27 settembre 2016

Spiritualità, credenze religiose ed altre vie che portano al Sè.

C'era un tempo in cui l'uomo e la Terra erano profondamente uniti ed il piccolo popolo vegliava quotidianamente su questo legame.













C'era un tempo e può esserci ancora se lo coltiviamo dentro di noi.








Questo post è piuttosto lungo perciò vi consiglio di abbinarlo all'ascolto di questo brano o ancora di questo intero album :)


Probabilmente la forza energetica di questo Mabon, che quest'anno cade in un anno nove rafforzando così l'intensità del nono mese,  viene ancor più amplificata dal cadere del mio 40° compleanno poiché la percepisco molto più che negli anni precedenti.

Il ritorno dalle vacanze bretoni è stato bello nonostante il distacco dalla mia regione del cuore e la ripresa del lavoro, che tanto temevo per la sua imponenza (sia tematica che di pratica quantità), non mi è pesata affatto ,così come mi pare meno difficile affrontare il ritorno alla quotidianità e al suo tran tran .

Ora, che io ami l'autunno non è un segreto ma non è stato sempre così.

A volte l'ho patito parecchio, nel cuore e nel fisico, e vivevo in funzione dell'Agosto futuro e del ritorno in Bretagna, unico luogo capace di lenire tutti i malumori del resto dell'anno, ma poi le cose sono cambiate, lentamente ed in meglio, fino a portarmi qui e ad essere grata per ogni momento di pioggia o sole vissuto qui a Torino.

Certamente la Bretagna mi manca sempre ed alimento continuamente il collegamento con lei mentre sono qui ma la sofferenza interiore che provavo prima mi pare molto minore, direi quasi più equilibrata e questo per me è un metro fondamentale.
Semplificando potrei dire che più mi manca la Bretagna e più sono in grado di riconoscere lo stato "scarico" delle mie batterie ed il notarne il flusso durante l'anno mi rincuora perché se riesco a ritrovarla in una giornata di vento o in un cielo nuvoloso riportando la barra verso il verde senza troppe difficoltà, allora significa che nonostante la sua lontananza ce l'ho davvero nel cuore e sono in sintonia con me stessa e con lei.












Personalmente credo di dovere tutto alla mia crescita spirituale e dato appunto questo energetico Mabon, sento di voler scrivere questo post di racconto affinché possa servire da traccia per me e ,spero, d'ispirazione e/o chiarimento per altri.


Per la mia esperienza ,potrei definire la crescita spirituale come un percorso che porta alla conoscenza profonda e allo sviluppo di sé tramite l'ascolto interiore e la messa in atto di atteggiamenti mentali e comportamenti pratici più positivi, sia verso se stessi che nei confronti del mondo e del proprio rapporto con esso.

In sostanza, io credo che crescere spiritualmente significhi imparare a vivere meglio in relazione a tutto ciò che ci circonda, a trovare il proprio equilibrio e a mantenerlo nel tempo al fine di avere un'identità personale sana e luminosa e facendo tutto questo nel rispetto del pianeta e delle forme che lo abitano, con tutte le fatiche ed i compromessi che ciò comporta.

In tutto ciò, sempre dal mio punto di vista, la religione diventa una questione personale che contribuisce alle modalità con cui si attua il percorso (ovviamente diverse per tutti) e perciò non trovo corretto associare la crescita spirituale alla sola religione "cattolica" come molti pensano.

Che sia un percorso di fede e fiducia non c'è dubbio ma ciò in cui ciascuno ripone queste due cose non è per forza e solamente l'orientamento cattolico o il fatto di andare in chiesa ogni domenica quanto invece uno stato mentale personale fatto di scelte secondo le proprie esigenze, caratteriali ed interiori.
Si può essere cristiani, certamente, e si può sentire l'influsso di quel che muoveva i pellegrini quando percorrevano chilometri a piedi per poter pregare dove sentivano che il loro animo si univa al Divino ma non è solo ed unicamente questo.


Io stessa sono stata a Vézelay, Mont Saint Michel, Chartres e molti altri luoghi che compongo il Cammino simboleggiato dalla conchiglia di Saint Jacques ma quel che portavo nel cuore durante le mie visite era pura spiritualità interiore ,sconnessa da ogni ambito religioso ed importante per me senza alcun bisogno d'identificazione particolare.

Secondo me si dovrebbe aprire di più la mente e cercare di comprendere che più percorsi "religiosi" ,in senso più ampio del termine, possono portare a questa evoluzione personale e per spiegare meglio ciò che intendo vorrei raccontare la mia esperienza, senza offesa per ogni altro tipo di strada intrapresa e senza voler per forza indicare la mia come una via assoluta.

