30 gennaio 2019

Gennaio: di Terra ghiacciata, Acqua sotterranea e Fuoco creativo















L'ho già detto in precedenza, lo so, però, come già accade da alcuni tempi, l'Anno Nuovo per me è iniziato in Autunno, sul finire d'Ottobre, quando per i Celti s'avvicinava la prima delle Due Stagioni, l'Inverno, e con la chiusura dei raccolti si facevano già i bilanci, si mettevano a dimora i semi e ci si dedicava alla preparazione e conservazione delle scorte per sopravvivere al freddo.

Perciò Gennaio non è più per me il classico momento dei nuovi propositi quanto invece il periodo della gestazione di quei progetti/intenzioni che già con il chiudersi di Settembre bussavano alla porta, dell'animo e del cuore, e che riponevo nella Terra al calore degli ultimi forti raggi di Sole.

Così mi ritrovo adesso, più serenamente, a dare vita a piccole pianificazioni che in realtà hanno avuto il tempo di decantare dentro di me, dandomi perciò l'opportunità di sentirmi più allineata con ciò che desidero davvero concretizzare e portare avanti.

I mesi scorsi, infatti, sono stati d'ibernazione, riposo e stillness, che mi hanno permesso di completare il processo di cura innescatosi in precedenza, e poi ancora di decluttering, principalmente mentale ed anche piuttosto naturale e fluido, grazie al quale ho riflettuto con calma ed in ritiro su quel che mi stava realmente a cuore e su cosa fosse invece ora di chiudere definitivamente, seguito da una nuova lenta ed accurata  pianificazione ed azione di ricostruzione.

Rallentare, trovare con più leggerezza un nuovo ritmo ed un nuovo equilibrio fra il lavoro, gli affetti e la vita, mantenere la consapevolezza di Sè e di cosa necessita di spazio per continuare a fiorire come persona, sono state (e sono ancora) le mie priorità.

Perciò, onde evitare di perdere le varie attività che ancora amo e che mi fanno sentire viva, la mia personalissima soluzione sta ( e starà ) nel ridurre un po' la frequenza di condivisione, così da poter apprezzare e gustare ancor più il tempo impiegato in tali attività, e di seguire ulteriormente la "pancia" ed il flusso della vita, stagionale e quotidiano.

In realtà questa soluzione serpeggiava già da circa un paio d'anni ma dalla fine 2017 si è fatta più forte, fino a comparirmi chiaramente sotto al naso con l'arrivo della lentezza invernale e con il desiderio di aver sempre più cura di ciò che sono e di ogni giorno che mi viene donato, e nel seguire questo percorso interiore mi sono affidata anche all'espressione di desideri fondati su una base concreta che permettessero al mio Fuoco creativo di lasciar scorrere l'Acqua curativa che ora si trova al di sotto della Terra ancora ghiacciata.

Tanto per citarvi un esempio, nei confronti dell'Handmade mi sono detta che avrei desiderato portarlo avanti, poiché per me fonte dei radicamento e serenità come anche di ritorno creativo che riempie il cuore, ma che l'avrei fatto solo se lo stesso Handmade avesse dimostrato di collaborare con la mia attitudine creativa portando con sé un ritorno economico con cui alimentare quello stesso circolo.
L'Universo, qui come in altri frangenti, ha avuto orecchie lunghe e benevolenti e mi ha concesso l'opportunità di realizzare questo desiderio, permettendomi delle piccole entrate con cui comprare in serenità stoffa ed altre piccolezze colorate grazie alle quali proseguire e rinnovare lo shop (qui).

E così è stato anche su altri fronti quando, dopo un po' di caos turbinante per via di nuove valutazioni ed opzioni, mi sono fermata a respirare e a darmi il giusto tempo per trovare la buona via in questa nuova fase di cambiamento.













