1 dicembre 2016

Hello December !

Lavorando lavorando è arrivato anche Dicembre :)
Fortunatamente la consegna del primo volume mi ha dato un paio di giorni di respiro e così, prima di passare al libro successivo, ne ho approfittato per comprare i regali di Natale e decorare casa.

Quest'anno ho optato per un'atmosfera bianca e luminosa che ricordasse le giornate piene di neve ma ,sempre fedele la minimalismo svedese che amo, ho deciso di non strafare.

















Essendo Mr Baggins un amante del Natale super ricco e colorato ho cercato di trovare una soluzione che accontentasse entrambi e perciò ho puntato sulla luce, lasciando a lei il ruolo di "grande entità " desiderato da lui, e su un nuovo abete , più grande e più ricco di rami .
Tutto poi è stato decorato in bianco ,con piccoli fiocchi di neve ,nastrini, rametti, pigne, palline ed ogni altra cosa avessimo già in casa nello stesso tono.
Difatti ,per questo Natale ho scelto di comprare solo il minimo indispensabile sfruttando invece al meglio ciò che possiedo e combinandolo con fantasia poiché fondamentalmente credo che per essere felici bastino solo la giusta disposizione mentale ed un buon equilibrio d'animo.










Così ho comprato solo un paio di fili di luci bianche e calde e qualche rametto di pigne sbiancato, il resto è venuto dal gioco della combinazione personale .































Anche la cucina si è illuminata di luci e combinazioni , in questo modo fare merenda diventa un momento accogliente anche se si ha pochissimo tempo o se la giornata è particolarmente buia.
Inoltre ho trovato un pinetto ,finto bellissimo e scontato a 4 euro, e l'ho messo in un vaso di latta che possedevo già potendo così avere un tocco di verde anche accanto ai fornelli.
Essendo finto infatti non patisce e posso spostarlo all'occorrenza senza aghi che cadono ovunque .































































Oltre alla casa, quest'anno ho riservato una mini decorazione "fai da te" anche al balcone, per quando le giornate si fanno piovose e non troppo fredde e posso prendere il tea seduta sulla panchetta esterna.
Avendo fatto a mano le stelline un paio di anni fa, sono andata al parco a recuperare qualche ramo caduto e poi ho combinato tutto in una caraffa presa dalla cucina.
Le lucine sono led a batteria ;)




















Quanto all'abete che abbiamo preso, è davvero molto bello, talmente ben fatto che gli aghi sembrano veri. Anche lui è stato decorato in bianco ,con l'aggiunta di qualche elemento in legno chiaro come la stella che ha sostituito la classica punta.



























Come sempre il cambiare della luce in casa modifica il colore nelle fotografie ma in realtà la tonalità di verde usata per questo albero è molto naturale ,perciò mi piace molto.
E' alto 150 cm e così ho deciso di sollevarlo grazie ad una cesta bianca che avevo in casa ,coprendo poi il sostegno con una copertina di pile, anch'essa di recupero.
In questo modo posso comodamente passare l'aspirapolvere senza portarmi via tutto l'albero ;)

I fili di palline di neve avanzati sono finiti sulla tenda a vetri e mi pare che il risultato sia carino senza essere invadente. Ora attendo solo una serata tranquilla per sostituire i tendoni beige con quelli bianchi et voilà, sarà tutto super nevoso !



















Infine, per accontentare la voglia di Mr Baggins di avere un caminetto (che non possediamo) ,ho decorato la mensola sopra al televisore con dei rametti ed alcune lucine intermittenti .
La casetta bianca comprata due anni fa è stata poi il tocco finale .











Ecco, questo è il mio modo di avvicinarmi alla stagione invernale e se piace anche a voi sappiate che IncantaMenti è felice di regalarvi il desktop a tema per il vostro IMac.
Pe riceverlo basta lasciare un messaggio a questo post con la vostra email .













Ora mi rituffo nel lavoro ,che sarà fitto fitto fino alla Vigilia di Natale.
Prevedo moltissime ore davanti al Mac e date le temperature decisamente basse mi sono attrezzata al meglio.




















Spero che anche voi siate pronti ad accogliere questa bella stagione piena di magia e vi auguro un mese pieno di serenità.
A presto!

27 novembre 2016

A piccoli passi verso l'inverno

Novembre è quasi terminato mentre l'inverno e Yule si fanno vicini.

La stagione autunnale avanza trasformandosi lentamente, ed io ,non potendo ancora rivelare nulla dei volumi ai quali sto lavorando, la seguo grazie alla Reflex e ne approfitto per coglierne i piccoli cambiamenti attraverso i miei scatti.

