7 agosto 2011

destination Bretagne 3

Terzo appuntamento con il nostro viaggio in Bretagna.
Oggi attraversiamo 200 km di boschi e campi per raggiungere la :
-quarta tappa : Dinard/Quimper


Viaggio lungo, tagliamo la Bretagna in diagonale per raggiungere la Cornovaglia .
La strada è come sempre bella, larga e poco trafficata. Niente autostrada, a parte brevissimi tratti (che sono oltretutto gratuiti) per cercare rifornimento.

Il paesaggio è incantevole.
Verdeggiante di prati e boschi macchiati di mucche e pecorelle con il muso nero.
Le case in pietra spuntano tra i campi quasi sparpagliate, gli alberi fanno da cornice a tutte quelle leggende che parlano di draghi e cavalieri.
Non si può non sognare ad occhi aperti sperando di vedere dame con lunghi mantelli attraversare il bosco a cavallo.
C'è un bel silenzio magico, si sentono solo gli uccelli e il cuore si riempie di pace.
Non avvertiamo nemmeno il bisogno di accendere la radio poichè ci piace gustare la tranquillità del luogo.
Il tempo scorre piano, ad un ritmo umano, e ci pare incredibile d'aver perso così tanto il contatto con noi stessi. La frenesia della quotidianità ci sembra lontana.
Finalmente sento l'animo tranquillo, la prima cura che riesce nel suo intento dopo mesi passati a cercare la pace ed il sonno sereno.
Il cielo è pieno di nuvole ma non piove, arriviamo a Quimper e giriamo la cittadina.


Mi piace molto.
Ha un gusto nordico, amplificato dal cielo scuro, e per le strade si diffonde della musica.
Ancora case a graticcio, che a volte ci si chiede come facciano a reggere.


Paiono incastrate fra loro, con assi di legno inserite nella struttura che a volte sono così storte da sembrare in bilico.
Ovviamente è affascinante :)
Siamo ai confini con l'Armorica e si sente !
Il centro cittadino di Quimper è ricco e pieno di negozi ,si mangia ovunque e il profumo delle crepes è inconfondibile.

Fatevi tentare! sono buonissime ,enormi e leggere.
Noi ce le siamo addirittura portate a casa da uno dei tanti Intermarchè, già pronte da scaldare e farcire.Le crepes bretoni non sono nemmeno lontanamente paragonabili alle nostre!

Camminiamo in lungo e in largo, facciamo compere,

raggiungiamo la cattedrale e tentiamo in tutti i modi di catturarla in una foto.
Operazione quasi impossibile, anche stesi tra la gente lungo la strada.
E' imponente e le guglie sono altissime.

Passeggiamo tra i giardini sul retro

e scopriamo dei grandi teloni montati per il festival di Cornovaglia.
La sera successiva suonerà James Blunt, peccato che noi già saremo lontani!
La giornata scorre tranquilla ,come anche la notte in hotel .

Il mattino successivo carichiamo le borse e ci spostiamo ancora.
-quinta tappa: Quimper/Vannes (Concarneau-Quimperlè-Carnac-Josselin-Ploermel-Comper) circa 140 km

Avendo visto parte della costa nord ora vogliamo scoprire anche quella sud e così da Quimper scendiamo lungo l'oceano per raggiungere Concarneau.
Molto turistica e molto simile ad alcuni porti liguri, non ci soffermiamo più di tanto. Giusto il tempo di rendersi conto che il nord e il sud non esistono solo per il paese (Francia) ma anche per la regione (Bretagna).
E' incredibile quanto possano cambiare il paesaggio e la cura per le case passando dalla zona di St Malo a quella di Concarneau. Entrambe città portuali ma così profondamente diverse.
Qui si respira aria di turismo marino, lassù invece si sente l'imponenza delle scogliere. Personalmente amo di più la seconda.
Riprendiamo la strada sostando anche più avanti ,a Quimperlè.Ha l'aria un po' spenta ed è poco curata.
La pioggia e un po' di stanchezza ci portano in hotel a Vannes.
Lasciamo le borse e puntiamo verso Carnac in cerca di sole, spiaggia e megaliti.
Il primo va e viene ma ci permette comunque di vedere il resto.
Passeggiamo tra le case e lungo la via dei negozi per andare in spiaggia.




Devo ammetterlo, non fosse per le case tipiche ,le vie dai nomi fatati e la musica francese parrebbe di essere in Liguria.
E' proprio il classico posto di mare dove le famiglie con bimbi e ragazzini vanno al mare.
Cerco di non farci troppo caso e, tirandomi dietro Mr Baggins, metto un piede sulla sabbia.
E' così soffice e lucente che sembra borotalco arricchito di brillantini ( per via dei gusci di ostrica madreperlati di cui la spiaggia è piena).
Il bagnasciuga si perde per metri prima di toccare l'acqua e vi si può camminare tranquillamente con le scarpe.

I moltissimi gusci scrocchiano sotto le suole.
Noi attendiamo un raggio di sole sulla sabbia bagnata per una piccola foto ,solo per noi.