Adesso, dopo aver rallentato e goduto della quiete costruttiva di Gennaio, sono nuovamente all'opera, anche se davvero ferma non sono mai stata perché la creatività non dorme mai, e mi preparo a gustare i bei mesi che verranno :)


Per quanto riguarda l'illustrazione, a Febbraio, sulla scia della festa d'Imbolc e mentre ancora colorerò le tavole del testo natalizio, uscirà il libro a tema primaverile al quale ho dato vita mesi fa per un editore di New York e sarà anche il magico momento in cui presenterò un nuovo progetto.

Ma prima di correre con la mente chissà dove, mi fermo e mi godo il presente con i suoi bei doni e nel salutarvi vi lascio qualcosa che ho trovato nei miei giri da Strega.
Spero che possa accompagnarvi serenamente in questo 2019, l'anno del numero perfetto, e che vi dia la spinta giusta per fare quel salto che magari attende dentro di voi da tempo ;)


Un abbraccio e a presto!


21 gennaio 2019

Speciale Handmade, soprattutto per chi segue IncantaNews!

Queste sono settimane di cura, lavoro ed organizzazione ma soprattutto di rinnovo, perché la creatività è sempre in movimento, ancor più da queste parti :)

Perciò, mentre disegno ma ancora non posso mostrarvi nulla, passo ad aggiornare al volo il blog raccontandovi brevemente del restyling parallelo che sto apportando allo shop e di cui scrivevo qui.

Come spiegavo a chi segue il mio handmade sui social, sto difatti cucendo articoli nuovi e se avete avuto l'occhio attento nel weekend vi sarà capitato di notare una pochette speciale, ovvero la First Aid Pochette:














Nata con l'idea di avere sempre con sé il necessario per il primo soccorso, questa piccolina diventa il simbolo del rinnovo legato alla cura della propria persona e siccome IncantaMenti ha sempre a cuore i suoi lettori ho pensato di proporla ad un prezzo scontato per chi è iscritto ad IncantaNews, la newsletter del blog.

Siete curiosi?
Volete saperne di più?
Fate click sullo Speciale Gennaio e tuffatevi nello shop dove potrete vedere anche più foto.
Che lo so che vi piacciono tanto :)

Abbraccio grande!
Io ed il blog siamo molto work-in-progress ma torneremo presto per altre belle news :)

9 gennaio 2019

Arborea#08 Fearn Alder, l'Ontano - il Ponte sulle Acque Agitate

Secondo il calendario celtico l'anno nuovo è iniziato con il primo di Novembre, illuminato dalla Luce della Betulla di cui ho già parlato ampiamente qui e qui.

Così stavolta, per inaugurare Gennaio e propiziare una seconda volta la rinascita solare invernale, ho pensato di dedicare un breve post al gigante verde che i Celti associavano a questo mese: l'Ontano.

Parlando in termini generali e non strettamente legati alla tradizione celtica, potremmo descrivere l'Ontano come un albero contorto e nodoso, legato all'Acqua (di cui raccontavo qui) ed alla Luna (della quale potete trovare informazioni relative ad ogni mese qui) , e che, per via di tali caratteristiche e dell'aria tetra che assume nella stagione invernale, si è guadagnato il soprannome popolare di Albero delle Streghe.
Secondo Jung esso rappresenterebbe la parte Ombra della vita, con tutto ciò che tendiamo a negare (o a non voler affrontare), e crescendo sulle sponde dei fiumi, terre senza tempo e luogo secondo la tradizione celtica, risulterebbe essere un accesso all'altromondo, alla parte invisibile dell'esistenza, e quindi strettamente collegato all'intuizione.
















Una leggenda, legata al fatto che la corteccia della pianta cambi colore dal bianco all'arancio facendo fuoriuscire una resina rossastra quando viene tagliata, narra di un Uomo Rosso che vivrebbe all'interno dell'albero e che avrebbe come compito il portare soccorso agli uomini che si smarriscono nell'aldilà, nella parte appunto ombra o invisibile, riportandoli infine nella realtà in cui devono vivere e tornando così a reiterare il significato di "passaggio" legato a questo albero.
Inoltre, questa caratteristica dell'Ontano veniva vista nell'antichità anche come un gesto protettivo che l'albero stesso faceva nei confronti di chi ne avesse bisogno, quasi ad esprimere il fatto di voler donare il proprio mana/sangue/energia vitale per difendere il territorio dagli intrusi o da potenziali attacchi.




















