19 marzo 2019

A bit of Music

Ci sono sempre così tante cose da fare ed il tempo scivola via talmente veloce che mi accorgo solo ora di quanti mesi siano passati da quando il blog ha condiviso un po' di musica.
Perciò faccio un salto al volo ad aggiornare lasciandovi qualcosa di bello scoperto mesi fa e che mi piace molto sia da solo che in coppia.

Lui si chiama Imaginary Future e l'ho trovato incrociando una canzone di un'altra brava artista, sua moglie Kina Grannis.

Qui ci sono alcuni video in cui cantano insieme o da soli :









Mentre qui ci sono i loro canali Youtube :
Imaginary Future
Kina Grannis

Spero vi piacciano e rendano la vostra giornata ed il vostro lavoro più sereni.

Abbraccio grande e ricordate che per altra IncantaMusica vi basta scrivere la parola "music" nel tasto di ricerca posto nella barra destra del blog, proprio sotto alla tazzina di Ko-fi :)

18 marzo 2019

Le Bussole Interiori Daimon ed Ikigai, cosa ti rende felice quando lo fai? ( parte prima )

Daimon ed Ikigai sono due cose distinte che per motivi di tempo vedremo in due appuntamenti separati (questo lunedì ed il prossimo) ma che, dato il loro fine ultimo molto simile, ho pensato di proporre in un unico post affinché possano essere d'ispirazione quotidiana per la costruzione di una vita serena.
Infatti, come suggerisce già il titolo, sia l'uno che l'altro "spingono" ,come bussole interiori, la persona verso una vita autentica, personale e completa che molti potrebbero riassumere anche con il termine Felicità, e perciò proviamo, come sempre, ad analizzarli insieme e a trarre da entrambi il miglior insegnamento possibile.

Buona lettura!



Secondo quanto dice Socrate, il Daimon ( che in greco significa Spirito ) sarebbe una guida che svolge la funzione di angelo custode, il quale accompagna la persona sin dalla nascita, proteggendola e guidandola nei momenti più difficili, mentre per l'autore P. Pullman, nei suoi romanzi della trilogia "Queste oscure materie", il Daimon sarebbe la manifestazione fisica dell'anima che sotto forma di animale ci accompagna lungo tutto il corso della vita.
Nell'adulto inoltre, sempre secondo Pullman, il Daimon rifletterebbe la personalità più profonda dell'individuo e sarebbe di sesso opposto, rispecchiando così il concetto di Animus/Anima espresso da Jung e secondo cui l'anima parlerebbe alla persona tramite la personificazione onirica di un essere di sesso opposto con lo scopo di aiutarla ( a superare momenti impegnativi o a guardare nella giusta direzione ).

I Daimon hanno anche altri nomi a seconda delle diverse culture, come i Fylgia della mitologia nordica, i Nahual di quella azteca o ancora gli Alebrijee del folclore messicano, ma seppur lievemente differenti hanno tutti una funzione comune:
quella di seguire l'uomo durante tutta la vita ricordandogli chi esso sia e mostrandogli la giusta via verso la felicità e la realizzazione personale.



















Secondo lo psicologo Hillman, così come anche secondo Platone, infatti, il Daimon accompagnerebbe la persona da ben prima della sua nascita, o meglio del suo arrivo sulla Terra nella forma fisica che intendiamo comunemente noi, ma verrebbe dimenticato proprio in quell'istante per poi rifarsi vivo, di tanto in tanto, a ricordare all'anima qual è il suo destino ed alla persona il motivo per cui è giunto sulla Terra ( cosa decisa dall'Universo appunto prima della nascita ).

Più semplicemente, il Daimon si potrebbe definire anche il "demone creativo" che balza fuori all'improvviso quando siamo ispirati, o quando sentiamo il desiderio di creare o di esprimerci artisticamente, e dovrebbe essere inteso come lo spirito che alberga in noi e che è capace di evocare nella persona particolari "immagini/realtà" quando la ragione non basta più o quando, in qualsiasi modo, l'individuo viene frenato dall'essere se stesso.

In altre parole, rappresentando l'anima o il lato spirituale della persona, il Daimon si rivelerebbe come quella parte istintiva che scalpita quando si vive anestetizzati, o sepolti dalla solo razionalità e dalla ragione, mentre invece, per vivere equilibratamente e pienamente, si dovrebbe seguire anche la pancia e ciò che, a volte, è impossibile spiegare razionalmente.