Il tempo all'aperto, per me, al momento è davvero poco per via del tanto lavoro ma cerco comunque di ritagliare delle mini pause sul balcone ,tra una tazza di tea e qualche breve meditazione.
Ancora scelgo di circondarmi con qualche briciola di rustico che scalda il cuore, nell'attesa che arrivi il biancore della neve.





















Per i curiosi che scrivono in privato chiedendo notizie ,mi sento di rassicurarvi dicendo che tutto procede molto bene e che l'editore con cui sto collaborando è davvero un ottimo cliente :)

La mole di lavoro è ancora parecchia ma il materiale consegnato fino ad ora, ossia le copertine più alcuni interni, è stato utilizzato come presentazione della collana durante la fiera di Francoforte con gran felicità dell'editore.
Inoltre, ora attendo i feeds riguardo alle matite del secondo volume mentre lunedì consegnerò i colori del primo, passando successivamente alla lavorazione del terzo e così via.

Il contratto firmato a Settembre è piuttosto sostanzioso e prevede 12 volumi, molto grandi e con  illustrazioni ricche di dettagli, tutti da lavorare in una sorta di loop per non perdere il focus generale.
Come dicevo, non posso ancora mostrare nulla ma posso almeno dire che si tratta della storia di Gesù raccontata attraverso le parabole e che sono illustrazioni dedicate ad un pubblico di lettori tra i 6 e gli 8 anni, forse uno dei target più difficili con cui rapportarsi.
Ad ogni modo, trovata la chiave giusta per iniziare rimane poi solo da programmare ed eseguire il lavoro in modo da portarlo avanti con un certo ritmo ma senza sfinirsi completamente.

Per quel che mi riguarda, a parte un po' di ovvia stanchezza mentale data dal dividersi fra le 8/10 ore di lavoro giornaliero e la cura della casa, direi che va tutto bene e che i miei piccoli alleati a sostegno dell'umore come la meditazione e la cura di me stessa mi aiutano a non perdere l'equilibrio.

La scelta dei colori preferiti nell'abbigliamento e di piccoli accessori mi accompagna anche in questo periodo un po' frenetico ed ho notato che ritagliare almeno un'ora al mattino per il workout e la "sistemazione" di sé prima di mettermi al lavoro favorisce uno stato mentale più sereno.
Personalmente non sono di grandi pretese, mi basta essere pulita e in ordine e per farlo scelgo semplicemente di non avere vestiti "da casa" ma solo indumenti semplici e che amo, come anche alcuni piccoli ninnoli o acconciature che richiedono brevissimo tempo ma che mi fanno sentire a posto.




Novembre nell'insieme è stato un bel mese davvero.
Non mi ha fatto mancare nulla, dalle giornate soleggiate alla pioggia, e mi ha regalato persino alcune misty mornings deliziose ed evocative.








Ho trascorso alcuni ,brevissimi ma intensi, teatime tra candele profumate di cannella e biscotti al burro e la sera ,quando non ero particolarmente stanca,  ho trovato anche il tempo di ricordare il mio legame con l'antica religione attraverso la lettura di un bel libro sui Celti, di cui vi parlerò in seguito.




Ora non resta altro da fare che prepararsi all'inverno facendo scorta di coperte ,per lavorare al calduccio e per godersi le comode serate sul sofà tra una tisana e una serie tv.














Spero che anche il vostro novembre sia stato buono e vi aspetto il mese prossimo con nuovi scatti, luminosi e pieni di sogni dicembrini :)

5 novembre 2016

Hello November !

Novembre è qui e siccome il tempo libero continua ad essere poco e la Reflex sempre un'ottima compagna di giochi, ho sfruttato la colazione per qualche altro scatto mattutino.





















I tre che seguono si prestano bene come sfondo desktop per l'IMac e perciò, se vi piacciono, lasciate un commento con il vostro indirizzo email oppure scrivetemi privatamente.
IncantaMenti sarà più che felice di condividerli con voi :)
















Lo stesso vale per questo verticale che, opportunamente ritagliato, potrebbe adattarsi al cellulare.




















Spero che qualcosa sia di vostro gusto :)
Un abbraccio e felice Novembre a tutti !

29 ottobre 2016

Palette d'ottobre #06

"Oggi è sabato e piove.

E' una bellissima giornata di riposo, di quelle per cui ,oltre a tutto il resto, ringrazi di avere un divano comodo ed una scorta di tè ,nonché un golfone extrasize da indossare sopra al pigiama appena ti alzi e guardi fuori dalla finestra il verde del prato farsi più brillante e lucente ad ogni goccia.