Poichè, se si decide di viaggiare dentro di sé ,l'importante dovrebbe essere il Viaggio stesso e non le definizioni esteriori con cui etichettarlo.














Questi sono discorsi delicati e dallo scritto è difficile far trasparire il tono ,che nel mio caso è sempre molto pacato e volto al racconto per amore di condivisione, perciò cercate di leggere in serenità e sentitevi sempre liberi di esprimere voi stessi.
A me piace l'idea di poter aprire una qualche riflessione anche al fine di far comprendere a chi guarda "incerto" da fuori che crescere spiritualmente non significa vivere con la testa fra nuvole recitando mantra per sfuggire alle bollette da pagare quanto piuttosto imparare a far convivere armonicamente i sogni con la realtà ,il proprio spirito più sognatore e romantico con la razionale e pratica quotidianità.

Ovviamente coniugare le due cose non è semplice, così come non lo è mantenere l'equilibrio una volta raggiunto il proprio centro interiore, ma è fattibile a patto di impegnarsi e di faticare e la meta è splendida e ne vale la pena .

Immaginatevi di svegliarvi ogni giorno con la gratitudine nel cuore per il semplice fatto di avere aperto gli occhi e che quella sensazioni vi accompagni anche nei momenti difficili.
Ecco, non è forse bellissimo ?

Che sia faticoso e che richieda lavoro l'ho appena detto e rincaro la dose aggiungendo che durante il viaggio si può sviluppare anche un senso più profondo di collegamento con il mondo facendo così nascere in noi il pensiero dell'impatto che possiamo avere su ciò e portandoci quindi a riflessioni di più ampia portata con relativa fatica in più.
Però insomma, io credo che sia più bello che spaventoso perché si può arrivare a chiedersi come salvare e mantenere, seppure nel proprio piccolo,  la terra che ci ospita e a come darsi una mano reciprocamente finché si vive qui.
Avere dei timori o delle ansie a riguardo è normale ma credo vivamente che si possano arginare e controllare pensando che la vita è piena di prove ed ostacoli e che questi si possono accogliere e superare se si coltiva un animo più positivo.

Per quanto riguarda me ,posso dire di essere stata una bambina molto sorridente ma anche musona, e che quindi ospitava dentro di sé due valenze contrastanti ed emerse separatamente e con più forza a periodi alterni ,ma che comunque ora è qui a guardare il mondo in maniera profondamente positiva grazie al cammino spirituale che l' ha portata all'incontro con Me.


Sono nata in una famiglia che mi ha battezzata secondo la religione cattolica ed accompagnata fino alla comunione insegnandomi la dottrina come se fosse una qualsiasi altra materia di cui apprendere le nozioni per poi decidere da sola cosa farne in futuro.
L'epoca "richiedeva" di seguire certi insegnamenti e ricordo che i miei mi hanno portata in chiesa la domenica mattina (ovviamente con mia grande noia perché avrei voluto dormire) finchè non ho ricevuto la comunione, poi le cose sono cambiate.

Potrei riassumere dicendo che i miei ,dovendo fronteggiare le problematiche e le difficoltà di un lavoro in proprio ed avendomi dato le basi "canoniche", sono diventati molto più pragmatici e si sono dedicati alla costruzione di una buona vita ,per loro stessi,  me e mio fratello.
Lo so, sono genitori favolosi ed io sono molto fortunata.

In quel momento ,mia madre ha iniziato a riporre la propria fede/fiducia sempre più nella vita stessa e nel proprio comportamento, rispettoso del mondo ma anche e soprattutto di sé, piuttosto che nella religione, anche perché con due figli da crescere da sola ( i nostri parenti sono tutti lontani chilometri ) ha dovuto rimboccarsi le maniche e farsi forza senza tante chiacchiere.
Io l'ho sempre amata molto, lei ed il suo spirito matematico che strideva con il mio animo sognatore ma che ci univa quando si trattava di arte.
Riempiva, e lo fa ancora, la casa di libri di pittura e letteratura alimentando la mia passione artistica ma mantenendola sui binari della praticità a colpi di pura razionalità e crescendo così una persona sempre orientata alla ricerca dell'equilibrio fra i due .

A ben pensarci ora... potrei dire che mia madre è stata il fondamento della mia crescita spirituale :)

E mio padre ?
Beh, lui era ,ed è a suo modo ancora, l'artista di casa, colui che suonava, dipingeva, costruiva, smontava ed aggiustava tutto, oltre ad insegnarmi ,insieme a mia madre, che in questa vita non esistono "cose da donna o da uomo" ma solo cose che all'occorrenza sono da fare e che quindi è bene imparare a farle, indipendentemente dal proprio sesso.