Il Daimon è come un battito di cuore selvaggio che chiama dal profondo affinché la persona viva seconda la propria personalità ed esprimendo al meglio ciò che sa e ama fare d'istinto, ciò che gli premetterà di sentirsi realizzato e pieno anche in una vita molto semplice in cui dedicherà parte del proprio tempo a ciò che ama, come la lettura o il giardinaggio, e magari, se sarà molto fortunato, anche a ciò che gli permetterà di mantenersi ed in cui riesce quasi senza sforzi poichè vi è "portato/destinato".

Ancora, secondo Hillman, che basa i suoi scritti come "Il codice dell'anima" sui precedenti concetti di Platone, il Daimon serve a farci ritrovare quando ci perdiamo, a farci prendere la responsabilità delle nostre scelte e a farci smettere di sentirci vittime del vissuto sociale o familiare.

Intermediario fra dimensione divina e umana, secondo le parole di Hillman :
Più che un dio, il daimon era una realtà psichica che aveva intimità con noi: una figura che poteva apparire in sogno, inviare messaggi..
“...inventa e insiste con ostinata fedeltà. Si oppone alla ragionevolezza facile, ai compromessi e spesso obbliga il suo padrone alla devianza e alla bizzarria, specialmente quando si sente trascurato o contrastato a essere in un certo modo, a fare certe scelte, a prendere certe vie” 
anche quando non ci facciamo caso.

In pratica è come se il Daimon, ricordandoci la via verso il nostro Ikigai, ci spingesse a decidere attivamente della nostra vita, al fine di rendere felice la nostra anima, e ci esortasse a farlo senza incolpare gli altri delle nostre insoddisfazioni o infelicità.

Se la si ascolta, l'anima, così come il Daimon, ci parla e dice istintivamente cosa fare per stare bene.
Ci consiglia, ci motiva, ci protegge.
E' come una voce che si esprime in sogno, come la pancia che indica la via, come quella parte selvaggia che ancora vive in noi, libera da ogni etichetta.

Il Daimon, l'io/genio creativo, a volte si può perdere di vista, è del tutto normale data la frenesia della vita attuale, ma non temete poichè egli continuerà sempre a bussare alla porta per far emergere ciò che siamo destinati ad essere.
Voi preoccupatevi solo di tendere l'orecchio di tanto in tanto e di essere pronti a seguire l'istinto quando vi chiama.

Si dice che il Daimon e la persona siano indivisibili, come il corpo e l'anima, e che perciò, se privati l'uno dell'altra, diano origine ad una sorta di zombie, un individuo che vaga o segue la massa senza la capacità di vivere la propria vita pienamente e con presenza.
Però si dice anche che stia all'uomo stesso di scegliere se riconnettersi o meno con il proprio Daimon e seguire la vocazione dell'anima affinché ci riporti ad essere la migliore versione di noi.










Io vi lascio alle vostre personali ricerche sul Daimon con questa ultima riflessione e vi rimando alla prossima settimana per la seconda parte, quella sull'Ikigai, così da poter avere sott'occhio il tutto e poter intraprendere, o portare avanti, il discorso "Felicità Quotidiana" al fine di migliorare la vostra esistenza e, perché no, anche quella di chi amate e vi sta accanto.


Un abbraccio e che possiate trovare la vostra dimensione nonostante tutto, poichè una vita "presente e viva" è la vera chiave per la felicità.


13 marzo 2019

Ko-fi, un caffè per il blog :)

Qualcuno, tempo fa ed apprezzando i contenuti free del blog e le condivisioni utili, mi ha chiesto se ci fosse un modo per sostenerlo di tanto in tanto con una piccola donazione, anche della portata di un caffè.

A quel momento le uniche opzioni erano :

-usufruire delle Schede sul Colore (QUI), per studiarne con me le basi, tramite semplici pannelli riassuntivi e studi di palettes :

















-acquistare i pdf sul Mestiere Illustratore (QUI), per capire come muovere i primi passi nel mondo dell'illustrazione :
















-ordinare una copia del Booklet (QUI), per lavorare sulla propria serenità interiore :


















oppure ancora
-visitare lo Shop (QUI) e regalarsi qualcosa di unico e fatto a mano :















Ora, tutti questi metodi sono ancora e sempre validi ma ,finalmente, ho trovato anche un modo veloce e semplice con cui potrete donare anche solo un euro senza effettuare login o inserimento di password.

Si chama Ko-fi (coffee) e per utilizzarlo vi basta solo cliccare QUI e decidere da voi la donazione da effettuare.



















