22 maggio 2013

Ricerca e sperimentazione-parte 1


Eccomi, come dicevo sono a scarpinare per le vie di Parigi e qui ho raccolto qualcosina sul mio personale percorso di studi che sento di voler affrontare in questa primavera.

Dopo due anni di lavoro fitto fitto ho proprio voglia di rinnovare la creatività e di sperimentare ma senza forzare nulla, possibilmente lavorando all'aria aperta e seguendo il ritmo dell'ispirazione.

Riguardo ai due corsi online vi parlerò in seguito, quando avrò più materiale, per ora qui ci sono i libri ed alcune riflessioni.

Potete trovare un recensione di tutti e quattro i libri su questo BLOG, molto interessante e ricco,anche per quanto riguarda i materiali.
Ha una sezione dedicata alla recensione dei libri e un'altra per i materiali. dispone anche di brevi video in cui sfogliare i libri.

Personalmente, per il momento, posso dirvi che sto trovando particolarmente "ispiranti" i primi due a sinistra.

-Quello sul journal aiuta a liberare la creatività e a ritrovare la voglia di sperimentare ,abbandonando le ansie da prestazione e la paura del foglio bianco.
Ve lo consiglio assolutamente se ricercate l'evasione mentale pur con lo scopo di apportare qualcosa alla vostra passione/lavoro.
E' un libro fresco, fluido e pieno di spunti da cui partire.
-Quello sull'acquerello è più tecnico ma anch'esso molto "libero", invitante alla sperimentazione più libera e fluida del colore. Ci sono consigli sulle palette dei colori ,sullo studio di luci ed ombre e sul come lavorare per mantenere un risultato pulito e brillante.
Il discorso è applicato alla figura umana ma mi pare ci siano anche altri titoli ,della stessa serie/stesso autore, dedicati al paesaggio e alla composizione.
Certamente ne prenderò uno perchè sto trovando interessante e piacevole l'esposizione dell'autore ed il suo approccio al colore.

Probabilmente entrambi i titoli mi piacciono più degli altri perchè sento la necessità di lavorare in maniera più libera dopo le ultime commissions che mi hanno legato le mani ;)
Però devo ammettere che sono interessanti anche gli altri due.
-"Force" tende a spiegare come trovare la chiave dinamica della figura umana, come enfatizzare l'anatomia per creare personaggi interessanti e più appetibili.
-"Sketchbook 2 "è una raccolta di esempi tratti da sketchbooks di artisti diversi, io lo prendo come una raccolta di stili che mi sta facendo conoscere differenti modi di lavorare e nuovi blogs/siti da spulciare.

Ovviamente li sto leggendo tutti insieme e quindi procedo con calma, se avrò altre riflessioni le condividerò ;)
Nel frattempo vi mostro qualche pagina del mio Journal,partendo appunto dal primo libro .
Ecco, questo è un discorso molto personale e quindi prendete questi scatti giusto come "ispirazione alla sperimentazione".


Ciascuno usa il journal come preferisce, per me è il primo e lo sto dedicando alla ricerca, allo studio del colore e alla raccolta di piccoli momenti di vita .
Ho attraversato (e sto ancora) un momento personale piuttosto impegnativo e profondo ,quasi un percorso alla riscoperta di se stessi, un cammino evolutivo direi  :)
Il journal è naturalmente venuto a me per aiutarmi a tenere la strada e a seguire le evoluzioni.
Non ho scelto io di tenerlo, semplicemente un giorno ho maturato il senso ,la necessità di volerlo e così eccoci qua.
Per natura tendo sempre a trovare un fine in quel che faccio, anche se a volte si dovrebbe vivere più liberamente, e così il journal è al tempo stesso un diario di vita personale  e di ricerca professionale.
Qui, ovviamente, ruberò alcuni scatti solo alla seconda ;)

Questo in foto è un Moleskine Watercolor ,con elastico di chiusura e cover rigida. 
L'ho scelto perchè il formato lungo mi piace ed è comodo da portare in borsa , la carta da 200 gr tiene bene le tecniche umide ed è a grana non troppo grossa ma nemmeno liscia.
Inoltre ,ho comprato una BlackBox WinsorNewton serie artist ed alcuni godets Schminke Horadam sfusi .
Entrambi sono ottimi, di qualità superiore ai classici Cotman i primi e meravigliosamente lucenti e pastosi i secondi.

Ho voluto provare anche un paio di water brushes, pennelli con riserva d'acqua.
Sono comodi da avere in borsa poichè non serve altra acqua ma non li trovo molto precisi, proprio a causa del flusso costante d'acqua che scende in punta, anche se non si preme il corpo in plastica.
Però sono funzionali in caso di schizzi rapidi.
Vi consiglio di prendere anche un piccolo spruzzino per l'acqua, con cui bagnare i godets prima di iniziare a lavorare ;)

Questo è pià o meno il mio kit base da portare in giro ,oltre matita, gomma ed un paio di finissime Pitt Faber Castell  ad inchiostro indiano che adoro.











Al momento sto sperimentando con l'acquerello ma ho preso anche tempere e carta nuova e, appena avrò qualcosa da mostrare, tornerò ,anche per parlarvi un poco di più del libro sul colore e sugli altri due.
Per ora buona creatività a tutti !

2 commenti:

  1. Wow che bello il tuo journal Simona, e sempre ispiratore e coinvolgente il tuo blog! A proposito di journal sono incappata di recente sul sito di un'acquarellista bolognese che ne ha creato uno (o forse due..non ricordo bene) sull'Appennino toscano, lascio il link perchè sono rimasta veramente affascinata dai suoi disegni www.marinacremonini.it
    Spero di vederti presto!!!! Sto organizzando per la prossima settimana, entro questa ti faccio sapere qualcosa!! ;-)
    Lara

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    1. andrò a guardare, sono sempre curiosa di vedere i lavori di altri :)
      Grazie mille e un bacione, aspetto tue news !
      bacio!

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ciao ! grazie per il tuo commento :)