25 marzo 2017

I Celti: Albero della Vita, Ogham ed oroscopo degli alberi

Oggi nuovo appuntamento celtico, riposante e rilassante perché parla di Alberi .














Ormai è noto a tutti che gli alberi conferiscano molta energia e che camminare in un bosco o una pineta sia d'aiuto nel ridurre lo stress ed allentare la tensione ma ,pur essendo questo risaputo, forse non tutti conoscono il valore simbolico legato all'albero e da dove esso abbia avuto origine.
Perciò vediamo insieme questa cosa che ,nemmeno a farlo apposta, "affonda le sue radici" nell'antichità del mondo, anche di quello celtico.

Buona lettura!


Abbiamo già visto in precedenza che per i Celti esisteva il concetto di Albero Cosmico in quanto raffigurazione verticale del Mondo diviso in tre parti ma diamo ora uno sguardo a quel simbolo celtico che spesso si ritrova su gioielli o decori: l'Albero della Vita.




















In questo simbolo, i rami e le radici s'intrecciano creando un motivo decorativo collegato ed una trama complessa che narrano di quanto la vita sia ciclica e di quanto tutto sia strettamente unito e dipendente dal resto, di come il Mondo di Sotto ed il Mondo di Sopra vivano reciprocamente grazie alla presenza dell'altro e di come gli stati interiori dell'essere umano ,se ascoltati, possano condurre all'illuminazione, al Cielo, a quel punto in alto sopra la chioma dal quale si riesce a vedere tutto con maggiore chiarezza.

E' un concetto simbolico profondo ma al tempo stesso semplice e di facile raffigurazione e ricorda molto da vicino le ruote indiane dei Chakra che ,se ben sviluppate ed aperte, conducono ad una vita migliore e più equilibrata.

L'albero della vita celtico, chiamato in gaelico Crann Bethadh, è poi così ricco ed intrecciato per indicare le difficoltà ed i nodi che s'incontrano nella vita, quegli eventi dell'esperienza quotidiana che, se affrontati, ci permetteranno ci crescere ed evolvere, anche spiritualmente.













Ormai sapete che per i Celti la visione spirituale della vita era importantissima e forse grazie a questo post comprenderete meglio anche perché essi abbiano dato così tanta importanza ai boschi.

In generale l'albero è un simbolo, un archetipo che rappresenta l'universo ed il mondo ,così come il concetto di genealogia e quindi della "somma delle esperienze" di chi ci ha preceduto sulla Terra.
Per questo motivo viene detto anche albero della vita o della conoscenza.
Esso è composto di più parti come radici, tronco, foglie e fiori/frutti, tutte con la loro valenza magica e simbolica. Infatti, se le radici portano nutrimento alla pianta, il tronco ne assicura stabilità mentre le foglie, con il loro potere curativo, guariscono i mali ed i fiori e frutti abbelliscono e sfamano la vita.

L'albero poi è visto anche come collegamento fra Terra e Cielo, fra la realtà ed i sogni, e raffigura l'equilibrio dell'uomo che ,solo se ben radicato nel suolo, può permettersi di sognare (e quindi di creare, progettare e vivere) senza rischiare d'essere portato via dal vento dell'immaginazione fine a se stessa e dalle tempeste della vita.

Ancora, la chioma ed i rami di un albero offrono riparo ed accoglienza agli animali, soprattutto agli uccelli che sopra vi nidificano o agli scoiattoli che dentro vi nascondo le provviste, diventando quindi simbolo di protezione ed inoltre ,grazie all'ossigeno che producono, una grande fonte di vita per tutti, uomo compreso.

Tutto questo, i Celti lo sapevano bene e veneravano così tanto gli alberi da creare persino un oroscopo ed un alfabeto ad essi collegati.

L'Oroscopo Celtico è legato alle fasi lunari e vede i diversi alberi associati a determinati periodi in determinati mesi permettendo a ciascuno di trovare il proprio albero corrispondente ,grazie alla data di nascita, che ne illustra la personalità.



















Come molte altre cose è ovviamente da considerarsi simbolico e non "oroscopo" nel senso comune del termine.
Il vostro albero non vi dirà cosa aspettarvi dal mese o dal giorno in corso ma piuttosto vi racconterà la vostra natura profonda suggerendovi come vivere per farlo al meglio, in equilibrio e serenità.
Quindi ,una volta individuato l'albero cui appartenete, prendetevi del tempo per leggere di più riguardo a quella pianta e alla sua provenienza e non fermatevi al semplice oroscopo.
Così facendo scoprirete di voi qualcosa in più e magari vi si chiariranno lati del carattere che non conoscevate bene.

In sostanza, usate questo oroscopo come andrebbero usati altri strumenti divinatori quali Tarocchi, I Ching o le Rune, e cioè per crescere e non per vedervi dentro il destino.
Avete una testa, il libero arbitrio e la coscienza e perciò usatele sempre tutte e prendete il resto come spunto per una crescita psicologica ed interiore perché ,in fondo, questo è il fondamento di ogni antica religione o saggezza:
guardare dentro di sè per diventare la versione migliore di se stessi e quindi vivere più in equilibrio con il resto del mondo .

Quanto invece all'Alfabeto Celtico, che si chiama ogamico o Ogham,  si tratta di un tipo di scrittura molto antica ,usata per trascrivere le antiche lingue celtiche.















L'Ogham non ha lettere come intendiamo noi ma ottiene le proprie, dette "feda", partendo da un'asta verticale incisa da alcuni tratti inclinati, a destra o a sinistra, e rappresenta più un codice simbolico che una lingua da usare tutti i giorni.
Difatti pare che questi simboli venissero incisi o raffigurati su pietra o legno ed usati per "riconoscersi" o indicare posti specifici agli "addetti ai lavori".