Il tasto per raggiungere Ko-fi si troverà facilmente anche in alto a destra ogni volta che aprirete il blog e per me sarà un piacere se vorrete condividere con gli amici questa piccola possibilità.

Il blog ed io saremo grati per ogni offerta, anche la più piccola, perché darà modo di acquistare nuovi libri con cui tenere vive le rubriche e ripagherà almeno in parte del tempo dedicato alla scrittura degli articoli e alla ricerca che alimenta le condivisioni che amate anche voi :)


Un caro abbraccio a tutti e un grazie grande grande a chi ,fino ad ora, ha alimentato IncantaMenti a suo modo, sempre molto apprezzato :)

A presto!

11 marzo 2019

Marzo 2019 : Aggiornamenti e News

Il post di oggi porta qualche aggiornamento, quasi come una Newsletter, perciò mettetevi comodi e spulciate tranquillamente mentre sorseggiate qualcosa di caldo.

Marzo è arrivato da un po' e con lui si sente l'aria della Primavera, seppure mista a qualche folata di vento che ancora reca con sé dalle montagne l'odore della neve.
Qui è ora di ricapitolare e riorganizzare un mese tutto nuovo, per pianificare il lavoro ma anche per godere di qualche momento di pausa, ed io quest'anno ho deciso di affidarmi al BuJo (Bullet Journal) ma di farlo a modo mio e di usarlo con lo scopo per il quale è nato, ossia essere un'agenda versatile e personalizzabile che racchiude tutto il mio mondo ma senza per forza farla diventare un'opera d'arte :)

La mia infatti è super minimalista ma l'adoro già poichè davvero mi permette di tenere traccia di tutto.
Magari un giorno, tempo permettendo, ne parlerò un pochino meglio ma per ora vi faccio dare giusto un'occhiata veloce e vi chiedo, nel caso lo usaste anche voi, di farmi sapere come vi trovate e come l'avete organizzato.
Come sempre sarà bello condividere :)


















Parlando di novità, vi dico che sullo Shop trovate l'Handmade di Marzo e  che per fare un salto a vederlo vi basta cliccare QUI .















Inoltre vi avviso che sono arrivate, almeno in parte, le stoffe nuove, giusto in tema con la stagione primaverile alle porte:



















































Sappiate che se desiderate qualcosa su ordinazione questo è il momento migliore per farmelo sapere!

Difatti, dopo la pubblicazione del primo libro per la SkyPonyPress, anch'esso a tema primaverile e perfetto come dono per la prossima Pasqua, ho consegnato ora il secondo, guadagnando così un pochino di tempo libero da dedicare, fra le altre cose, anche al cucito.


Qui di seguito vi lascio qualche illustrazione tratta proprio dal libro uscito da poco
"How to track an Easter Bunny" :



















































e vi linko anche il booktrailer su YouTube che l'autrice ha gentilmente realizzato per l'occasione:



Al momento il titolo è disponibile solo in lingua inglese e potete trovarlo su Amazon, appena mi giungeranno notizie di co-edizioni, e magari anche di una versione italiana, ne parlerò qui sul blog.


Ecco, per ora è tutto :)

Io mi regalerò qualche giorno di pausa da dedicare alle passeggiate ed alle nuove letture, nonché a qualche pisolino e alla preparazione di alcuni post per le varie rubriche del blog, e poi tornerò alle matite per la creazione di un piccolo nuovo progetto a tema arboreo.

A breve cercherò di rispondere a tutte le email ed i messaggi in attesa ma vi chiedo d'avere ancora un pochino di pazienza poiché a fine mese ci sarà la Bookfair di Bologna e devo gestire un po' di contatti/appuntamenti.


Un abbraccio e felice Primavera in arrivo!

8 marzo 2019

Dance Your Life, non solo oggi!

Oggi, da calendario, si festeggia la Donna ma siccome da anni il blog si prende cura della figura femminile (ma non solo) con post sulla crescita personale (nella sezione "la maison zen" sulla colonna di sx e tramite la diffusione del Booklet qui) e sul come coltivare una quotidiana serenità ed un sano equilibrio interiore, ho pensato di realizzare una piccola illustrazione a tema da condividere con voi.
E' ispirata all'estratto di uno scritto dell'autrice Clarissa Pinkola Estes, che amo molto, e che recita così:
"Andate avanti, datevi da fare. Prendete la penna e cominciate a scrivere, e smettetela di piagnucolare. Prendete il pennello e, tanto per cambiare, siate buoni con voi stessi: mettetevi a dipingere. Ballerine, infilate un’ampia veste, legatevi nastri nei capelli, alla vita o alle caviglie e dite ai corpi di muoversi: danzate. Attrici, scrittrici, poetesse, musiciste: bando alle ciance. Non pronunciate neanche una parola, a meno che non siate cantanti. Chiudetevi in una stanza o in una radura sotto il cielo. E dedicatevi alla vostra arte. In linea di massima ciò che si muove non congela. Muovetevi dunque, non smettete di muovervi. "
Clarissa Pinkola Estes