Ma la magia dell'Ontano non finisce qui, poichè con il suo legno si dice che maghi e streghe fabbricassero fischietti in grado di attirare Elementali dell'Aria, per poi piegarli alle proprie volontà, e che parti del suo tronco fossero utilizzate per costruire ponti, altra simbologia che riporta ancora una volta al discorso "passaggio" ed introduce il tema celtico.

L'Ontano veniva considerato dai Celti come un simbolo di protezione spirituale e difesa, fisica ed emotiva, e si parlava di lui come di un "solido ponte sulle acque agitate", inteso sia in termini fisici/pratici che emotivi/spirituali.












Il suo legno, infatti, molto oleoso e resistente all'umidità, veniva utilizzato per costruire veri e propri ponti, per l'attraversamento di fiumi impetuosi o per collegare due aree, per realizzare palizzate, entro le quali confinare prigionieri o con cui difendere i villaggi, e per creare fondamenta, di cattedrali o di edifici sull'acqua la cui stabilità era considerata importante.
Oppure, ancora, ci si rivolgeva spiritualmente all'Ontano quando si necessitava di porre limiti a situazioni o persone invadenti, che minavano lo spazio personale con la loro presenza.

Per tali motivi, quando in una lettura oghamica compare l'Ontano, viene suggerito all'interessato di "ripulire" lo spazio intorno a sé e creare qualche difesa a guardia del proprio territorio interiore, così da conservare ed avere cura della propria energia e non lasciare agli altri la possibilità di consumarla a loro piacimento.


Secondo la tradizione celtica, inoltre,  Alder sarebbe legato al dio Bran (Bran the Blessed o Bendegeit Bran), possessore di un magico calderone, capace di resuscitare ciò che è morto, e colui che usò il proprio corpo come ponte sul fiume Linon per aiutare i suoi seguaci a fuggire e mettersi al riparo.
Mortalmente ferito in battaglia con gli Irlandesi, Bran profetizzò poi gli eventi che sarebbero seguiti alla sua morte e, istruendo in tal senso i suoi fedeli, ad essi chiese di tagliare la sua testa e di portarla con loro, prima ad Harlech, poi a Gwales ed infine a Londra, dove fu sepolta a scopo difensivo sotto le pendici del Bryn Gwyn, l'antico White Mount che ora è il sito sul quale si trova la Torre di Londra.
La leggenda narra che lì rimase indisturbata, difendendo dagli attacchi che venivano dall'altra parte del mare, fino a quando Re Artù non la trovò e, poco saggiamente, la disseppellì causando così l'invasione dei Sassoni.


Oltre a ciò che raccontano le leggende e a quel che abbiamo già visto, dell'Ontano si può ancora dire che possegga un'energia maschile molto forte e che per tale motivo sia sinonimo di volontà, forza e spina dorsale e che inviti a chiedersi cosa si vuole veramente conoscere di Sé.
Difatti, solo ascoltandosi nel profondo e ritrovando il proprio centro è possibile capire cosa sia realmente capace di portare in noi gioia, cosa faccia letteralmente "cantare il nostro cuore", e quindi metterlo in atto.
Questo è infatti il suggerimento che l'Ontano offre a chi attraversa la sua strada, poichè egli fa da ponte tra la dimensione fisica e quella spirituale affinché le aspirazioni dell'anima vengano esaudite.














Anche per questo breve post di Arborea è tutto!
Io spero vi abbia tenuto compagnia e, in caso foste interessati alla ricerca delle aspirazioni della vostra anima, tenete d'occhio il blog perché si prepara un bel post a riguardo :)

Un abbraccio verde e buon Gennaio!


