma, io credo che sia più bello che spaventoso perché si può arrivare a chiedersi come salvare e mantenere, seppure nel proprio piccolo,  la terra che ci ospita e a come darsi una mano reciprocamente finché si vive qui.
Avere dei timori o delle ansie a riguardo è normale ma credo vivamente che si possano arginare e controllare pensando che la vita è piena di prove ed ostacoli e che questi si possono accogliere e superare se si coltiva un animo più positivo.

Per quanto riguarda me ,posso dire di essere stata una bambina molto sorridente ma anche musona, e che quindi ospitava dentro di sé due valenze contrastanti ed emerse separatamente e con più forza a periodi alterni ,ma che comunque ora è qui a guardare il mondo in maniera profondamente positiva grazie al cammino spirituale che l' ha portata all'incontro con Me.


Sono nata in una famiglia che mi ha battezzata secondo la religione cattolica ed accompagnata fino alla comunione insegnandomi la dottrina come se fosse una qualsiasi altra materia di cui apprendere le nozioni per poi decidere da sola cosa farne in futuro.
L'epoca "richiedeva" di seguire certi insegnamenti e ricordo che i miei mi hanno portata in chiesa la domenica mattina (ovviamente con mia grande noia perché avrei voluto dormire) finchè non ho ricevuto la comunione, poi le cose sono cambiate.

Potrei riassumere dicendo che i miei ,dovendo fronteggiare le problematiche e le difficoltà di un lavoro in proprio ed avendomi dato le basi "canoniche", sono diventati molto più pragmatici e si sono dedicati alla costruzione di una buona vita ,per loro stessi,  me e mio fratello.
Lo so, sono genitori favolosi ed io sono molto fortunata.

In quel momento ,mia madre ha iniziato a riporre la propria fede/fiducia sempre più nella vita stessa e nel proprio comportamento, rispettoso del mondo ma anche e soprattutto di sé, piuttosto che nella religione, anche perché con due figli da crescere da sola ( i nostri parenti sono tutti lontani chilometri ) ha dovuto rimboccarsi le maniche e farsi forza senza tante chiacchiere.
Io l'ho sempre amata molto, lei ed il suo spirito matematico che strideva con il mio animo sognatore ma che ci univa quando si trattava di arte.
Riempiva, e lo fa ancora, la casa di libri di pittura e letteratura alimentando la mia passione artistica ma mantenendola sui binari della praticità a colpi di pura razionalità e crescendo così una persona sempre orientata alla ricerca dell'equilibrio fra i due .

A ben pensarci ora... potrei dire che mia madre è stata il fondamento della mia crescita spirituale :)

E mio padre ?
Beh, lui era ,ed è a suo modo ancora, l'artista di casa, colui che suonava, dipingeva, costruiva, smontava ed aggiustava tutto, oltre ad insegnarmi ,insieme a mia madre, che in questa vita non esistono "cose da donna o da uomo" ma solo cose che all'occorrenza sono da fare e che quindi è bene imparare a farle, indipendentemente dal proprio sesso.

Con lui ho usato un trapano da banco, fatto saldature, aggiustato rubinetti, collegato cavi d'impianti elettrici e persino scavato le fondamenta del marciapiede per la nostra casa in montagna.

Oh! quello è stato proprio figo.
Certo non per le piaghe alle mani nel sollevare palate di terra umida quanto piuttosto per aver estratto  in due un masso degno di Obelix scoprendo scheletri fossili di vecchi animali.

Insomma, io ero già curiosa ed anche se storcevo il naso perché avrei preferito uscire con le amichette piuttosto che fare lavoretti vari, sono solo contenta delle esperienze perché mi hanno aperto la mente quando ancora ero piccola e capace di assorbire molto a livello cognitivo e non cosciente.