Mr Baggins è un po' abbacchiato, forse perchè non potrà fare il bagno nell'oceano dato il brutto tempo o forse perchè si perde in pensieri che conosce solo lui.
Questi posti hanno effetti diversi sulle persone ma sicuramente la loro vastità genera in tutti momenti di riflessione.
C'è davvero tanto di che vedere oltre le mura di casa e forse il passo più difficile è il primo, quello che porta oltre la soglia.
Una volta fuori ci si confronta con novità e timori ma pian piano si scopre che ne è valsa la pena, nonostante i pregiudizi o le fatiche.
Secondo me i viaggi servono a questo e anche a mostrare lati di noi che normalmente non si vedono ma che invece farebbero così bene all'anima.

Piove nuovamente.
Lungo la strada del ritorno incontriamo una delle piane cosparse di megaliti e un paio di foto sono d'obbligo.

Infine si torna a Vannes, cena e notte in hotel.
Imprevisti di percorso dovuti a suggerimenti altrui ,ovviamente non richiesti, ci portano a trascorrere la notte nella catena Premiere Classe(che di "premiere" non ha nulla se non il costo maggiore).
UNICA notte in quell'hotel da cui letteralmente FUGGIAMO il mattino successivo ,in cerca di un amato Formule 1.

Fortuna che abbiamo Pc ,WiFi, assistenza da casa e utilissima carta di credito che ci aiutano nel giro "cancella-prenota-ricancella-riprenota" :)
Per pranzo abbiamo nuovamente un luogo degno dove lavarsi e dormire e così lasciamo le borse e andiamo a pranzare.

Se il Premiere Classe era da dimenticare ,la situazione meteo non è migliore.
Oggi piove : tanto, forte, sempre e con vento pungente.
Non fa freddo ma certamente non è giornata da turismo "nature" .
Salta la gita a Josselin e ripieghiamo sugli enormi centri commerciali presenti a Vannes.

Il pomeriggio passa tra un Produits Regionaux (catena,piuttosto cara, di souvernirs bretoni per la casa e la pancia dei golosi ) ,un GiFi (in cui c'è di tutto a prezzi bassissimi), un Boulanger (una sorta di Trony "decimo livello" talmente pieno zeppo che solo a guardare ho riempito altre 5 cucine taglia XL), un paio di catene di abbigliamento in saldo e una Fnac.

Ecco, la Fnac di Vannes meriterebbe da sola un post.
Non è UNA Fnac, è LA Fnac.
E' il posto in cui alzi il naso, guardi chi è con te e ti assicuri di avere il cellulare a portata di mano poichè, a breve, ti perderai di vista.
Mr Baggins ed io ci dividiamo saggiamente, ormai ci conosciamo : lui tecnologia, io libri.
Ci ritroveremo dopo un'ora, quando entrambi incapperemo nella "mappa del malandrino" di Harry Potter (in formato reale e con le pagine che simulano il cambiamento magico ) e discuteremo sul fatto se comprare o meno uno stereo a forma di testa di Darth Vader.
Mr Baggins è rapito.
Io parlo segretamente con la mia carta di credito, potrebbe decisamente sentirsi male.

Pareti di fumetti dall'aria noir-fantasy-erotica sono lì in bella vista, alla portata di tutti e bellissimi. Mi rendo maggiormente conto di quanta concorrenza c'è in giro :)
Manuali sul disegno e su tutte le tecniche creative immaginabili mi chiamano da ogni scaffale. Pseudo manga si mescolano a libri illustrati ,tutto è diviso per case editrici oppure per autore/illustratore.
C'è davvero di che farsi venire mal di testa ed io mi ritrovo seduta per terra a sfogliare pile di libri circondata da bimbi in cerca di giornaletti su "cosa fare durante le vacanze". Migliaia anche quelli, i giornaletti intendo.
Per gli addetti ai lavori: in Francia il mondo delle riviste per bambini è vastissimo e variegato.

Sento che il cervello fuma a forza di incamerare ciò che vede e mi stupisco di quanto in fretta si impari di una lingua buttandocisi dentro in questo modo.
Siamo esausti.
Usciamo ,piove ancora, fitto fitto.
Un ultimo negozio cattura l'attenzione di Mr Baggins :
il "Breiz Punishers", vendita di t-shirts con stampe in stile bretone/moderno.
Non temete, mica usciamo a mani vuote :)




La giornata-negozi-di-Vannes è finalmente terminata e, si spera, anche la giornata diluvio.
Una giornata persa, una giornata di turismo commerciale come non mai.
Seppure, devo ammettere, interessante a livello di vita quotidiana.
Mi addormento stremata dall'impatto con la città, che avevo iniziato a dimenticare.

Domani vedremo di recuperare, ci aspetta la prossima tappa.
Al prossimo post!

1 commento:

  1. Che belli questi post! Bellissimo viaggio! WOW!!!

    Ciao
    Cris

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ciao ! grazie per il tuo commento :)