Se vi piace, risuona dentro di voi e desiderate averne una copia, da stampare ed appendere, sappiate che è disponibile il file originale a 300 DPI, in formato A4.
Il suo costo è di 5,50 euro, saldabili tramite PayPal o Postepay dopo avermi inviato una mail di conferma dell'acquisto con l'oggetto: DANCE YOUR LIFE.


Qui di seguito uno screenshot per visualizzare un dettaglio dell'illustrazione:












ma, per poterne godere appieno, vi consiglio di fare un salto sulla mia pagina Instagram ( qui ) oppure su Facebook ( qui ).


Un augurio a tutte, un grazie speciale a chi c'è sempre e a chi ha già acquistato il Booklet in passato, e una Buona Via a chi riconosce il proprio valore e lavora ogni giorno per costruire serenità.
Ricordatevi di danzare la vostra vita ogni singolo giorno :)

Abbraccio grande,
Simo Tissi

28 febbraio 2019

Erbalia#02 - Astragalo e Liquirizia, Reagire allo Stress e Ritrovare la Pace Interiore

Da poco il blog ha aperto una nuova mini rubrica dedicata al mondo officinale e, dato che siamo ormai a metà strada tra i timidi germogli d'Imbolc e le prime fioriture d'Ostara ed io sto lentamente uscendo da un periodo di sovraffaticamento, ne approfitto per riprendere a scrivere da lì, poiché il ricordo dei bellissimi giardini officinali dell'Abbaye de Daoulas rinfranca ora il mio spirito e mi porta nuova energia.
















Quell'abbazia è una piccola gemma verde, molto ben tenuta e curata, ed un solo respiro fra le sue piante è capace di riempire di pace e serenità. Un giorno, magari, ve la descriverò a dovere ma intanto prendetevi un quarto d'ora per avvicinarvi con me ad altre due piante che, forse anche per altri e non solo per me, cadono a puntino in questo periodo.

La prima è l'Astragalo, un'erba officinale dal nome particolare e capace di riportare alla mente le pozioni magiche più antiche, mentre la seconda è la Liquirizia, forse più conosciuta ed usata anche ai giorni nostri.



L'Astragalo si presenta in molte varietà e colori ma sostanzialmente la sua caratteristica principale è quella d'esercitare sul fisico un'azione, leggera ma al tempo stesso intensa, che fa reagire bene il corpo in situazioni stressanti portandolo ad usare al meglio le sue risorse.














Questa pianta permette infatti di assimilare meglio le sostanze, così da trasformarle in potenziale fisico/mentale utilizzabile, e protegge dalle malattie, svolgendo quindi altre due funzioni collegabili alla figura del Mago nei tarocchi poiché, come si sa, piante ed arcani vanno spesso a braccetto e l'antica magia delle nonne è spesso legata a figure simboliche :)

Il Mago, infatti, è l'immagine di colui che:
usa ciò che ha per creare il miglior risultato possibile
- assimila i concetti appresi, per poi trasformarli in azioni
- protegge se stesso esprimendo il proprio potenziale attraverso la creatività, la quale lo sana, lo cura e lo rende più forte

e, forse, figurarci nella mente le sue azioni può aiutarci a fissare meglio la parte concettuale collegata alla pianta.

L'Astragalo è tutto questo, e molto altro in verità, e per tale motivo si dice sia una pianta dall'azione tonico-adattogena ed immunostimolante, poiché spinge il corpo a curare se stesso grazie alle energie che possiede, anche in situazioni di stress.















Infine, per via della velocità con cui agisce sul corpo, è spesso associata a Mercurio ed alle sue "ali ai piedi" e, curiosamente, proprio ad un osso del piede è stato dato il suo nome.

Tale osso, detto anche talo, costituisce, insieme alle altre sei, alle metatarsali e alle falangi, l'impalcatura scheletrica del piede, capace di tenerci in equilibrio quasi in ogni situazione.
Detto in maniera estremamente semplice, il talo è quella parte che forma la caviglia e che, fungendo da collegamento, o snodo, tra il piede ed il resto del corpo, ci tiene giustamente radicati al suolo, ci ri-bilancia rapidamente quando facciamo movimenti particolari o improvvisi e ci permette di adattarci piuttosto elasticamente ai terreni sconnessi, consentendoci comunque di procedere.

