10 aprile 2015

Torino ed il Nuovo Egizio

Ieri era una splendida giornata di primavera, decisamente calda e tersa ,ed il centro di Torino era veramente luminoso.
















Così ,complice anche l'attesa del briefing dal nuovo editore, ho deciso di rivedere il museo egizio che ha appena riaperto dopo un lungo lavoro di rinnovo.

Sarò stata all'egizio mille volte, tra le scuole elementari e medie, e poi anche negli anni successivi per piacere personale o per accompagnare amici che venivano a Torino in visita .
Mi è sempre piaciuto molto e poi cavolo ,è pur sempre il secondo museo egizio al mondo dopo quello del Cairo !
Un piccolo grande vanto della città :)

La mia passione per l'Egitto, l'egittologia in genere, gli scavi, le piramidi, il culto dei morti e la lunga lista di divinità che l'accompagna ,è stata enorme fin da bambina e quindi questo museo mi ha sempre affascinata tanto.




















Adoravo le sue vecchie sale polverose con il pavimento in legno scricchiolante e mi piaceva da matti l'atmosfera quieta e calda del palazzo con le tende in lino da cui filtrava il sole.
Ricordo che ogni tanto sostavo accanto alle finestre e guardavo giù la piazza che si affaccia su Palazzo Carignano, con la gente seduta sulle panchine appena fuori dal teatro.
Per un attimo si coglieva tutta la maestosa tranquillità di Torino ,la sua bellezza ed il lento scorrere del Po che, anche se da quel punto non si vede , si percepisce nell'aria.
Io non sono nata qui e la mia famiglia non è torinese ma siamo venuti in questa città quando ero piccolissima e ci sono cresciuta dentro. Per questo sento sulla pelle la sua energia magica di cui raccontano i libri :)

Quindi, ritornare a vedere il museo dopo gli ultimi lavori, era quasi d'obbligo e per farlo ho scelto la mia migliore compagna di viaggi : mia mamma .
Lei mi ha portata in tutti i musei e nelle città d'arte italiane da quando avevo 6 anni.
Ha scarpinato impassibile per per le viuzze di Assisi e di Firenze nel caldo di Agosto, ha visitato ogni sala possibile dei musei di Roma e girato chiese ,regge e monumenti di ogni regione.
Ha pazientemente atteso ore ed ore in fila per vedere chilometri di tele ,dipinti e palazzi ed ha gironzolato per trulli, templi e rovine salendo fin sulla torre di Pisa ,sempre tenendomi per mano.
Insomma ,abbiamo sempre studiato storia dell'arte insieme ,sui libri e in giro per le città italiane o estere ed ecco perché ho voluto lei.
Perché nella vita ,quando possibile, bisogna anche restituire il tempo ricevuto in dono :)

Il nuovo egizio era quindi perfetto per l'occasione e così ci siamo andate.
Non sapevo se fosse permesso scattare foto e sono uscita senza Reflex , solo con Ipad .
Quindi perdonate la bassa qualità e sappiate invece che si può fotografare ,basta evitare il flash.

Si entra sempre da Via Accademia delle Scienze ma poi si accede ad un cortile interno ,con fresche vasche d'acqua e panchine.
Da lì si scende ,tramite scale mobili ,alla biglietteria che è interrata come al Louvre :)
Un' ampia sala con shop ,guardaroba ,servizi igienici e sale didattiche vi accoglie, luminosa e luccicante.
Tutto il museo è interamente nuovo , fresco ,ampio e dal taglio decisamente europeo .
















Pur mancandomi le vecchie sale calde e un po' polverose ,devo dire che questo nuovo egizio è bellissimo, finalmente attuale e all'altezza di musei visti nelle principali capitali europee.
Difatti la sistemazione delle opere e l'illuminazione mi hanno ricordato da vicino alcune sale del British che ho visitato a Londra e ,credetemi, si percepisce molto la somiglianza in termini di stile e di scelta espositiva.




















Nel piano interrato ci sono mobili in legno e vetro contenenti canopi e manufatti e pare di stare dentro ai racconti di Doyle o Stoker, veramente suggestivo.




















Compreso nel costo del biglietto c'è l'audio guida touch ,da avvicinare all'orecchio o da usare come monitor per guardare dei piccoli video. E' un po' ingombrante ma potete appenderla al collo o alla spalla per comodità.
















Se siete in gruppo ed avete la guida vi daranno le cuffie da regolare su una certa frequenza e potrete sentire le spiegazioni di chi vi accompagna senza che questi debba urlare per tutta la sala poiché parlerà in un piccolo microfono pinzato al taschino.
Decisamente una buona scelta a mio avviso perché ,pur essendoci più classi o gruppi nella stessa sala,  non si crea confusione e chi ascolta (soprattutto i bambini ! ) è costretto a stare davvero in silenzio.

I papiri , ed anche alcuni bassorilievi, sono finalmente disposti ad altezza d'occhio e ci si può praticamente mettere il dito sopra poiché sono protetti da plexiglass ben saldo nel muro.

