Con lui ho usato un trapano da banco, fatto saldature, aggiustato rubinetti, collegato cavi d'impianti elettrici e persino scavato le fondamenta del marciapiede per la nostra casa in montagna.

Oh! quello è stato proprio figo.
Certo non per le piaghe alle mani nel sollevare palate di terra umida quanto piuttosto per aver estratto  in due un masso degno di Obelix scoprendo scheletri fossili di vecchi animali.

Insomma, io ero già curiosa ed anche se storcevo il naso perché avrei preferito uscire con le amichette piuttosto che fare lavoretti vari, sono solo contenta delle esperienze perché mi hanno aperto la mente quando ancora ero piccola e capace di assorbire molto a livello cognitivo e non cosciente.

A parte gli influssi dei miei, ad ogni modo, sono sempre stata uno spirito sognatore e le letture di E.A.Poe, Lovecraft, Stoker, Bradbury e Asimov mi hanno accompagnata fino ai 18 anni.
Anche Atlantide, l'Isola di Pasqua, Teotihuacan, la Piana di Giza, Ayers Rock, le linee di Nazca e le possibilità di altri mondi oltre il nostro mi hanno sempre affascinata .
Sognavo di visitare Stonehenge ,Carnac, Mont Saint Michel e di camminare sul labirinto della Cattedrale di Chartres così come volevo vedere Palenque e Machu Picchu o scoprire di più sul Golem di Praga. Divoravo libri sui Templari, sull'antica religione druidica ,sulla storia di Artù e dei suoi cavalieri ed annusavo la nebbia ad occhi chiusi fingendo di trovarmi in mezzo ad una brughiera o ad una scogliera avvolta da nuvole.
Infine, sognavo di essere una sacerdotessa dell'isola di Avalon e portavo nel cuore tutte le leggende legate a Merlino, Viviana e Morgana.


Insomma, avevo già un bel bagaglio di mio quando ho ricevuto un ulteriore arricchimento dall'incontro con un ragazzo, che ancora porto nel cuore nonostante la divisione delle nostre strade, che giocava a D&D e che amava molto il fantasy e le leggende nordiche.
Grazie a lui ho scoperto Tolkien e mi sono innamorata della Terra di Mezzo ,scoprendo negli elfi e negli Ent il mio legame e la mia appartenenza alla natura.

In quel momento ho iniziato a sviluppare anche il mio legame con la Terra comprendendo l'importanza degli elementi naturali nella mia vita e ponendo le radici di quel che sarei diventata quasi 20 anni dopo.

L'acqua ed il vento hanno sempre esercitato su di me molta attrazione e da quel momento il poter sostare sotto un albero in una giornata di vento o passeggiare sotto la pioggia sono diventati vere e proprie ricariche d'energie ,mentale ed emotiva.
Potevo sentire la terra vivere e respirare e mi pareva d'essere in profonda connessione con lei pur essendo un minuscolo essere in un universo sconfinato.

E' buffo perché rileggere queste righe ora mi fa comprendere ancor più perché la Bretagna mi prenda così tanto il cuore.
Perché praticamente lei possiede tutto ciò che amo a livello spirituale e materiale.
Perché è la terra del vento e del mare ,perché ci sono immensi boschi silenziosi e cattedrali piene di quiete e perché è disseminata di abbazie che sorvegliano baie in cui la bruma arriva ,anche di giorno e se si avvicina un temporale.








A 20 anni avevo la mia base spirituale e potevo ampiamente coltivarla poiché avevo pochissimi altri impegni ma poi qualcosa è cambiato.
Si è fatta strada in me l'idea di dovere/volere costruire un futuro scegliendo una professione artistica che mi desse anche da mangiare e così ho iniziato a studiare per raggiungere il mio sogno.
E lì il tempo per la spiritualità ha iniziato a ridursi bruscamente.
Ancora non sapevo di voler diventare illustratrice ,poiché l'ho capito solo nel tempo, ma comunque sapevo che un qualunque mestiere in campo artistico avrebbe richiesto moltissime energie e sacrifici e così ho dovuto cedere in favore del mio futuro professionale.

Dopo circa dieci anni di impegno e studi sono diventata un' illustratrice con una casa ed una relazione (non esattamente semplice) da coltivare e perciò potrei riassumere dicendo che il carico non era affatto indifferente.
Nonostante tutto ,pagando le bollette con il mio lavoro potevo nuovamente dedicare del tempo a me stessa ed ancora una volta mi sono tuffata nelle letture, perdendomi fra le pagine di Hyperversum, viaggiando con Dan Brown e attraversando il tempo e lo spazio con Strange e Norrell.
Ma questo non bastava.
C'erano cose da risolvere e ferite da risanare, bisognava crescere e raggiungere la versione più evoluta di sé per vivere la vita piuttosto che lasciare che lei vivesse me intossicandomi con la negatività che si portava dietro.
C'erano rami secchi da tagliare e comportamenti mentali da riprogrammare.
C'era un viaggio nuovo da intraprendere e un salto di fede verso il futuro che al momento pareva freddo e buio.