A parte gli influssi dei miei, ad ogni modo, sono sempre stata uno spirito sognatore e le letture di E.A.Poe, Lovecraft, Stoker, Bradbury e Asimov mi hanno accompagnata fino ai 18 anni.
Anche Atlantide, l'Isola di Pasqua, Teotihuacan, la Piana di Giza, Ayers Rock, le linee di Nazca e le possibilità di altri mondi oltre il nostro mi hanno sempre affascinata .
Sognavo di visitare Stonehenge ,Carnac, Mont Saint Michel e di camminare sul labirinto della Cattedrale di Chartres così come volevo vedere Palenque e Machu Picchu o scoprire di più sul Golem di Praga. Divoravo libri sui Templari, sull'antica religione druidica ,sulla storia di Artù e dei suoi cavalieri ed annusavo la nebbia ad occhi chiusi fingendo di trovarmi in mezzo ad una brughiera o ad una scogliera avvolta da nuvole.
Infine, sognavo di essere una sacerdotessa dell'isola di Avalon e portavo nel cuore tutte le leggende legate a Merlino, Viviana e Morgana.


Insomma, avevo già un bel bagaglio di mio quando ho ricevuto un ulteriore arricchimento dall'incontro con un ragazzo, che ancora porto nel cuore nonostante la divisione delle nostre strade, che giocava a D&D e che amava molto il fantasy e le leggende nordiche.
Grazie a lui ho scoperto Tolkien e mi sono innamorata della Terra di Mezzo ,scoprendo negli elfi e negli Ent il mio legame e la mia appartenenza alla natura.

In quel momento ho iniziato a sviluppare anche il mio legame con la Terra comprendendo l'importanza degli elementi naturali nella mia vita e ponendo le radici di quel che sarei diventata quasi 20 anni dopo.

L'acqua ed il vento hanno sempre esercitato su di me molta attrazione e da quel momento il poter sostare sotto un albero in una giornata di vento o passeggiare sotto la pioggia sono diventati vere e proprie ricariche d'energie ,mentale ed emotiva.
Potevo sentire la terra vivere e respirare e mi pareva d'essere in profonda connessione con lei pur essendo un minuscolo essere in un universo sconfinato.

E' buffo perché rileggere queste righe ora mi fa comprendere ancor più perché la Bretagna mi prenda così tanto il cuore.
Perché praticamente lei possiede tutto ciò che amo a livello spirituale e materiale.
Perché è la terra del vento e del mare ,perché ci sono immensi boschi silenziosi e cattedrali piene di quiete e perché è disseminata di abbazie che sorvegliano baie in cui la bruma arriva ,anche di giorno e se si avvicina un temporale.








A 20 anni avevo la mia base spirituale e potevo ampiamente coltivarla poiché avevo pochissimi altri impegni ma poi qualcosa è cambiato.
Si è fatta strada in me l'idea di dovere/volere costruire un futuro scegliendo una professione artistica che mi desse anche da mangiare e così ho iniziato a studiare per raggiungere il mio sogno.
E lì il tempo per la spiritualità ha iniziato a ridursi bruscamente.
Ancora non sapevo di voler diventare illustratrice ,poiché l'ho capito solo nel tempo, ma comunque sapevo che un qualunque mestiere in campo artistico avrebbe richiesto moltissime energie e sacrifici e così ho dovuto cedere in favore del mio futuro professionale.

Dopo circa dieci anni di impegno e studi sono diventata un' illustratrice con una casa ed una relazione (non esattamente semplice) da coltivare e perciò potrei riassumere dicendo che il carico non era affatto indifferente.
Nonostante tutto ,pagando le bollette con il mio lavoro potevo nuovamente dedicare del tempo a me stessa ed ancora una volta mi sono tuffata nelle letture, perdendomi fra le pagine di Hyperversum, viaggiando con Dan Brown e attraversando il tempo e lo spazio con Strange e Norrell.
Ma questo non bastava.
C'erano cose da risolvere e ferite da risanare, bisognava crescere e raggiungere la versione più evoluta di sé per vivere la vita piuttosto che lasciare che lei vivesse me intossicandomi con la negatività che si portava dietro.
C'erano rami secchi da tagliare e comportamenti mentali da riprogrammare.
C'era un viaggio nuovo da intraprendere e un salto di fede verso il futuro che al momento pareva freddo e buio.














Grazie alla pazienza amorevole di Mr Baggins avevo già visitato la Bretagna un paio di volte ma sentivo di voler tornare ancora ed ancora.
Tutto lassù mi chiamava a gran voce ed ogni volta era in grado di lenire tutte le ferite che portavo nell'animo quasi fosse un incantesimo.
Il Castello di Comper è stato forse uno dei primi posti in cui mi sono soffermata a specchiarmi nell'acqua domandandomi realmente dove stesse andando la mia vita ed anche il primo luogo in cui qualcosa dentro di me ha iniziato ad avere una piccola risposta.
