Nota: Se volete leggere i precedenti post di Arborea, li trovate QUI-

21 dicembre 2018

Felice Yule, Buon Solstizio d'Inverno :)


















Del Solstizio d'Inverno e della festività di Yule ho già raccontato lo scorso anno qui .

Così oggi passo solo ad augurarvi che questo breve giorno, con la sua lunga e buia notte, riporti in voi una nuova Luce, simbolo di un inizio positivo :)

L'anno nuovo, secondo la tradizione celtica, è iniziato al 31 Ottobre e ci sono stati donati quasi due mesi per mettere al caldo nuovi semi prima dell'arrivo del freddo.
Spero che anche voi abbiate avuto cura di scegliere cosa conservare e cosa no, quel che valeva la pena seminare nuovamente per tentare una nuova via e ciò che invece necessitava d'esser lasciato indietro, così d'alleggerire il carico e respirare nuovamente.

Ora l'Inverno è giunto e si può, a dispetto della frenesia delle feste, riposare interiormente e godere della guarigione portata dalla lentezza, dal momento in cui la Terra respira piano ed accumula energia.

Certamente faremo tutti le ultime corse, perché viviamo in questa realtà e bene o male ci tocca star dietro agli orologi della società e del lavoro, ma cerchiamo almeno di farlo con un animo diverso e considerando i valori che veramente contano per noi perché, come sempre, il meglio sta nell'equilibrio.

Perciò godetevi l'Inverno, anche con le sue nebbie e, si spera, tanta neve :) ma non dimenticate di vivere modellando intorno a voi la miglior realtà possibile, quella che più vi si addice, senza paura di scegliere o cambiare.
L'Inverno è pacato, certamente, e porta al ritiro ma ciò non significa non agire interiormente e non riflettere, ancora una volta, su cosa ci rende veramente sereni.

Buon Solstizio e che sia un Inverno ricco di opportunità coltivate a dovere!

Un abbraccio,
Tissi :)

6 dicembre 2018

Dicembre: handmade, disegno e consapevolezza





















Dicembre è arrivato e più che respirare atmosfera natalizia percepisco un corri corri generale, fonte di stress che rischia d'inghiottirmi in men che non si dica.

Così, nonostante il da fare dato dal nuovo libro da illustrare ( una volta tanto in tema con il periodo poiché si tratta di una storia sugli Elfi di Natale ^^ ) e la frenesia che mi circonda, scelgo di vivere le mie giornate in maniera un pochino più lenta, o per meglio dire più serena, alternando il disegno alla creazione di qualche handmade in linea con la stagione e dedicando almeno un po' di tempo alla presenza consapevole, per rendermi effettivamente conto del tempo che scorre e della natura che si prepara ad affrontare un nuovo ciclo.

E' un esercizio utile, che aiuta rimanere radicati nel Qui ed Ora, abbassa il livello di stress e permette di non lasciar volare via la mente dietro ai pensieri negativi che creano ansia verso il futuro, ed io cerco di metterlo in pratica sempre più spesso ed in svariati modi, principalmente legati alla creatività.

Così ecco che, tra un disegno e l'attesa di feeds dall'editore, continuo a lavorare la lana allargando la collezione di pettirossi, molto amati da me ma anche da tante altre persone a giudicare dagli apprezzamenti :)



























































Se ne volete uno da regalare o regalarvi in queste feste vi consiglio di ordinarli per tempo, evitando così l'ingorgo postale di fine mese, e lo stesso vale per l'acquisto degli articoli di cucito, di cui vi ricordo anche i Little Prices utili per donare piccoli pensieri senza spendere tanto:
















Di questi ultimi trovate i costi sullo shop (qui) mentre per i pettirossi vi chiedo gentilmente di contattarmi per scritto ,via email o sui social, poiché al momento, e dati i problemi di connessione che ancora persistono, non ho la possibilità di aggiornare tutto come si deve.
Portate pazienza con me :)

Ecco, anche per oggi il mio "tempo wi-fi" è terminato ma nel salutarvi con un abbraccio vi mostro l'ultima pochette piccolina, nata proprio ieri grazie alla collaborazione degli Elfi di Natale :)
Mi hanno consigliato la stoffa a righe, come quella dei loro calzini, e l'aggiunta di piccoli fiocchi di neve da mixare con qualche cuoricino ed il gingham.
Che dite, vi piace il risultato?

































