12 novembre 2019

Quasi un compleanno :)

Da molto tempo rimando questo post, un po' per il poco tempo libero lasciatomi dal lavoro ed un po' anche perché avevo bisogno di metabolizzare alcune cose prima di raccoglierle qui, in questo diario di viaggio della vita.

Adesso, complici un paio di momenti meno frenetici ed i primi giorni di questo nuovo anno celtico, mi siedo e riprendo il filo approfittando proprio del blog per guardare i tanti piccoli cambiamenti avvenuti ( e messi in atto ) e gustare il famoso Hygge svedese che qui a casa va via via sempre più trovando spazio.




















Se ancora non sapete cosa sia l'Hygge potrei riassumerlo dicendo che esso rappresenti il godersi quel piacere nascosto nelle piccole cose quotidiane e nella condivisione di esso con gli affetti ma, ovviamente, è molto personale poiché ciascuno lo vive a suo modo.
Per farvi degli esempi che mi riguardano posso dire che io lo trovi nel cucinare qualcosa di buono per me e chi amo o nel gustare qualcosa preparato da altri con amore:























































o nel ricavare del tempo per me stessa, l'handmade e la casa


















o ancora nel condividere piccoli bei momenti con chi amo e mi fa sentire amata:
















Chissà, forse l'Hygge è un po' il riassunto di quella filosofia di vita che aiuta a vivere meglio concentrandosi su ciò che conta davvero e che rappresenta realmente il senso della nostra vita su questo pianeta, qui ed ora, o almeno a me così pare ora che posso finalmente smetterla di vivere con il fiato corto.
E non che prima non riuscissi a farci caso  eh! ma diciamo che mi risultava più faticoso dargli spazio mentre adesso, dopo anni impegnativi spesi a ricostruire me stessa trovando un mio centro interiore al quale tornare ogni volta che perdo l'equilibrio, e dopo aver finalmente scelto una via per me e la mia felicità chiudendo una lunga relazione dalla quale uscivo totalmente prosciugata, da circa un anno ho iniziato a vivere e recuperare respiro, aria e luce, sia a livello simbolico che fisico.
E lo stesso è accaduto anche alla mia casa.

Ad Ottobre 2018, quando un ciclo si chiudeva del tutto ed uno nuovo ed inaspettato si affacciava a me dando nuova linfa anche al lavoro, si è bruciato il cuore della caldaia ed è stato necessario sostituirlo, cosa per me molto simbolica poiché vi ho letto il profondo segno dell'inizio di una nuova vita.
Da lì poi è stato tutto un susseguirsi di novità e cambiamenti, sbocciati in una totale pulizia d'Aprile quando tutte le stanze sono state svuotate e ridipinte.
Ma ovviamente, come in ogni profondo cambiamento che si rispetti, le cose hanno investito anche i mesi successivi, richiedendo quindi molta fatica interiore oltre che fisica e così, come in un soffio, mi sono ritrovata all'Ottobre successivo ad osservare il tutto dall'esterno capendo che ogni cambiamento, seppure bellissimo e voluto, richiede impegno e coinvolgimento e porta inevitabilmente a confrontarsi con se stessi, con ciò che si sta diventando e soprattutto con quel che non si è più e, per quanto meraviglioso poiché indice di vita che vive, non è semplice.

Smuovere la casa è stato per me come mescolare un mazzo di carte, l'innesco di un ricircolo delle energie che molto naturalmente mi ha portata ad una pulizia interiore ancora adesso persistente, seppure in maniera via via più leggera.

Inizialmente il "lasciar andare" mi ha causato forte dolore fisico, specialmente in corrispondenza con il ciclo, periodo del mese nel quale il corpo è naturalmente più delicato, e devo ammettere che non è stato facile fare i conti con l'impazienza di voler superare quei mesi e la consapevolezza del fatto che essi fossero profondamente utili poiché parte di un percorso al quale si doveva lasciare il spazio.

Però, insomma, grazie al bagaglio introspettivo e di crescita personale accumulato in questi ultimi nove anni ed all'amore della mia famiglia e di chi mi sta accanto adesso, le cose si sono pian piano allineate dando vita ad un nuovo equilibrio più sereno.

Ovviamente c'è ancora da fare e c'è ancora tanta stanchezza da recuperare con pisolini, passeggiate, viaggi, belle risate e nuova creatività ma dopo un anno sento il Sole tornare sulla vita e continuo a fare del mio meglio per dargli una mano, complimentandomi con me stessa poiché nel tutto ho anche realizzato nuovi libri pieni di vitalità per il mercato americano, territorio per me del tutto nuovo.

Così, per festeggiare, raccolgo in questo post almeno una parte degli scatti che hanno segnato la via e riguardo con voi alcuni dei passi percorsi.

In generale, siccome sentivo la necessità di pulire ed illuminare fuori e dentro, ho optato per un gran tocco di bianco in tutta la casa lasciando il colore a ciò che la riempie e la rende viva e perciò ho letteralmente sbiancato il più possibile tutto quel che mi andava e che si poteva :)















































Ovviamente le pareti sono state le prime ma poi ho coinvolto anche i mobili carteggiando le sedie della cucina per renderle tutte chiare e adesso, complice anche la scelta di sostituire il più possibile la plastica con il vetro e l'aggiunta di qualche segno d'Autunno, trovo tutto più accogliente:
















































Ogni stanza ha gioiosamente fruito dei nuovi influssi ma è proprio la vita in ogni suo aspetto ad essersi rinnovata ed arricchita di ulteriori idee.

L'handmade ha trovato nuovi colori e forme espressive ed io ho ripreso a cucire, disegnare e creare ancor più piacevolmente per me, la casa stessa e gli amici.



































































































Pian piano ho anche portato avanti qualche lettura interessante che, prima o dopo, condividerò meglio in qualche post appena avrò nuovamente un altro momento tranquillo.











































Adesso, siccome anche alcuni mobili in sala hanno subito uno sbiancamento, mi dedicherò un po' a sistemare questa stanza.
A piccoli passi anche lei tornerà ad essere accogliente e si arricchirà di piccoli nuovi tocchi personali come i cuscini che sto cucendo nei weekend o qualche nuovo acquerello che realizzerò per le pareti.
Nel frattempo ve ne lascio giusto un piccolo assaggio luminoso :)









Ricostruirsi, costruire ,modellare e continuare a seguire con presenza il flusso della propria vita richiede una gran quantità di forza interiore, coraggio, pazienza, volontà, amore e lavoro ma secondo me questo è il miglior modo di spendere la quotidianità affinché essa possa considerarsi davvero viva e significativa.

A me un sogno notturno ha mostrato la strada e le sue modalità molti anni fa quando, esaurita la rabbia di non vivere secondo la mia natura, ho iniziato a guardarmi dentro, ad ascoltarmi e a capire come fare per essere sempre più in sintonia con me stessa.
Quel sogno raccontava ogni fatica ma mostrava anche la meta meravigliosa che avrei raggiunto mettendomi in cammino e così è stato.
Finalmente ci sono arrivata e posso vivere respirando e, onestamente, è come aver avuto in dono una seconda vita.

Ora non mi resta altro da fare se non portare sempre più serenamente nel mondo il bello che son capace di realizzare e vivere ogni singolo giorno con gratitudine :)

A voi l'augurio di seguire sempre il vostro istinto fronteggiando con coraggio le paure e trovando la via che più vi si addice.

Un abbraccio,
Tissi.