E' una primavera ( sì,sì, proseguite e poi vi sarà più chiaro ) anomala questa, molto più atlantica di quanto si sia abituati a vedere.
Giornate limpide e soleggiate fanno scordare l'esistenza dell'umidità e tramonti accesi e lunghi invitano a rientrare in casa il più tardi possibile.
A volte le nuvole si fanno di panna montata per oscurare il sole e poi nuovamente sfilacciarsi con il vento, forte e persino freddo.
Il cielo è così blu e terso da permettere di contare tutte le finestre delle case in collina illuminate nella sera finché un temporale non si avvicina con tuoni e lampi.
Una notte di pioggia battente ed infine il sabato mattina più riposante di tutti.

Dopo il tè della colazione sono uscita sul balcone in pigiama per annusare la pioggia e per un po' ho guardato l'erba alta del prato ondeggiare nel vento , poi mi sono stretta nel golfone pensando alla brughiera ed ho chiuso gli occhi immaginando di avere l'oceano a pochi passi .
Sono rimasta lì a gustarmi la scena per un po' mentre un suono di flauto poco distante ha colto l'orecchio.
Era una melodia leggera e gioiosa, quasi da festa medievale, e calzava così bene con la mia immagine mentale che mi ci sono attardata fino all'ultima nota.
Infine sono rientrata in cucina.

C'era molta quiete, quella perfetta per scrivere qualche pagina di journal e rimettere in ordine le idee..."

Questo scrivevo un sabato di primavera nei miei appunti e lo stesso scriverei ora ,anche se siamo in autunno ed il suono del flauto non si sente più perché le finestre sono chiuse .


Ultimamente, unitamente al fatto di non avere molto tempo libero per fare grandi cose, mi piace fermarmi a riflettere su quelle piccole e quotidiane, forse per ritrovare un po' il collegamento con la vita e la sua essenza.
Difatti, svolgendo un lavoro che costringe molte ore davanti ad un monitor (poiché dopo la parte manuale del disegno a matita tradizionale ormai sto colorando tutto in digitale) sento sempre più la necessità di "tornare con i piedi per terra" e non solo nel senso classico del termine.
Infatti, per ritrovare il senso di me stessa ,della mia utilità nel vivere quotidiano e dell'attaccamento alla Terra ,racchiuso sostanzialmente nel Primo Chakra, ho bisogno di sistemare la casa ,mettere le mani nella terra pulendo i vasi del balcone curandone le piante ed anche di uscire un po' nella natura, soprattutto quando piove.


Così giorni fa, complice un'ora libera per via delle consegne, ho approfittato della pioggia pomeridiana e sono uscita a piedi con la Reflex per salvare alcuni scatti autunnali ed inaugurare un nuovo paio di stivaletti in tinta con la stagione.














Avete mai pensato a quanto si somiglino i passaggi intermedi fra l'inverno e l'estate durante un giorno di pioggia ?
Se ci si riflette su è curioso e perché a parte la differenza di temperatura ,che ora è un pochino più fredda, quando piove in Ottobre sembra quasi di essere a Maggio.
Certamente gli alberi sono più ricchi di toni d'arancio ma il verde è pressoché lo stesso, scintillante sotto ad ogni goccia.
O perlomeno ,qui dove vivo io è così e ancora gli alberi sono molto verdi.












So che a molti la pioggia mette tristezza e in parte posso comprenderne il perché ( poiché siamo stati inconsapevolmente educati a collegare un cielo scuro a qualcosa di cupo e funesto o perché il fatto che piova ci fa raccogliere portandoci quindi a riflettere anche se quella è l'ultima cosa che desidereremmo fare ) ma ,personalmente, io l'adoro.
Ne amo la quiete ,il suono e l'odore e mi piace il senso di raccoglimento che porta perché non lo vivo negativamente ma piuttosto come un momento di tranquillità lontano dalla frenesia quotidiana e quindi come qualcosa di riposante.

Aprire per un momento la finestra ed ascoltarne il ticchettio mi ricorda quanto la Terra sia viva e quanto le sia utile il ciclo dell'acqua. Sentirne l'umido sulla pelle e sui capelli ,poi, mi fa rendere conto di quanto il mio stesso corpo sia vivo ed avverta il peso e la sostanza di ogni goccia.
Ancora, quando piove,  a volte contrasto lo stare in casa dato dal meteo uscendo invece per un po' e permettendo alla pioggia di regalarmi la tranquillità della neve poiché è la cosa che più le si avvicina.
Inoltre, dati questi inverni sempre più caldi, vedere la neve è diventato rarissimo ed io vorrei evitare di vivere nell'attesa di una rarità.
Preferisco infatti accogliere il presente.