E tornando a Brocéliande la cosa si è amplificata maggiormente.

Dovete sapere infatti che lì c'è la Valle senza Ritorno ,luogo che accoglie un bacino d'acqua scura ,chiamato Specchio delle Fate, ed un albero d'oro raggiungibile solo dopo essersi inerpicati per un tratto roccioso e totalmente esposto al sole.


Ecco, io non credo di aver percorso quel cammino a caso poiché un paio d'anni dopo, come per magia, l'animo spirituale che avevo messo a dormire è tornato da me per mostrarmi la strada da intraprendere attraverso un sogno notturno ricco di simbologia e che conduceva ad una casa con il tetto luminoso a patto di percorrere a piedi un lungo tratto montano sotto il sole cocente.

In sostanza, l'antica religione era tornata da me riportando al mio cuore tutti gli amori primordiali e permettendomi di fonderli con nuove conoscenze che andavo acquisendo come le discipline orientali, la mindfulness, lo yoga e la meditazione.

In 5 anni di lavoro profondo ho ricominciato ad amare me stessa e a nutrire positivamente i mie sogni abbandonati ed in pratica ho creato un equilibrio tra ciò che sono, che amo e che mi sta intorno.

E la religione cattolica in tutto questo ?
Come vedete non ne ho mai accennato perché non ne ha fatto parte.
La mia fede/fiducia sono state riposte in altre credenze, più antiche e più simili al mio animo, ma questo è un discorso puramente personale.
La sostanza è che lungo il cammino ci si può appoggiare a ciò che si preferisce, a patto che sia in sintonia con noi stessi e positivo, luminoso.
E si dovrebbe proprio fare, nel rispetto di sé e degli altri.

Perciò, che vi sentiate collegati alla Terra o alla fede in senso stretto, pensate solo ad avanzare positivamente e senza giudicare.
Concentratevi sul vostro modo di vivere chiedendovi se questo crea la vostra serenità oppure no e da lì decidete di andare avanti e di crescere, senza preconcetti e semplicemente ascoltando la vostra natura interiore.
Se sarete positivi ed onesti, il beneficio sarà infine di tutti anche se in principio sarà faticoso.

Cercate il vostro centro sereno a dispetto di ogni tempesta , coltivatelo ogni giorno e pensate che crescere spiritualmente dipende solo dal vostro atteggiamento mentale, il resto è solo contorno e sarà quel che più vi si addice.

L'importante è solo vivere bene finché ci è donato il fatto di essere qui.











A presto e buon viaggio dentro il vostro Sè .

Grazie a Jean Baptiste Monge per l'illustrazione d'apertura e a Philippe Manguin per le evocative foto di Brocéliande ( Merci Philippe !).
Se volete vederne altre vi invito a visitare il suo bellissimo album .



23 settembre 2016

La pasta "tutta in una volta" e la meditazione nel piatto

Dopo "il pane degli illustratori", la "torta del venerdì di consegna" e la "crema di nocciole bio slurp-slurp "ecco qui un'altra ricetta salva-tempo ma anche gustosa e leggera.

E' la "pasta tutta in una volta" :









Personalmente mangio la pasta solo 1 o 2 volte a settimana e non lo faccio mai a cena perché preferisco consumare carboidrati a pranzo quando ho tutto il pomeriggio per bruciarli, sia fisicamente che mentalmente.
I carboidrati ,difatti, sono detti anche glucidi o zuccheri ed apportano senso di sazietà ed energia al tempo stesso ,entrambe cose utili per affrontare un pomeriggio di lavoro in cui il cervello deve sfornare senza sosta e se si vuole evitare di mangiucchiare altro fino a cena.

Inoltre, se accomunati a verdure e scelti nella loro forma integrale ,o proveniente da cereali come ad esempio farro e kamut, i carboidrati aggiungono fibre ,sali minerali e vitamine utili al corpo per restare in salute.
Infine, se il tutto viene condito con olio d'oliva e spezie, si può gustare un piatto dal buon sapore ma che rispetta anche la forma fisica. A patto ovviamente di non mangiarne una quantità esagerata, altrimenti si rischia di dormire sui fogli da disegno :)

La ricetta che vi racconto qui ha ,oltre a tutti i pregi appena descritti, una caratteristica unica ossia la velocità di preparazione/cottura che la rende comodissima quando si ha poco tempo.
Bastano infatti 20 minuti per averla pronta nel piatto e altri 10 per mangiarla assaporandone ogni forchettata.