Figurandosi in mente tutto ciò viene forse ora più facile collegare le proprietà della pianta e capire, anche attraverso la sua presenza in noi, quanto il corpo sia in realtà capace di sopravvivere e reagire ai periodi di stress senza perdere del tutto l'equilibrio, non sembra anche a voi?
Certamente, non essendo noi perfetti e forse anche poco allenati al considerare di possedere in noi stessi la guarigione di cui necessitiamo, a volte abbiamo bisogno di un supporto, fisico o emotivo, ed in questo le piante possono aiutare.















La radice di Astragalo si può assumere in diversi modi e senza grandi controindicazioni ma, come sempre, prima di testare qualcosa di nuovo, parlatene con il vostro medico e ,nel frattempo, riflettete sulla vostra situazione personale considerando se non sia magari il caso di staccare un momento la spina e riprendere fiato dopo un periodo faticoso.



La Liquirizia, invece, viene detta l'erba della Pace Interiore perché per secoli è stata usata per calmare la mente prima della meditazione.














Il suo effetto è infatti quello di aprire i blocchi emotivi in maniera molto gentile, permettendo alla persona di ritrovare un senso d'armonia fra le varie parti di sé e generando lo spazio mentale necessario alla comprensione più profonda.

In medicina la Liquirizia è usata anche per fortificare i muscoli e le ossa, per alzare la pressione e quindi riportare energia nel corpo e per calmare i dolori alla gola.
Essa possiede però anche un forte effetto detox sul sangue in caso di accumulo alimentare di scorie o alcool ed in Cina viene da sempre abbinata ad altre erbe per armonizzare il loro effetto e renderlo più attivo.

Data la sua capacità di aumentare la presenza di zuccheri nel sangue viene sconsigliata a chi ha la pressione alta e a chi soffre di ritenzione idrica, poiché tende ad amplificare tali effetti, ed in tal caso è sempre meglio sentire il parere di un medico piuttosto che far da sé.














Il legame fra la Liquirizia e le figure dei tarocchi risiede nell'immagine dell'Eremita che, come la pianta, possiede la particolarità di calmare l'animo, di portare alla compassione distaccata in situazioni turbolente o molto difficili, e d'invitare la persona alla meditazione grazie alla quale raggiungere uno stato mentale più calmo e sereno.
Difatti, la frase associata a questa pianta, nonché alla figura dell'Eremita, recita:
"con pazienza e quiete interiore seguo la guida della mia stessa luce"
ribadendo ancora una volta la necessità dell'Eremita di ritirarsi in un angolo di pace per ritrovare le energie e farsi guidare dal proprio Sè.
















Anche qui, come prima, si coglie forse ora meglio il significato dell'azione della pianta sul corpo e sulla mente e si comprende, ancora una volta, che per uscire vittoriosi da uno stato di stress occorre ritrovare il proprio spazio, utile alla riflessione ed al riposo, grazie al quale comprendere che noi stessi siamo in grado di fungerci da supporto e che, prima di tutto, questo spunto deve venire dal lavoro sul piano mentale.
Ripulire infatti il corpo dalle tossine, fisiche e mentali, accumulate in periodi stressanti è certamente qualcosa da fare, magari con qualche lunga passeggiata nel verde o tramite attività fisica, ma non scordate mai che tutto parte dalla mente e che l'Eremita, come il Mago, siete voi.
Sicuramente in un'altra declinazione, forse più pacata e riflessiva della seconda, ma utile a bilanciare l'effetto creativo della stessa per ripartire equilibratamente rigenerati.

Ecco, anche per stavolta è tutto.
Spero che, pur non essendo un post esaustivo, vi abbia fornito qualche spunto utile alla cura di voi.

Io vi auguro un felice Marzo ormai alle porte e mi appresto a ricaricare le mie batterie :)

Buoni appunti verdi e un abbraccio!


Ricordate che potete trovare tutti i prossimi post di Erbalia cliccando qui sotto:
#01-Melissa ed Angelica, Evoluzione e Calore



30 gennaio 2019

Gennaio: di Terra ghiacciata, Acqua sotterranea e Fuoco creativo















L'ho già detto in precedenza, lo so, però, come già accade da alcuni tempi, l'Anno Nuovo per me è iniziato in Autunno, sul finire d'Ottobre, quando per i Celti s'avvicinava la prima delle Due Stagioni, l'Inverno, e con la chiusura dei raccolti si facevano già i bilanci, si mettevano a dimora i semi e ci si dedicava alla preparazione e conservazione delle scorte per sopravvivere al freddo.