Anche questa è in vendita e a breve ne arriverà una seconda, anche lei in tema e condivisa al volo sulla mia pagina Instagram, sempre che gli Elfi non mi scombinino un'altra volta il tavolo da lavoro sul quale ho appuntato le idee:
















Un abbraccio grande e godetevi ancora qualche raggio di sole mentre la Terra si ritira a riposare tranquillamente al buio.
E' il momento perfetto per preparare l'animo al giungere di Yule, possibilmente con il sorriso e con meno frenesia possibile :)

A presto,
Tissi.


29 novembre 2018

Autunno-Inverno di lana, calore e tenerezza



Oggi solo un post piccolino per ricordarvi che l'Autunno-Inverno è il periodo dell'anno nel quale riprendo in mano la lana per creare qualche piccolezza, calda e piena di tenerezza.
















Qualcosa è già sullo shop (qui) ma per ogni aggiornamento in tempo reale vi conviene fare riferimento al mio profilo Instagram ( tissi76 ).

Un abbraccio da me e dal Mini Spirit incantato :)

23 novembre 2018

Erbalia #01 - Melissa ed Angelica, Evoluzione e Calore

Tempo fa avevo in mente d'aprire qui sul blog una nuova mini rubrica dedicata al mondo officinale ed alla correlazione fra le piante ed il piano invisibile, l'inconscio, quella parte di noi che se allineata con la vita "materiale" grazie all'ascolto ci permette di vivere ogni giorno un po' meglio.

Finalmente, dopo un anno di profondo passaggio personale dalla nascita di quell'idea, ho trovato il momento giusto per farlo, ora con questa nuova Luna Piena, e così eccomi qui a trasformare quel seme in concretezza.









Infatti, i semi fisici e spirituali piantati agli inizi d'Ottobre con il Sole ancora piuttosto caldo iniziano adesso a germogliare grazie alla quiete dell'Acqua stagionale e vedo persino già spuntare qualche gemma e fogliolina verde, foriera di buone nuove come da mio desiderio interiore.
Ed una di esse è questa piccola rubrica.

Novembre, infatti, a dispetto dello scombussolamento che si è portato dietro da Ottobre, si sta rivelando pian piano un buon mese, il cui spirito del cambiamento legato alla gestazione stagionale mi ha spinta, volente o meno, al ritiro in ciò che davvero conta e che realmente ho il desiderio di coltivare, portandomi infine a scegliere su cosa focalizzarmi senza disperdere le energie.
















Tisane, tazze di tea, scodelle di zuppa ed il consumo di alimenti ricchi d'Acqua alternati a croccanti focacce, pane e torte fatte in casa (per me simbolo di felice mescolanza fra Terra e Fuoco), hanno accompagnato l'Aria "mentale" di questi ultimi due mesi dando vita al giusto mix grazie al quale tornare a creare più in profondità e con più oculatezza, senza farsi prendere dalla fretta e dal disperdersi fra mille idee.
Così, grazie anche a questo suggerimento dato dalla vita ma anche dall'intuito e dalla riflessione, concetti chiave del periodo novembrino/autunnale, ho pensato d'inaugurare la nuova rubrica partendo proprio da due piante che si occupano di curare le profondità ed il cuore, entrambi "luoghi creativi intuitivi".

Spero che anche questo piccolo percorso vi piaccia e possa rivelarsi a modo suo un utile aiuto per prendere di tanto in tanto un ritmo più lento e profondo in questa vita, che corre sempre troppo velocemente, e che ciò vi permetta di mettere a dimora qualche altro seme costruttivo a livello interiore.