Se poi in tutto questo ponete molta attenzione ai dettagli ,potrete trasformare questi 30 minuti in una "meditazione da cucina", utile per rilassare la mente e tornare alla scrivania totalmente ricaricati.

Per farlo vi basterà osservare ogni ingrediente mentre preparate il piatto, sentirne il profumo ogni volta che vi passa sotto al naso ed apprezzarne il colore ad ogni boccone.
Pare sciocco ma questo tipo di osservazione spinge a vivere il momento presente e quindi ad allontanare per mezz'ora la testa dallo stress.

Quel che vi serve per preparare il piatto è :
una pentola alta e comoda (con coperchio e cucchiaio di legno), una razione di pasta (la mia qui sotto è integrale) ,delle spezie (io ho scelto aglio ,peperoncino ed erbe provenzali), dell'olio d'oliva ed un po' di sale fino.
Non serve eccedere con il sale, ne basta un po' per salare le verdure poiché la pasta ne raccoglierà il gusto nella cottura e ,grazie anche alle spezie ,sarà tutto ugualmente saporito.















Inoltre procuratevi due pomodori freschi, una zucchina e mezzo peperone giallo ,tutti da lavare e tagliare a cubetti. Ovviamente potete scegliere la verdura che vi va, io vi racconto quel che ho messo qui ma non è vincolante.
Personalmente ho scelto queste tre verdure per poter mangiare tre colori ed avere vitamine e sali minerali poiché per me questo è un piatto unico e non mangio altro.

Ora mettete la pentola sul fuoco, versate 3 cucchiai d'olio e aggiungete le verdure.
Subito dopo mettete le spezie e mescolate una volta, poi aggiungete la pasta ed il sale e fate cuocere a fuoco vivace per 15 minuti mescolando ogni tanto.
La verdura da sola produce molta acqua e questa dovrebbe essere sufficiente per fare cuocere la pasta ,in caso si asciughi troppo in fretta aggiungetene mezzo bicchiere e fate cuocere finché la pasta non vi pare pronta.

Trucchetto:
io la spengo quando è ancora un po' dura e lascio il coperchio sulla pentola per qualche minuto.
In questo modo la pasta assorbe l'umido della pentola e termina la cottura naturalmente, oltre a raggiungere una temperatura giusta da poterla mangiare senza ustionarsi.

Ecco, ora non vi resta che versare tutto in una bella ciotola e gustarvi il pranzo :)

Perché una ciotola ?
Perché questa cottura tende ad amalgamare tutti gli ingredienti formando un sughetto che si raccoglie sul fondo e che è buonissimo se mangiato con un po' di semplice pane tostato.













Se non amate la versione con la verdura, sappiate che potete usare lo stesso metodo per preparare la classica pasta pomodoro e basilico :














Vi basterà sostituire le verdure con questi due ingredienti ed aggiungere un intero bicchiere d'acqua alla cottura perché la pasta avrà bisogno di più umidità.













Altro trucchetto: 
se il pomodoro che avete non è molto maturo, vi suggerisco di mettere anche un cucchiaino di zucchero ,così da renderlo meno acido. In più, se volete aggiungere un tocco "croccante", mettete qualche strisciolina di peperone a metà cottura.
Così si cuocerà meno e sarà più piacevole sgranocchiarlo.


Mi raccomando, fate cuocere a fuoco alto e con coperchio.
Solo così otterrete una pasta al dente ed un sugo da leccarsi i baffi :)







Buon appetito e mangiate colorato anche se ormai è autunno, aiuterà l'umore ed anche la linea !
Se un piatto di pasta non vi basta, potete mangiare anche una banana e così avrete un plus di energia e del potassio ,che dovrebbero saziarvi fino a sera.
In caso contrario prevedete un tea nel pomeriggio oppure uno yogurt con 2 frollini bio .

Come sempre quel che c'è qui non è l'assoluto ma solo un suggerimento da chi passa tante ore seduta ma che non vuole rinunciare ai gusti.
A voi di costruite il vostro equilibrio anche in base alle vostre necessità.