Perciò Gennaio non è più per me il classico momento dei nuovi propositi quanto invece il periodo della gestazione di quei progetti/intenzioni che già con il chiudersi di Settembre bussavano alla porta, dell'animo e del cuore, e che riponevo nella Terra al calore degli ultimi forti raggi di Sole.

Così mi ritrovo adesso, più serenamente, a dare vita a piccole pianificazioni che in realtà hanno avuto il tempo di decantare dentro di me, dandomi perciò l'opportunità di sentirmi più allineata con ciò che desidero davvero concretizzare e portare avanti.

I mesi scorsi, infatti, sono stati d'ibernazione, riposo e stillness, che mi hanno permesso di completare il processo di cura innescatosi in precedenza, e poi ancora di decluttering, principalmente mentale ed anche piuttosto naturale e fluido, grazie al quale ho riflettuto con calma ed in ritiro su quel che mi stava realmente a cuore e su cosa fosse invece ora di chiudere definitivamente, seguito da una nuova lenta ed accurata  pianificazione ed azione di ricostruzione.

Rallentare, trovare con più leggerezza un nuovo ritmo ed un nuovo equilibrio fra il lavoro, gli affetti e la vita, mantenere la consapevolezza di Sè e di cosa necessita di spazio per continuare a fiorire come persona, sono state (e sono ancora) le mie priorità.

Perciò, onde evitare di perdere le varie attività che ancora amo e che mi fanno sentire viva, la mia personalissima soluzione sta ( e starà ) nel ridurre un po' la frequenza di condivisione, così da poter apprezzare e gustare ancor più il tempo impiegato in tali attività, e di seguire ulteriormente la "pancia" ed il flusso della vita, stagionale e quotidiano.

In realtà questa soluzione serpeggiava già da circa un paio d'anni ma dalla fine 2017 si è fatta più forte, fino a comparirmi chiaramente sotto al naso con l'arrivo della lentezza invernale e con il desiderio di aver sempre più cura di ciò che sono e di ogni giorno che mi viene donato, e nel seguire questo percorso interiore mi sono affidata anche all'espressione di desideri fondati su una base concreta che permettessero al mio Fuoco creativo di lasciar scorrere l'Acqua curativa che ora si trova al di sotto della Terra ancora ghiacciata.

Tanto per citarvi un esempio, nei confronti dell'Handmade mi sono detta che avrei desiderato portarlo avanti, poiché per me fonte dei radicamento e serenità come anche di ritorno creativo che riempie il cuore, ma che l'avrei fatto solo se lo stesso Handmade avesse dimostrato di collaborare con la mia attitudine creativa portando con sé un ritorno economico con cui alimentare quello stesso circolo.
L'Universo, qui come in altri frangenti, ha avuto orecchie lunghe e benevolenti e mi ha concesso l'opportunità di realizzare questo desiderio, permettendomi delle piccole entrate con cui comprare in serenità stoffa ed altre piccolezze colorate grazie alle quali proseguire e rinnovare lo shop (qui).

E così è stato anche su altri fronti quando, dopo un po' di caos turbinante per via di nuove valutazioni ed opzioni, mi sono fermata a respirare e a darmi il giusto tempo per trovare la buona via in questa nuova fase di cambiamento.













Adesso, dopo aver rallentato e goduto della quiete costruttiva di Gennaio, sono nuovamente all'opera, anche se davvero ferma non sono mai stata perché la creatività non dorme mai, e mi preparo a gustare i bei mesi che verranno :)


Per quanto riguarda l'illustrazione, a Febbraio, sulla scia della festa d'Imbolc e mentre ancora colorerò le tavole del testo natalizio, uscirà il libro a tema primaverile al quale ho dato vita mesi fa per un editore di New York e sarà anche il magico momento in cui presenterò un nuovo progetto.

Ma prima di correre con la mente chissà dove, mi fermo e mi godo il presente con i suoi bei doni e nel salutarvi vi lascio qualcosa che ho trovato nei miei giri da Strega.
Spero che possa accompagnarvi serenamente in questo 2019, l'anno del numero perfetto, e che vi dia la spinta giusta per fare quel salto che magari attende dentro di voi da tempo ;)


Un abbraccio e a presto!