Quanto alla pronuncia, dovete pensare alle lingue celtiche con suoni un po' più "forti" rispetto a quelli che conosciamo oggi.
Non so se vi sia mai capitato ma a me, leggendo un po' di bretone (o meglio provandoci), è saltata all'occhio proprio questa caratteristica, le parole hanno meno vocali e più che altro sono composte da consonanti in sequenza e dal suono secco o che fa rotolare la lingua in bocca.
Qui sotto vedete l'esempio di un cartello stradale bilingue francese/bretone ma se cercate un qualsiasi poema ,scritto in gaelico o cornico, vi renderete meglio conto di cosa voglio dire.
















Purtroppo i documenti relativi all'Ogham non sono molti ,anche se esiste qualche testo risalente al V-VI secolo d.C, e la maggior parte di queste iscrizioni sono presenti su pietre funerarie sparse un po' in tutte le sei nazioni celtiche moderne perciò ,se vi capita di fare un viaggetto ... beh, fateci caso :)














L'Ogham e l'oroscopo celtico sono stati collegati dal poeta e romanziere britannico di fine ottocento Robert Graves, che creò l'antico calendario arboreo associando tredici mesi lunari più cinque giorni intercalari alle lettere ogamiche e agli alberi sacri alla tradizione celtica.
In realtà Graves prese l'idea dall'antiquario Edward Davies che aveva già stabilito una sua correlazione fra alberi e lettere ma bisogna ricordare che queste sono tutte derivazioni da studi personali e che ,di effettivamente celtico, esistono solo l'Ogham ,in quanto scrittura, e l'abbinamento dei mesi agli alberi.

L'antico calendario arboreo quindi sarebbe solo un'invenzione o una bella rivisitazione/recupero della cultura celtica che a suo modo ha comunque permesso di salvarne la tradizione, come vedremo nei post dedicati alla storia celtica e alle due età dell'oro.


Prima di salutarvi vi racconto ancora che l'albero in quanto fonte di saggezza appartiene a diverse culture nel mondo e che un'altra sua forma piuttosto conosciuta è quella dell'Yggdrasil della tradizione norrena, molto vicina a quella celtica poiché i vichinghi scesero dalle loro terre nel continente ,dove incontrarono appunto i Celti ,fondendo con loro le varie conoscenze.














L'Yggdrasil è per i vichinghi il sacro frassino, albero cosmico che sorregge con i suoi rami i nove mondi dell'Universo ed al quale Odino si sarebbe appeso a testa in giù per raggiungere la Conoscenza, l'illuminazione che il Mondo di Sotto gli avrebbe donato dal Cielo tramite le Rune.

L'Yggdrasil ,secondo la leggenda, sprofonda i suoi rami negli inferi e poggia su tre radici:
una che va verso il cielo degli Dei, l'altra verso la terra dei giganti e l'ultima verso il mondo in cui vive la sacra vacca che nutre con il suo latte l'Uomo Primordiale.

Alla base di queste radici vi sarebbero tre fonti:
-il Pozzo Risonante, da cui si dipartono tutti i fiumi del mondo
-la Fonte di Mimir, l'acqua sacra della sapienza dei giganti ,che Odino poté bere solo donando un occhio e diventando da allora il dio cieco da un occhio.
-la Fonte del Destino, la cui acqua ,unita all'argilla bianca, viene usata dalle tre Nornir per bagnare il tronco dell'Yggdrasil affinché non secchi e non muoia.

Infine, questo albero sarebbe il luogo dell'assemblea degli Dei e ,probabilmente per tutti questi motivi, Odino decise di appendervisi, restando esposto al vento e alla tempesta senza mangiare e bere per nove giorni e nove notti ,al fine di carpire tutto il magico sapere divino.

Dopo la nona notte ,la leggenda narra che Odino giunse in una fase "illuminata" ,che ancora oggi in molte culture si dice si possa raggiungere tramite il digiuno e la più completa pulizia interiore, e che le Rune comparvero nel Cielo ,cadendo poi ai piedi del frassino completamente chiare al Dio ,ormai possessore di tutta la conoscenza e del loro magico linguaggio, il "segreto della Terra" che prima egli poteva scorgere solo nel Cielo.

Anche se la storia legata all'Yggdrasil non è strettamente celtica ma d'origine vichinga, ho pensato d'inserirla perché mostra comunque il legame ancestrale fra l'uomo e l'albero cosmico e perché il sacrificio di Odino ,il quale offre se stesso in cambio della nascita delle Rune, esprime il concetto celtico e comune a tutto il mondo antico secondo il quale per scoprire la fonte sacra dell'equilibrio interiore bisogna vivere ,con tutte le fatiche comprese nel viaggio.


Adesso vi auguro un buon weekend invitandovi a passeggiare un po' fra gli alberi mentre riscoprite la vostra essenza naturale, che la bella stagione invita proprio a stare un po' fuori.

Il mio bosco preferito, ormai lo saprete di certo se avete letto i diari di viaggio, è la Foresta bretone di Broceliande, con il suo Specchio delle Fate, la Fontana di Barenton o l'Albero d'Oro ma sicuramente mille altri sono i luoghi verdi pieni di magia :)
Io attendo di sapere da voi quali sono i vostri e nel frattempo, se siete così fortunati da trovarvi in UK, vi suggerisco di recarvi a Gloucestershire per vedere  Puzzlewood e le bellezze naturali della Forest of Dean, usata anche come set per esterni in film (Star Wars) o serie tv (Merlin).
















Vi lascio qualche altra foto per farvi venire voglia di uscire ;)


























A presto!

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