A presto :)

20 settembre 2016

Crescita personale e riflessioni settembrine

In questi giorni penso che il mese di Settembre meriterebbe un post tutto per lui, per festeggiare questa transizione tra estate e autunno che a molti pesa così tanto e per condividere alcune riflessioni in merito.
Così eccomi qui a scriverci su qualcosa :)












Questa foto è stata scattata dal balcone della mia cucina in un mattino che ancora non sapeva bene che tempo fare e il che ,a dirla tutta, non è interessante quanto lo stato emotivo particolare che mi comunicava al momento .

Guardavo la collina di Superga ma, invece di percepire la stessa immagine che mi si offre ogni giorno, quel mattino ci vedevo Avalon, le nebbie di Glastonbury, la baia di Mont Saint Michel e ancora la punta della basilica del Sacro Cuore di Parigi.


Cosa ci fosse realmente dietro quelle nuvole basse aveva poca importanza perché al mio animo si trasmetteva un'emozione diversa ,intrisa di sogni di paesaggi e scogliere affogate nella bruma ,e di quella magia che solo l'antica religione riesce ad evocare in me.

In un solo istante potevo sentire l'energia della Terra e percepirne il soffio vitale, quell'alito di vento umido che accompagna ogni immagine di brughiere al limitare del giorno e che porta con sé la bellezza ed i timori di qualcosa che viene celato agli occhi e che fa sussultare il cuore.

Ecco, questa potrebbe essere un po' la descrizione che vi farei io del mese di Settembre, e dell'autunno in genere, se dovessi semplificare estremamente l'effetto che ha sul mio cuore questa stagione ma c'è un piccolo ma:

la foto è di un mattino d'inizio Agosto.

Questo per dire che, secondo me, non è propriamente esatto legare ad un mese uno stato emotivo come la tristezza che alcuni provano quando arriva Settembre poiché la questione potrebbe non risiedere affatto lì ma piuttosto nella percezione delle cose. 

Che novità, eh? :)

Ragionando sul fatto che le cose potrebbero stare in questi termini ,allora perché, invece di intristirsi o chiudersi alle porte dell'autunno, non riflettere più a fondo sul significato della transizione continuando a portare in noi quel sole interiore che amiamo tanto ?


Guardandolo da un punto di vista diverso potremmo imparare che Settembre è un mese 9 ,stavolta addirittura in un anno 9, e che ciò raddoppia la dose di purificazione (interiore ed esteriore) richiesta automaticamente al nostro corpo dal normale ciclo della vita.

Inoltre potremmo apprendere che questo ciclo viene ulteriormente rinforzato dall'antica festa druida di Mabon che è sotto il segno della pulizia e che si presenta a noi nell'equinozio d'autunno.

Tutto ciò rappresenta un momento molto delicato in cui viene naturalmente richiesto ,dalla vita stessa al corpo e alla mente, di abbandonare ciò che non serve più, di lasciar andare quel che per noi è diventato vecchio o scomodo ,anche semplicemente perché in un anno intero siamo cambiati, evoluti e pronti per qualcosa di diverso.



Piuttosto che rabbuiarsi all'arrivo della stagione fredda si dovrebbe approfittare delle coperte calde e delle tisane per fare il punto e rimettere in ordine la vita facendo un po' di pulizia mentale. 

Grazie al profumo di una candela o ad una giornata piovosa si potrebbe prendere un quaderno su cui appuntare i cambiamenti necessari o le svolte che si vorrebbero perseguire per vivere meglio.
Se ci sono porte che si vogliono chiudere o che percepiamo in via di chiusura si dovrebbe fare come l'aria o l'acqua e ,seguendone la corrente come un flusso, partecipare attivamente alla progressione delle cose ,senza ancorarci ostinatamente al passato.

E badate che questo non significa affatto dimenticare ma semplicemente proseguire e seminare qualcosa di nuovo in attesa che ritorni l'estate e che si apra nuovamente il ciclo caldo che si ama tanto.


Credetemi, io sono nata in Settembre ma il mio spirito è tutt'altro che quello del "lasciar andare", anzi. Per me non è semplice seguire i cicli e rapportarmi con il cambiamento che non viene da me stessa
ma da alcuni anni ho aperto la mente a nuove prospettive diventando appunto come l'acqua, che scorre e si adatta ad ogni contenitore ,e ciò mi ha aiutata a vivere molto meglio.