21 gennaio 2019

Speciale Handmade, soprattutto per chi segue IncantaNews!

Queste sono settimane di cura, lavoro ed organizzazione ma soprattutto di rinnovo, perché la creatività è sempre in movimento, ancor più da queste parti :)

Perciò, mentre disegno ma ancora non posso mostrarvi nulla, passo ad aggiornare al volo il blog raccontandovi brevemente del restyling parallelo che sto apportando allo shop e di cui scrivevo qui.

Come spiegavo a chi segue il mio handmade sui social, sto difatti cucendo articoli nuovi e se avete avuto l'occhio attento nel weekend vi sarà capitato di notare una pochette speciale, ovvero la First Aid Pochette:














Nata con l'idea di avere sempre con sé il necessario per il primo soccorso, questa piccolina diventa il simbolo del rinnovo legato alla cura della propria persona e siccome IncantaMenti ha sempre a cuore i suoi lettori ho pensato di proporla ad un prezzo scontato per chi è iscritto ad IncantaNews, la newsletter del blog.

Siete curiosi?
Volete saperne di più?
Fate click sullo Speciale Gennaio e tuffatevi nello shop dove potrete vedere anche più foto.
Che lo so che vi piacciono tanto :)

Abbraccio grande!
Io ed il blog siamo molto work-in-progress ma torneremo presto per altre belle news :)

9 gennaio 2019

Arborea#08 Fearn Alder, l'Ontano - il Ponte sulle Acque Agitate

Secondo il calendario celtico l'anno nuovo è iniziato con il primo di Novembre, illuminato dalla Luce della Betulla di cui ho già parlato ampiamente qui e qui.

Così stavolta, per inaugurare Gennaio e propiziare una seconda volta la rinascita solare invernale, ho pensato di dedicare un breve post al gigante verde che i Celti associavano a questo mese: l'Ontano.

Parlando in termini generali e non strettamente legati alla tradizione celtica, potremmo descrivere l'Ontano come un albero contorto e nodoso, legato all'Acqua (di cui raccontavo qui) ed alla Luna (della quale potete trovare informazioni relative ad ogni mese qui) , e che, per via di tali caratteristiche e dell'aria tetra che assume nella stagione invernale, si è guadagnato il soprannome popolare di Albero delle Streghe.
Secondo Jung esso rappresenterebbe la parte Ombra della vita, con tutto ciò che tendiamo a negare (o a non voler affrontare), e crescendo sulle sponde dei fiumi, terre senza tempo e luogo secondo la tradizione celtica, risulterebbe essere un accesso all'altromondo, alla parte invisibile dell'esistenza, e quindi strettamente collegato all'intuizione.
















Una leggenda, legata al fatto che la corteccia della pianta cambi colore dal bianco all'arancio facendo fuoriuscire una resina rossastra quando viene tagliata, narra di un Uomo Rosso che vivrebbe all'interno dell'albero e che avrebbe come compito il portare soccorso agli uomini che si smarriscono nell'aldilà, nella parte appunto ombra o invisibile, riportandoli infine nella realtà in cui devono vivere e tornando così a reiterare il significato di "passaggio" legato a questo albero.
Inoltre, questa caratteristica dell'Ontano veniva vista nell'antichità anche come un gesto protettivo che l'albero stesso faceva nei confronti di chi ne avesse bisogno, quasi ad esprimere il fatto di voler donare il proprio mana/sangue/energia vitale per difendere il territorio dagli intrusi o da potenziali attacchi.




















Ma la magia dell'Ontano non finisce qui, poichè con il suo legno si dice che maghi e streghe fabbricassero fischietti in grado di attirare Elementali dell'Aria, per poi piegarli alle proprie volontà, e che parti del suo tronco fossero utilizzate per costruire ponti, altra simbologia che riporta ancora una volta al discorso "passaggio" ed introduce il tema celtico.

L'Ontano veniva considerato dai Celti come un simbolo di protezione spirituale e difesa, fisica ed emotiva, e si parlava di lui come di un "solido ponte sulle acque agitate", inteso sia in termini fisici/pratici che emotivi/spirituali.












Il suo legno, infatti, molto oleoso e resistente all'umidità, veniva utilizzato per costruire veri e propri ponti, per l'attraversamento di fiumi impetuosi o per collegare due aree, per realizzare palizzate, entro le quali confinare prigionieri o con cui difendere i villaggi, e per creare fondamenta, di cattedrali o di edifici sull'acqua la cui stabilità era considerata importante.
Oppure, ancora, ci si rivolgeva spiritualmente all'Ontano quando si necessitava di porre limiti a situazioni o persone invadenti, che minavano lo spazio personale con la loro presenza.