Devo ammetterlo ,pur abitando alle porte di Torino, ho la fortuna di vivere in un paese con molto verde e soprattutto con il Po a due passi e quindi di potermi allontanare in breve tempo dalla strada trafficata e dal caos. Certamente non è come passeggiare in un bosco ma la collina, poco lontana, regala comunque tanto verde e tranquillità ed io ne approfitto per staccarmi dal computer in tutti i sensi.









Quando cammino, ancor più quando piove, cerco di concentrarmi sulle sensazioni fisiche come i cambiamenti del respiro o l'umidità che penetra i capelli e la pelle. Se non fa troppo freddo lascio a casa il cappellino e faccio una treccia, così da lasciare la testa libera di percepire la temperatura approfittando proprio del fatto che è l'unica parte scoperta insieme al viso.

La pioggia ,con le sue micro gocce umide, s'insinua ovunque e presto arrivano quei brividi che nemmeno un piumino può evitare. Penso sia il sangue che avverte la presenza dell'acqua intorno a noi ed è lo stesso che circola piano nelle mie mani mentre mi soffermo ad ascoltare la pioggia sotto ad un platano enorme.

Piove.
Finemente ma forte.












Proseguo lungo la passeggiata alberata deserta e sento l'orologio della torre battere 5 colpi.
E' l'ora del tea ma penso proprio che oggi tarderò perché il fiume è alto ed io ho la rara possibilità di essere qui a godermi tutto questo, sulla porta di casa ed in mezzo alla settimana.

Per un momento mi allontano da tutto, isolo un angolo di paesaggio e penso alla magia Avalon, di quando la barca lascia il limitare del bosco per condurre Artù all'isola.













Seppure la vicenda sia triste, nella mia mente è invece un'immagine piena di amore perché finalmente le sacerdotesse si cureranno di lui sconfiggendo per sempre la morte .
E qui ritorna in me un pensiero più pragmatico e reale:
quanto l'impatto delle emozioni su di noi potrebbe cambiare se ci soffermassimo a considerare il complesso e non il singolo istante su quale ci siamo fissati.

Un po' come nel giorno di pioggia in cui ,invece di guardare il cielo grigio, scegliamo di concentrarci sul senso della pioggia e sulla sua utilità ammettendo che è un bene per la Terra e che deve esserci ,esattamente come il sole.

















Che ne pensate di questa riflessione?
Spero che possa tornarvi utile per analizzare situazioni e contesti che state vivendo e che al momento vi paiono negativi.

Un abbraccio,
Simona

Nota: nel post ho accennato al Primo Chakra, brevemente e senza perdermi nei suoi molti dettagli per non annoiare nessuno, ma penso di voler spendere su ciò ancora un paio di parole perché la sua connessione con il post ha un valido senso e potrebbe aiutare a riflettere meglio.

Ho nominato qui il Primo Chakra perché è quello della Radice, legato alla Terra e fondamento del collegamento dell'individuo con se stesso. Personalmente penso che per molti creativi lo sviluppo sano di tale chakra sia fondamentale perché può bilanciare efficacemente i voli di fantasia ,che possediamo e che alimentiamo con il lavoro (creativo appunto), permettendo di vivere la quotidianità con più equilibrio.
In parole molto semplici, immaginando, sognando e "producendo di testa" per quasi il 90% delle nostre giornate se non di più, svolgere attività come il rimettersi a giocare con la terra o camminare e correre sotto la pioggia diventa quasi fondamentale per restare ancorati al suolo quel tanto che basta per vivere in serenità.
E lo stesso ,secondo me, vale per le persone che rimuginano e pensano molto poiché così facendo tendono a disconnettersi troppo dalla realtà e a perdersi nei molteplici scenari che la mente offre, positivi o negativi.

Insomma, provate a pensare al Primo Chakra come ad una radice che si estende dai vostri piedi al terreno.
Essa è ottima perché dona stabilità e sicurezza nei giorni di vento ma è utilissima anche quando sognate o lavorate di fantasia staccandovi dal suolo poiché se non ci fosse lei volereste via ,persi nell'immaginazione o nei meandri della mente.
Ecco che forse così diventa più chiara la necessità di coltivare questa radice mantenendola elastica, per raggiungere un buon equilibrio fra sogni e realtà, fra lavoro e riposo.