Un po' per via del mio lavoro ,che richiede d'essere una persona "problem solving ed elastica" piuttosto che qualcuno ancorato staticamente alle proprie convinzioni ed apprendimenti , e un po' per via della vita stessa ,che in un particolare momento mi ha chiesto di rispondere elasticamente perché altrimenti mi sarei spezzata per sempre, ho imparato a prendere al meglio ciò che viene e a guardarlo con delicatezza e pazienza perché tutto è vita.


Ogni singolo respiro è un qualcosa che non tornerà più e che ci viene donato ,perciò bisogna viverlo ,con presenza.

Il famoso "qui ed ora".
E se ci sono riuscita io non vedo perché non possiate farcela anche voi :)

Certo non accade tutto subito e ci va tanto lavoro personale ma ci si può aiutare ,magari con qualche lettura ispirante.

Io ho raccolto alcune delle mie nel cesto che tengo in cucina e mi dedico a loro nel weekend, durante la colazione delle 8:00.













Di solito ritaglio un paio d'ore per leggere, riflettere, appuntarmi cose sul diario viola in cui ho racchiuso tutto il mio percorso personale di questi ultimi anni.


Ogni tanto interrogo anche i tarocchi ma il mio approccio è molto luminoso e puro, oltre ad essere una pratica che riservo ad una sola volta al mese e solamente a me stessa.

Per me i tarocchi sono una finestra in più sul mio mondo interiore e la loro funzione è puramente d'osservazione, senza alcuna altra richiesta.
Quel che mi preme è conoscere più a fondo me stessa ed il rapporto che ho con il ciclo della vita al fine di vivere meglio e di far vivere meglio chi mi sta intorno. 
Niente di più.

Il mio mazzo è dedicato alla Madre Terra ed i simboli che lo custodiscono sono un ramo di rosmarino, un sasso ed il colore bianco, puro come il candore di Gwenn che essendo un animale non agisce mai con cattiveria gratuita.

In più ,ultimamente ho ricevuto in dono una bellissima ghiandina di quercia in argento che è diventata parte di quello spazio introspettivo che dedico a me.

Quel che ho intorno ha spesso un significato simbolico perché è un po' la filosofia con cui io stessa leggo la vita ma ovviamente la cosa non vale per tutti.


Cercate di essere unici e fedeli a voi stessi trovando il vostro personale cammino interiore ed imparate ad ascoltare ciò che avete dentro.

Come sempre, quel che leggete qui è scritto per puro piacere di condivisione e per avviare qualche riflessione perciò prendetelo come tale e soprattutto con leggerezza.

Gli unici guru della vostra vita siete voi :)


Se ne sentite l'esigenza ,provate certamente ad accrescere voi stessi e l'ascolto interiore ma fatelo sempre con il sorriso e restando vicini alla praticità della vita perché una bella via spirituale si costruisce solo su una solida base terrena fatta d'amore per la quotidianità.


Un abbraccio e buona transizione.















ps: se volete leggere il post dello scorso anno dedicato all'arrivo dell'autunno e al come riceverlo al meglio ,potete cliccare qui.

16 settembre 2016

Settembre: compleanno e rinnovi DIY

Settembre è arrivato e con lui un altro compleanno :)

Stavolta più speciale del solito perché ho festeggiato 40 anni di vita, creatività e di tutto quel su e giù che permette di evolvere e trovare alcune vie a noi più consone di altre.

A dispetto di tutte le fatiche intercorse sono felice dei mari in tempesta e del vento che mi hanno permesso di aggiustare il tiro delle mie vele.














Svolgo il lavoro per cui ho studiato tanto ,ho accanto persone che mi amano, sto bene ,possiedo una piccola casa accogliente e finalmente ho imparato a curare il mio lato spirituale che mi permette di apprezzare davvero ogni piccola bellezza della vita ,come il semplice profumo del pane.
Cosa volere di più ?




























Festeggiando me stessa ho voluto donare anche qualcosa alla casa e così , tra la consegna di una tavola e l'altra, mi sono dedicata alla rifinitura della stanza che ne rappresenta il cuore:
la cucina.