Perciò benvenuti in Erbalia e buona lettura :)


La Melissa, detta anche Melissa Officinalis, Lemon Balm, Lemon Verbena o Erba Cedrina nelle sue varietà con le foglie più tondeggianti o allungate, è sostanzialmente un'Erba d'Evoluzione legata all'Acqua ed alla Luna.













L'Officinalis, dai fiori bianchi e dalle foglie che ricordano quelle dell'ortica, è un'erba aromatica odorosa e, poiché considerata Erba di Venere, veniva usata nei secoli scorsi come pianta medicinale per preparare l'Acqua Antisterica ( o sedativa ), utile a curare i disturbi femminili.
















La Cedrina, invece, importata in Europa dai Conquistadores spagnoli nel XVII secolo, ha le foglie lunghe e forse ancor più profumate di quelle dell'Officinalis ed è una via di mezzo tra la Melissa vera e propria e la Citronella.
Le sue funzioni primarie sono digestiva ed antipiretica ma conserva anche la capacità d'essere una pianta utile al trattamento della nausea e dell'insonnia date le qualità purificatrici e calmanti della famiglia d'origine.
















L'Officinalis viene maggiormente considerata sul piano medico per trattare le febbri, la depressione, i disturbi nervosi e la scarsa autostima, tutte problematiche legate alle profondità inconsce che, se non adeguatamente considerate ed amate, creano a livello emotivo delle infiammazioni, le quali si traducono poi sul piano fisico nei disturbi appena visti o in quelli legati allo stomaco.
Essendo quindi un'erba che lavora sul piano emotivo non c'è da stupirsi se in passato veniva prevalentemente dedicata alle donne ma, considerando che in tutti noi convivono entrambi gli aspetti, femminile e maschile, è bene andare oltre tale etichetta.

La Melissa, difatti, guida tutti noi in senso simbolico al confronto con le nebbie emotive quali il passato, le illusioni e le paure, governate dalla natura lunare della persona, e con il suo sapore frizzante simile al limone non lascia che ci addormentiamo perdendoci in esse.
Questa pianta, infatti, grazie alla sua anima acquatica insegna a scorrere più allineati con il ritmo della vita e quindi al risolvere, all'avanzare verso il nuovo ed all'evolvere ripulendo e guarendo con gentile brio quelle parti di noi più nascoste.

Ancora oggi viene usata come infuso per curare l'influenza ed i raffreddori ed aiuta a concentrarsi sul proprio corpo e su ciò che esso comunica, permettendo così alla persona di "uscire" positivamente dallo stato infiammatorio nel quale si trova (sul piano fisico e psicologico) e che somiglia all'ultima fase del mutamento interiore prima della rinascita.

Un po' come il regno dell'Acqua che le è tanto affine, la Melissa si potrebbe considerare simbolicamente come l'erba capace di farci giungere ad una nuova consapevolezza di noi, a quello stato amorevole che permette di amarci nella nostra totalità (pregi e difetti), grazie al giusto attraversamento delle problematiche interiori spesso fonte di dolorosi attriti con se stessi.
L'Acqua, infatti, rappresentando le emozioni ed essendo l'Elemento nel quale ci si trova per mesi prima di vedere la luce, rende in maniera molto chiara la funzionalità della Melissa in quanto simbolo di cura e rinascita psichica.
Allo stesso modo la Luna, legata a questa pianta per tradizione e fungendo da archetipo della figura materna padrona delle acque e dei territori inconsci, spinge all'evoluzione istintiva e spirituale tramite il confronto con le paure più nascoste, con le nostre ombre interiori, e ci invita a guardarci dentro rafforzando nuovamente le caratteristiche della Melissa.
















Se la Melissa, "fatta di Acqua e Luna", ci aiuta tramite il lavoro interiore svolto sull'ascolto del lato femminile, un'altra pianta dai fiori bianchi spinge alla compassione emotiva ma lo fa lavorando sul lato maschile ed usando l'energia dell'astro e dell'Elemento opposti, ovvero il Sole ed il Fuoco.