Per tali motivi, quando in una lettura oghamica compare l'Ontano, viene suggerito all'interessato di "ripulire" lo spazio intorno a sé e creare qualche difesa a guardia del proprio territorio interiore, così da conservare ed avere cura della propria energia e non lasciare agli altri la possibilità di consumarla a loro piacimento.


Secondo la tradizione celtica, inoltre,  Alder sarebbe legato al dio Bran (Bran the Blessed o Bendegeit Bran), possessore di un magico calderone, capace di resuscitare ciò che è morto, e colui che usò il proprio corpo come ponte sul fiume Linon per aiutare i suoi seguaci a fuggire e mettersi al riparo.
Mortalmente ferito in battaglia con gli Irlandesi, Bran profetizzò poi gli eventi che sarebbero seguiti alla sua morte e, istruendo in tal senso i suoi fedeli, ad essi chiese di tagliare la sua testa e di portarla con loro, prima ad Harlech, poi a Gwales ed infine a Londra, dove fu sepolta a scopo difensivo sotto le pendici del Bryn Gwyn, l'antico White Mount che ora è il sito sul quale si trova la Torre di Londra.
La leggenda narra che lì rimase indisturbata, difendendo dagli attacchi che venivano dall'altra parte del mare, fino a quando Re Artù non la trovò e, poco saggiamente, la disseppellì causando così l'invasione dei Sassoni.


Oltre a ciò che raccontano le leggende e a quel che abbiamo già visto, dell'Ontano si può ancora dire che possegga un'energia maschile molto forte e che per tale motivo sia sinonimo di volontà, forza e spina dorsale e che inviti a chiedersi cosa si vuole veramente conoscere di Sé.
Difatti, solo ascoltandosi nel profondo e ritrovando il proprio centro è possibile capire cosa sia realmente capace di portare in noi gioia, cosa faccia letteralmente "cantare il nostro cuore", e quindi metterlo in atto.
Questo è infatti il suggerimento che l'Ontano offre a chi attraversa la sua strada, poichè egli fa da ponte tra la dimensione fisica e quella spirituale affinché le aspirazioni dell'anima vengano esaudite.














Anche per questo breve post di Arborea è tutto!
Io spero vi abbia tenuto compagnia e, in caso foste interessati alla ricerca delle aspirazioni della vostra anima, tenete d'occhio il blog perché si prepara un bel post a riguardo :)

Un abbraccio verde e buon Gennaio!


Nota: Se volete leggere i precedenti post di Arborea, li trovate QUI-

21 dicembre 2018

Felice Yule, Buon Solstizio d'Inverno :)


















Del Solstizio d'Inverno e della festività di Yule ho già raccontato lo scorso anno qui .

Così oggi passo solo ad augurarvi che questo breve giorno, con la sua lunga e buia notte, riporti in voi una nuova Luce, simbolo di un inizio positivo :)

L'anno nuovo, secondo la tradizione celtica, è iniziato al 31 Ottobre e ci sono stati donati quasi due mesi per mettere al caldo nuovi semi prima dell'arrivo del freddo.
Spero che anche voi abbiate avuto cura di scegliere cosa conservare e cosa no, quel che valeva la pena seminare nuovamente per tentare una nuova via e ciò che invece necessitava d'esser lasciato indietro, così d'alleggerire il carico e respirare nuovamente.

Ora l'Inverno è giunto e si può, a dispetto della frenesia delle feste, riposare interiormente e godere della guarigione portata dalla lentezza, dal momento in cui la Terra respira piano ed accumula energia.

Certamente faremo tutti le ultime corse, perché viviamo in questa realtà e bene o male ci tocca star dietro agli orologi della società e del lavoro, ma cerchiamo almeno di farlo con un animo diverso e considerando i valori che veramente contano per noi perché, come sempre, il meglio sta nell'equilibrio.

Perciò godetevi l'Inverno, anche con le sue nebbie e, si spera, tanta neve :) ma non dimenticate di vivere modellando intorno a voi la miglior realtà possibile, quella che più vi si addice, senza paura di scegliere o cambiare.
L'Inverno è pacato, certamente, e porta al ritiro ma ciò non significa non agire interiormente e non riflettere, ancora una volta, su cosa ci rende veramente sereni.

Buon Solstizio e che sia un Inverno ricco di opportunità coltivate a dovere!

Un abbraccio,
Tissi :)