Qualcosa ho portato dalle vacanze bretoni, come i mestoli nuovi e questa piccola stampa,




















ma altro l'ho trovato qui ,come questa luce di servizio ( Ikea ) ,senza filo e touch.
La sua linea curva e satinata mi ha attratta da subito e devo dire che è perfetta per illuminare quel piccolo angolino buio sul lavello.













Di giorno ,anche da spenta, è gradevolissima da vedere e oltretutto sta su con un po' di Pattafix, senza bisogno di viti. Ma sappiate comunque che sono incluse nella confezione ;)

























Se mi seguite da tempo ricorderete che in cucina avevo una sedia rossa, anch'essa Ikea e comprata circa 8 anni fa. Dopo il "white touch" dato a tutti gli altri mobili attendeva anche lei il suo turno e così, in un pomeriggio di invio dei files, l'ho portata in garage a casa dei miei e, grazie alla levigatrice orbitale di mio fratello e al suo aiuto,  è stata interamente carteggiata a quattro mani e ridipinta a due.
Ed ora io la trovo perfetta :)















Trovo che si accordi molto bene con il resto dei mobili della cucina (carteggiati anch'essi negli anni precedenti, in parte anche a mano) ed amo la freschezza che regala all'ambiente.
Anche il tavolino pieghevole era rosso in precedenza ma nel tempo il colore mi aveva stancata parecchio e così ha subito lo stesso trattamento ,stavolta grazie all'aiuto di Mr Baggins.





















Sinceramente non avrei mai creduto che quel piccolo tavolino si sarebbe rivelato così utile ed invece... Il fatto che si chiuda contro il muro mi permette di avere spazio libero ed un piano aggiuntivo al tempo stesso e in una cucina piccola come la mia è un validissimo aiuto.




















Sempre procedendo all'eliminazione del colore rosso, ho poi carteggiato e ridipinto anche il bordo della bacheca ed ora posso godermi soltanto il bello delle cartoline :)




















Ogni anno di vacanza passato in Bretagna ha la sua cartolina di ricordo e a me rilassa molto guardarle al mattino mentre faccio colazione. Mi fa pensare a qualcosa di bellissimo quando ancora non sono del tutto sveglia e regala alla mia mente la giusta transizione per affrontare la giornata.









Anche la collezione di tazze ha subito qualche modifica ,per restare in linea con il resto ,ed ha una graziosa new entry dall'aria un po' country.









Infine, sempre all'Ikea, ho trovato due cuscini nuovi ,di cotone e con la trama un po' grezza come piace a me. Sono semplici e posso lavarli in lavatrice, così on devo preoccuparmi del fatto che siano chiari.


L'ultima cosa che è entrata in cucina da un po' di tempo, e che non so ancora se lasciare così o dipingere in un tono panna, è questo cestino della nonna che ho ricevuto da mia mamma.
E' molto comodo, per tenere in ordine i vari libri che girano per la cucina e che leggo durante il weekend mentre faccio colazione, ed è anche molto robusto.
Mi piace averlo lì perché è un ricordo di famiglia e ne amo l'aria così country, perfetta per la stanza.














E insomma la cucina ,come un po' la vita e la sedia nuova ,avrà anche dei lati non proprio rifiniti e forse un po' ruvidi ma io la amo anche per questo, perché lì ci sono i segni dell'evoluzione ,di ciò che ho deciso di modificare e del perché.
Ed è bello che ne rimanga qualche traccia, come il segno rosso sul muro che indica la vita di questa stanza e di tutto ciò che l'ha attraversata fino ad ora.

Speriamo di maturare ancora lungo questo bel cammino creativo e di avere ancora tanti bei libri da illustrare e regalare ai bimbi ,grandi e piccini :)


Un abbraccio a tutti !

Ps: se volete vedere come questa cucina si è evoluta nel tempo ed i vari DIY ,potete cliccare andando a ritroso QUI e precedentemente QUI.

1 settembre 2016

C'est la rentrée !

"C'est la rentrée" è il modo con cui i francesi indicano il rientro dopo le vacanze e siccome sono da poco tornata dal giro bretone di quest'anno ho ancora nelle orecchie l'eco delle frasi ascoltate, con gran gusto, per due settimane :)

Questo è un post piccolino, giusto per salutarvi e riaprire le finestre del blog lasciando entrare un po' d'aria fresca dopo il caldo estivo. Io intanto mi tuffo nel lavoro ,che già gira a mille, e cerco di ritagliare del tempo per salvare qualche foto e scrivere il diario di viaggio 2016.