Avete visto il mio nuovo braccialetto ?
E' il biglietto d'ingresso ,da mettere al polso :)

Dopo aver visitato il piano interrato si sale fino in cima ,tramite scale mobili o ascensore ,e si prosegue la visita scendendo di piano in piano fino all'uscita.

Il museo ha certamente nuovi pezzi da esibire ma moltissimi sono quelli che io ricordo dalle visite scolastiche ,solamente che ora sono ottimamente disposti e ben illuminati .





















Finalmente si è capito che non basta avere splendidi reperti ma che bisogna anche saperli esporre ,con  spirito nuovo e freschezza.

Le teche sono quasi tutte in vetro e questo conferisce alle sale molta ampiezza e migliore visibilità.


















Sul loro fondo vengono posti ,e sostituiti di volta in volta, dei cassetti . Ieri li stavano appunto sostituendo e penso contenessero sali o carboni per mantenere la giusta umidità.
E' davvero apprezzabile il lavoro svolto e tutto diventa molto più godibile ed accessibile.

Grazie alle brevi spiegazioni si scoprono anche risvolti particolari che pongono il fascino dell'epoca faraonica sotto una luce più "quotidiana", umana ed interessante :




















Per scendere di piano si usano le scale del palazzo ,interamente ristrutturate e luminose, oppure l'ascensore.




















I lavori proseguono ancora poiché ho visto un'ala in preparazione e l'ultimo piano brulicante di operai ,quindi bisognerà ritornare nuovamente ;)

Alcuni sarcofagi in pietra sono esposti senza vetro e potete avvicinare il naso ad un millimetro dalle minuziose incisioni.

















Scoprirne alcune che prima non avevo mai visto è stato meraviglioso e divertente e mi chiedo se il mio occhio da illustratrice sia ormai talmente "deviato" da farmi vedere delle oche ballerine ,appena sopra agli ibis, o se la fantasia di qualche scriba sia riuscita a superare la rigidità regale dei faraoni :)
















Anche certi papiri mi stupiscono per il loro contenuto così moderno, sia di testo :
















che d'immagine ( non pare anche a voi che sorrida e che sembri graficamente molto attuale anche nel tratto ? ) :




















Ad ogni modo è davvero bello poter osservare da vicino la precisione e la pazienza della scrittura geroglifica






















e nella mia mente rifletto che forse è per questo che certi clienti inglesi amano così tanto il fitto dettaglio e la sintesi delle forme nelle illustrazioni che chiedono a noi illustratori.
Non pensate anche voi ?

Altra parte del museo che ho amato molto è stata quella dedicata agli animali sacri, ritratti o persino mummificati, gelosamente conservati nelle tombe dei faraoni accanto ai loro protetti.





















Inoltre, dopo aver guardato le video ricostruzioni 3 D di templi e tombe ,rimango incollata al monitor a bocca aperta come i bambini.
Anche qui c'è un gran bel lavoro di montaggio e grafica esplicativa ,con stanze di pareti affrescate che si stendono su un unico piano mentre vengono estrapolati ed illuminati dettagli con micro spiegazioni sintetiche e d'effetto.
Insomma, l'egizio si è davvero adeguato ai tempi ed ha posto sotto una nuova luce reperti preziosi che hanno superato i secoli.

Davvero una bella visita che noi concludiamo dopo circa 3 ore e mezza nella sala della statuaria, completamente rivista e studiata a puntino per salutare gli ospiti con fascino.

I muri sono riflettenti ma scuri e l'illuminazione gioca meravigliosamente mettendo in risalto le incisioni delle pietre. Inoltre si ha l'impressione che la sala sia ancor più grande di quel che è e si viene quasi avvolti dalla magia di una notte nel deserto illuminata dalle fiaccole.


















Certamente l'imponenza delle statue possiede già il suo fascino da sola ma questa sala la mette in risalto maggiormente.




















In definitiva ho apprezzato davvero molto la visita e sono contenta di poter dire che ,una volta tanto, la città di Torino ha saputo utilizzare in ottima maniera i fondi destinati alla cultura.

Tutta l'Italia ha un grande patrimonio artistico ,purtroppo poco valutato da noi stessi ma tanto invidiato dall'estero. Fa quindi piacere notare quando quel che abbiamo viene mostrato con orgoglio e con l'importanza che merita.

Bravo Museo Egizio !

A tutti voi buona visita ed un abbraccio e ricordate che ,se passate di qua, potete farvi sentire per condividere un tea e due chiacchiere lungo il Po :)

2 commenti:

  1. Ciao un' esperienza molto bel raccontata , ma davvero ora danno un' audioguida per ogni persona che entra ? hanno fatto passi da gigante
    Complimenti ancora

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    Risposte
    1. Ciao :)
      Ti ringrazio, peccato non sapere il tuo nome !
      Sì, audioguida (con monitor touch) da accostare all'orecchio . L'Egizio si è davvero rifatto il look :)

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ciao ! grazie per il tuo commento :)