Tale pianta è l'Angelica, Erba di Calore legata alla vita che viene dall'essenza più intima della persona: il Cuore.














Il Cuore rappresenta l'individualità, la motivazione che spinge la persona in avanti grazie alla conoscenza, comprensione e sviluppo del proprio Sè più vero ed autentico e che detta il sentiero verso la felicità.
Come il Sole ed il Fuoco, infatti, esso simboleggia gioia e creatività, responsabilità verso le proprie azioni e desiderio di vivere conservando l'entusiasmo infantile, solare appunto, che assicura la giusta apertura d'animo; tutte caratteristiche racchiuse nell'Angelica.

In medicina l'Angelica viene difatti usata per aiutare la circolazione, per scaldare il corpo e rinnovare in esso la forza, per curare i raffreddori ed i blocchi reumatici; tutto ciò con l'aiuto del calore che le viene dal Sole al quale è appunto legata tradizionalmente e simbolicamente.
Bisogna ricordare però che proprio per queste sue funzionalità dovrebbe essere evitata durante la gravidanza, poiché è anche uno stimolante uterino, o da chi ha problematiche quali febbre, infezioni o eccesso di calore nel corpo.
Inoltre è sconsigliata in casi di diabete poiché aumenta gli zuccheri presenti nel sangue.
Non per niente è un'erba di Fuoco e come tale va considerata, senza essere utilizzata con leggerezza ma piuttosto con la consapevolezza del fatto che il Fuoco, pur purificando, brucia e va perciò controllato adeguatamente.
















Da sempre conosciuta anche come Erba degli Angeli, spiritualmente capace di mettere in comunicazione con il piano più sottile, l'Angelica porta dentro di noi la luce e la forza necessari a tramutare i propri sogni in realtà, a trasferirli dal regno dell'Aria a quello materiale e concreto della Terra, e per questo viene spesso donata come simbolo d'energia e fortuna, affinché il ricevente ricordi di conservare la chiarezza mentale e la fiducia che gli stessi raggi solari infondono nel cuore quando inondano il nostro corpo.


Ecco, per questa prima puntata di Erbalia è tutto :)

Spero che il binomio evolutivo Luna e Sole riscaldi ed illumini opportunamente questo tardo Autunno permettendovi di fare equilibrati bilanci e che questo vi consenta di seminare ancora qualche piccolo o grande progetto, così che la gestazione delle vostre intenzioni raggiunga il tepore della Terra prima che l'intenso freddo invernale la congeli.

Sarà Autunno ancora per un mese intero, anche se farà lentamente sempre più freddo.
Sfruttate il tempo al meglio ed approfittate della Luna Piena novembrina di stasera per lasciare indietro quel che davvero non vi serve più.
Infine, se desiderate occuparvi di voi, ritagliate del tempo per porvi le seguenti domande ed approfittate delle risposte per fare un altro passo avanti nella vostra crescita personale.

Chiedetevi quindi:
-di cosa ho realmente bisogno?
-quale settore della mia vita andrebbe nutrito meglio?
-cosa desidero lasciar andare?
-cosa desidero attrarre a me e concretizzare?
-per cosa sono grato?

e poi utilizzate le risposte per spianarvi la strada e lavorare su voi stessi un passo dopo l'altro.

A presto e buoni appunti verdi!


Ricordate che potete trovare tutti i prossimi post di Erbalia (man mano che saranno pubblicati) cliccando qui sotto:
#01-Melissa ed Angelica, Evoluzione e Calore

E in caso vi foste persi i post sugli Elementi o vogliate rileggerli, potete farlo cliccando qui:
Stagioni ed Elementi

8 novembre 2018

Mercatino 2018 e Giveaway!