Per chi se lo stesse chiedendo, sono completamente rigenerata ,fisicamente ed energeticamente poiché l'estate bretone è stata calda e molto soleggiata, così da regalarmi splendide giornate in riva all'oceano e in giro per paesini in cui scoprire angoli incantevoli come questo:




A presto per qualche aggiornamento,
un abbraccio e felice mese di Settembre :)

1 agosto 2016

Il blog va in vacanza :)



Agosto è arrivato e per il blog è ora di fare una pausa :)
Siccome ci risentiremo a settembre per le novità autunnali ho pensato di salutarvi con qualche spunto creativo da considerare se rimanete a casa o anche se semplicemente volete programmare un bell'autunno di crescita.

In questo mese io ho seguito due corsi ,uno di character design ed uno avanzato sulla luce/colore nella pittura digitale, entrambi molto belli ,utili ed impegnativi, e così ultimamente mi sono dedicata a parecchio esercizio.
Condividerlo tutto sarebbe impossibile per l'enorme quantità ma vi lascio l'idea della volpe per suggerirvi che ,se non sapete cosa fare, potete impiegare del tempo studiando online tramite qualche bel corso oppure sperimentando da soli comodamente da casa con carta e matita grazie a foto o filmati dei soggetti che vi interessano.

Dopo aver fatto degli sketches in cui cercate di cogliere l'anatomia ed i volumi dell'animale (o anche di figure umane ), potete poi realizzarne delle versioni colorate "veloci" in sessione "warm up", facendo cioè  un esercizio in cui lo scopo è di gestire colori, luci, ombre e volumi senza badare troppo ai dettagli.





Questo genere di esercizio è molto utile per scaldare la mano prima di mettersi a lavorare ma secondo me è anche un bel modo per approcciarsi al colore senza troppa paura e senza l'ansia del lavoro finito.
Certe volte infatti ci si fa prendere dall'ansia da prestazione e si finisce per perdere di vista il divertimento e la spontaneità che sono invece fondamentali per creare qualcosa di fresco e comunicativo.

Inoltre ,essendo esercizi brevi in cui non si richiede per forza di completare un paesaggio o una scena intera, questi possono essere usati come brevi sperimentazioni un po' più leggere soprattutto ora che fa caldo e che tutto diventa più impegnativo.

Ricordate che un discorso "di colore" si può fare anche con i personaggi inventati e non realistici per il solo gusto di provare diversi accostamenti cromatici ,un po' come ho fatto io qui :











Potete esercitarvi in digitale, grazie a photoshop e alla tavoletta grafica, oppure scegliere materiali tradizionali che amate o che vorreste sperimentare. L'importante è che prendiate lo studio e l' apprendimento come un momento piacevole interamente dedicato a voi perché la formazione e la crescita sono già impegnative di loro, meglio non appesantire ulteriormente il bagaglio.
E badate bene che questo non significa fare le cose senza attenzione ma semplicemente con un filo in più di leggerezza e gioia.


Se vi serve materiale nuovo ricordate che fino al 7 agosto il negozio online MondoArtista offre le spese gratuite per ordini sopra ai 50 euro. Per usufruire dello sconto vi basterà inserire nel pagamento questo codice: AGOSTOGRATIS16
E' un bel negozio, molto fornito e che spedisce in tempi velocissimi.
Io ve lo consiglio caldamente.


Se invece ancora non conoscete il colore e volete approfondirlo con me, vi ricordo le mie schede disponibili qui :










Così come ,se volete avvicinarvi al mestiere dell'illustratore, vi invito a leggere i miei PDF qui:









Se poi infine,  invece di implementare il disegno o come accostamento ad esso ( poiché lavorare sereni aiuta a lavorare meglio ) sentite il desiderio di approfondire voi stessi , vi lascio il link al mio Booklet qui:


















Ecco , è tutto :)
Ora vi saluto con le ultime due tavole consegnate all'agenzia mettendovi anche qualche dettaglio così da godervi i personaggi da vicino





























e vi auguro un felice mese di agosto ricordandovi che a questo link ,sul sito degli amici di Imago Blu, potete scaricare gratuitamente il desktop del mese con la mia illustrazione a tema estivo :
















Un abbraccio e arrivederci a settembre :)