Grazie alla pazienza amorevole di Mr Baggins avevo già visitato la Bretagna un paio di volte ma sentivo di voler tornare ancora ed ancora.
Tutto lassù mi chiamava a gran voce ed ogni volta era in grado di lenire tutte le ferite che portavo nell'animo quasi fosse un incantesimo.
Il Castello di Comper è stato forse uno dei primi posti in cui mi sono soffermata a specchiarmi nell'acqua domandandomi realmente dove stesse andando la mia vita ed anche il primo luogo in cui qualcosa dentro di me ha iniziato ad avere una piccola risposta.
















E tornando a Brocéliande la cosa si è amplificata maggiormente.

Dovete sapere infatti che lì c'è la Valle senza Ritorno ,luogo che accoglie un bacino d'acqua scura ,chiamato Specchio delle Fate, ed un albero d'oro raggiungibile solo dopo essersi inerpicati per un tratto roccioso e totalmente esposto al sole.


Ecco, io non credo di aver percorso quel cammino a caso poiché un paio d'anni dopo, come per magia, l'animo spirituale che avevo messo a dormire è tornato da me per mostrarmi la strada da intraprendere attraverso un sogno notturno ricco di simbologia e che conduceva ad una casa con il tetto luminoso a patto di percorrere a piedi un lungo tratto montano sotto il sole cocente.

In sostanza, l'antica religione era tornata da me riportando al mio cuore tutti gli amori primordiali e permettendomi di fonderli con nuove conoscenze che andavo acquisendo come le discipline orientali, la mindfulness, lo yoga e la meditazione.

In 5 anni di lavoro profondo ho ricominciato ad amare me stessa e a nutrire positivamente i mie sogni abbandonati ed in pratica ho creato un equilibrio tra ciò che sono, che amo e che mi sta intorno.

E la religione cattolica in tutto questo ?
Come vedete non ne ho mai accennato perché non ne ha fatto parte.
La mia fede/fiducia sono state riposte in altre credenze, più antiche e più simili al mio animo, ma questo è un discorso puramente personale.
La sostanza è che lungo il cammino ci si può appoggiare a ciò che si preferisce, a patto che sia in sintonia con noi stessi e positivo, luminoso.
E si dovrebbe proprio fare, nel rispetto di sé e degli altri.

Perciò, che vi sentiate collegati alla Terra o alla fede in senso stretto, pensate solo ad avanzare positivamente e senza giudicare.
Concentratevi sul vostro modo di vivere chiedendovi se questo crea la vostra serenità oppure no e da lì decidete di andare avanti e di crescere, senza preconcetti e semplicemente ascoltando la vostra natura interiore.
Se sarete positivi ed onesti, il beneficio sarà infine di tutti anche se in principio sarà faticoso.

Cercate il vostro centro sereno a dispetto di ogni tempesta , coltivatelo ogni giorno e pensate che crescere spiritualmente dipende solo dal vostro atteggiamento mentale, il resto è solo contorno e sarà quel che più vi si addice.

L'importante è solo vivere bene finché ci è donato il fatto di essere qui.











A presto e buon viaggio dentro il vostro Sè .

Grazie a Jean Baptiste Monge per l'illustrazione d'apertura e a Philippe Manguin per le evocative foto di Brocéliande ( Merci Philippe !).
Se volete vederne altre vi invito a visitare il suo bellissimo album .



5 commenti:

  1. Ho letto tutto il tuo post e mi ha emozionato. Nella crescita spirituale, credo che una cosa molto importante sia accogliere ogni nostro stato d'animo, ogni nostro lato anche quelli di cui ci vergognamo, quelli che ci fanno arrabbiare e che odiamo.
    Balliamo anche nella tempesta.
    P.S.: Piacerebbe anche a me trovare un luogo che mi rispecchia totalmente. Arriverà.

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  2. Ti auguro di cuore che arrivi ma ,in ogni caso, fai che quel luogo sia prima di tutto dentro di te <3
    E certamente, accogliamo tutto e soprattutto le battaglie poiché quelle ci portano alla meta, anche se a volte fanno male da morire.
    Bacione grande !

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    1. Lo farò ^_^ Lo farò crescere dentro di me

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  3. grazie di tutto, sopratutto del tuo amore
    a presto
    mamma e papa'

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ciao ! grazie per il tuo commento :)