Inoltre, un corretto sviluppo del Primo Chakra, aiuta anche ad avere più fiducia in sé e a porre le basi per una vita salda grazie alla consapevolezza del proprio valore interiore.

Perciò ripensateci quando il lavoro raggiungerà ritmi folli ,o anche solamente quando avrete del tempo libero, e provate a fare qualcosa di materiale e concreto, specialmente all'aperto, perché spetta solo a voi la cura del vostro Albero interiore.


A presto e sereno Samhain ,che è il capodanno celtico, o festa di Halloween a seconda di come lo intendete e festeggiate. In ogni caso sappiate che gli auguri vengono anche da Gwenn che per l'occasione ha posato in veste di fatasmino bianco accanto alla zucca :)








23 ottobre 2016

Palette d'Ottobre #05

Il blog prosegue nei suoi scatti autunnali dedicati alla Magia, per sognare e farvi sognare, e nel farlo si affida oggi alle pozioni magiche.













Provate a sedervi ed immaginate…
Figuratevi una giornata d'ottobre di pioggia ,fine ma incessante.

L'aria è pregna d'umidità e siete appena rientrati dalla vostra passeggiata nel bosco.
Eravate in cerca di una fonte limpida dalla quale raccogliere l'acqua piovana mista a quella di sorgente e siete riusciti nel vostro intento.
Avete raccolto proprio quella perché sapete che è la migliore, in parte distillata ed in parte viva e filtrante dalla roccia.
Ora siete a casa.
Vi togliete il mantello e lo appendete ad asciugare accanto al fuoco mentre versate dell'acqua nel paiolo. Nell'attesa che inizi a bollire aprite accanto a voi il libro degli incantesimi, ponendo sul tavolo anche alcune boccette vuote.
Infine vi preparate a raccogliere tutta la vostra concentrazione perché questo sarà un lungo pomeriggio impegnato.

State per preparare una pozione magica.










Pian piano l'acqua bolle e man mano che la versate nelle boccette il profumo delle erbe riempie la stanza. Prima avvertite qualche nota dolce e speziata di camomilla e cannella, poi giunge l'aroma pungente della salvia misto al limone e ,per ultimo, arriva l'odore purificante del rosmarino.

Tutto è pronto ed anche se fuori la pioggia batte ancora sui vetri voi siete al caldo ,accanto alla legna che scoppietta nel camino e con il libro aperto illuminato dalla luce di una sola candela bianca, esattamente come prevede l'incantesimo.

Tempo fa ,un viandante di passaggio e proveniente da est vi ha donato una preziosa gemma fatta di erbe insieme al consiglio di esporla a lungo ai raggi lunari prima di utilizzarla e così avete diligentemente fatto, proprio per prepararla a questo momento .












Pronunciando chiaramente la formula magica ,versate un po' d'acqua bollente in un bicchiere di vetro e vi poggiate dentro la gemma. Quindi attendete, raccogliendo a voi tutta l'energia proveniente dall'odore delle piante infuse e che ora pervade l'ambiente quasi fino a saturarlo.
Attendete, ad occhi chiusi.
Attendete ancora e intanto recitate l'ultima parte del vostro incantesimo, sempre ad occhi chiusi.
Poi qualcosa vi coglie.



E' un odore nuovo e sconosciuto, dolcissimo.
Ancora ad occhi chiusi vi chinate sul tavolo e respirate in profondità le note calde che salgono dal bicchiere.

Bravi! Avete compiuto perfettamente il vostro primo rito d'autunno e finalmente potete guardare.
In un attimo la meraviglia vi avvolge poiché un piccolo fiore è sbocciato nell'acqua !




















Questo vi rassicura e vi convince della riuscita della vostra prima pozione, quindi la filtrate in una boccetta ambrata e la serbate per il prossimo plenilunio quando il viandante tornerà chiedendovi di raccontare la vostra esperienza e voi sarete lieti di condividere con lui ogni momento.

Infine, per tenere memoria di questa magia, conservate il fiore profumato facendolo essiccare al sole.





Ovviamente questo non è che un semplice e breve racconto ma spero che vi abbia tenuto compagnia per un po' facendovi godere meglio delle foto.

Nell vita ci sono tante bellissime e piccole magie ,il più sarebbe fermarsi a guardarle e riconoscerle e questo è quel che cerco di fare io quando ritaglio del tempo con la mia Reflex, senza nessuna pretesa.

Un abbraccio e buona Magia a tutti :)