Nonostante i problemi di connessione, che mi auguro vivamente di risolvere a breve,  eccomi qui ad invitarvi a fare un giro nel mio piccolo Shop, dove troverete tutto ciò che ho cucito ultimamente, ed a partecipare al Giveaway autunnale per tentare di vincere il piccolo Iggukk, lo spiritello dei boschi realizzato a mano da me con della preziosa lana cardata :

















Cliccate QUI per sbirciare lo Shop e leggere le condizioni di partecipazione.

Bacione a tutti e in bocca al lupo per l'estrazione! :)

25 ottobre 2018

Stoffa, caffè e semina creativa


Come raccontavo qui , la Luna Piena dell'Arciere Cacciatore, o la celtica del Cinghiale, saluta il mese d'Ottobre invitando a mettere a fuoco il bersaglio che si vuole centrare nell'anno a venire, poiché con la fine di questo mese, secondo la Ruota Celtica, inizierà l'anno nuovo, e suggerisce al contempo di spargere sulla Terra nuovi semi luminosi, prima che il buio ed il freddo calino definitivamente con la stagione invernale.

L'Autunno, infatti, ed Ottobre in particolare, è un buon momento per rallentare un po' i ritmi, per sedersi al sole o godere di qualche passeggiata e pianificare, e poi infine seminare le idee o i progetti che vorremmo veder realizzati a primavera.













Personalmente, e nonostante qualche intoppo psicologico/economico dovuto alla manutenzione della casa, la quale necessita di un naturale ma dovuto rinnovo nel profondo dopo dieci anni di vita, sto cercando di non farmi mancare nulla e di rallentare a dovere, piantando anche qualche bel seme creativo e fisico.
Ed è per questo che ho deciso di mettere un po' in pausa le varie rubriche del blog e di condividere con più lentezza, perché Ottobre è per me un mese molto vitale sul piano personale e quindi un pochino più lontano dal web e dai social.

Infatti, approfittando del bel Sole ancora presente ma più delicato, dopo il giretto nel verde a Susa mi sono goduta l'Orto Botanico di Torino e la luce dei tramonti sul balcone di casa, in queste sere davvero meravigliosa.













































Ed in più, siccome ieri sera il plenilunio era bello brillante, ho interrato alcuni semi, raccolti in precedenza o avuti in dono, e lasciati precedentemente seccare avvolti in un panno proprio in attesa di questo momento.









Sul fronte creativo poi, data l'attesa del nuovo briefing e come accennavo nello scorso post, ho ripreso in mano l'handmade con l'intento di aggiornare lo shop e riempirlo di nuove cose belle e nel farmi venire qualche idea ho sperimentato la colorazione naturale dei tessuti con caffè, cacao ed erbe.



























Il risultato è delicato e mi è piaciuto molto, sia da bagnato che da asciutto ed illuminato dalla luce del tramonto, e ben si accosta con i nuovi bottoni acquistati da poco.














































Per vedere i risultati delle mie ore passate a cucire (e prenotare qualcosina in anticipo prima che venga proposto sullo shop alla fine del mese) potete fare un salto sul mio profilo Instagram.

Io vi saluto lasciandovi sbirciare un po' della lavorazione e vi auguro di pianificare e seminare con cura ed amore ciò che vi sta a cuore, perché Ottobre porta con sé tutta la magia del rinnovo e sarebbe bene sfruttarla.
















































Infine ricordate che questo è un momento di passaggio e, come sempre, delicato.
Perciò, se oltre alla naturale fatica del cambio stagionale (tranquillamente superabile con l'aiuto di qualche integratore) siete turbati da pensieri o difficoltà, non dimenticate di dare aria ai pensieri ed al fisico, magari con una bella corsa serale o una passeggiata.
Prendetevi cura di voi e cercate di godere del bello dell'Autunno focalizzandovi sempre sul positivo.

Qualcosa di buono su cui puntare lo sguardo per farsi forza nelle difficoltà esiste sempre, bisogna solo saperlo vedere ed avere la volontà di non lasciarsi soffocare dal resto.

Un abbraccio e buona pianificazione!