9 dicembre 2015

Il su e giù dell'energia creativa e perché non prendere tutti i lavori ( o quasi )

Vi siete mai chiesti perché a conclusione di un lavoro creativo, come ad esempio la consegna di un libro per noi illustratori, ci si senta stanchi e si provi poi così tanto piacere nello stare all'aperto e soprattutto in mezzo alla natura ?














Ovviamente perché abbiamo passato ,magari per mesi, una media di 10/12 ore incollati ad un monitor ignorando l'esistenza della vita oltre la porta di casa ed ora vogliamo urlare al mondo che siamo ancora vivi ma soprattutto perché l'80 % delle nostre energie mentali si è convogliato solo lì ed ha smesso di circolare per il corpo non alimentando più tutto il sistema mandandoci quasi in tilt.
Difficile ? Bizzarro ? Teoria da santone indiano ?

Va bene, facciamo un passo indietro :)

Fondamentalmente sono una persona "curiosa d'imparare e capire" e quindi, quando ne ho il tempo, mi dedico alla lettura di argomenti che destano in me interesse.
Da qualche anno cerco di capire come produrre e far circolare in me positività ed energia creativa, per vivere meglio e per essere anche più serena nonostante tutto, e , fra le tante letture, mi sono dedicata anche ai chakra.
Tranquilli che no, non vago per casa vestita come un bonzo tibetano recitando mantra ai clienti editori :)
Ho solo assimilato qualche nozione in più ed ampliato la mia visione ,che vi propongo poiché potrebbe farvi riflettere la prossima volta che passeggiate al parco con il cane .
Inoltre no, non farò un trattato sui chakra e non pretendo di sapere tutto, state tranquilli :)

Lo scorso anno ho avuto modo di leggere sull'argomento e poi in autunno, per il mio compleanno, ho ricevuto un libro molto ben scritto ,seppure non facile, proprio sui chakra.
Questo qui :
Il libro dei Chakra

Il libro ,appunto ,non è facile ma è semplice e quindi godibile anche da chi si avvicina a questo genere per la prima volta ed io cercherò di porre a voi la stessa semplicità nel mio post :)

La parola "chakra", in lingua sanscrita, significa "ruota" e per questo motivo li vediamo raffigurati con simboli rotondi. Secondo la filosofia indiana ce ne sono 7 nel nostro corpo ,posti verticalmente in colonna dai piedi alla testa, e rappresentano i centri della nostra energia vitale.




















Per capire meglio il discorso potete immaginarli anche come valvole in un sistema di tubi in cui fluisce dell'acqua, un po' come il riscaldamento di casa. Se volete avere caldo costante ed equilibrato in ogni stanza dovete tenere aperte tutte le valvole e far girare l'acqua con la stessa potenza,  senza alti o bassi.

Però ,a differenza del riscaldamento che magicamente scalda casa anche se chiudete una valvola in una stanza, i chakra funzionano un po' diversamente e ,nel caso chiudiate una valvola, la apriate poco o troppo, essi andranno a creare squilibri a catena nelle altre "stanze" del vostro corpo.

E questo è , in maniera molto spicciola, ciò che accade quando si fa un lavoro creativo poiché si tende ad attivare moltissimo alcuni dei chakra posti in alto concentrando lassù l'energia senza farla ridiscendere per bene in basso verso le altre ruote e creando quindi uno squilibrio.
In sostanza l'energia ristagna ai piani alti e ,prima o dopo, ci scollega dai piani bassi con conseguente stanchezza o addirittura crolli nervosi dati da un sovraccarico di pressione in alto.
Difatti, più si lavora e meno ci prende tempo per dormire, mangiare o farsi un bagno ,più si fa ristagnare l'energia in alto dedicando scarsa ( o quasi nessuna) cura ai bisogni primari che forniscono energia nuova.
Sempre semplicemente , nessuno alimenta la caldaia del vostro impianto di riscaldamento ed il corpo di raffredda , si priva del sostentamento ,facendovi perdere presenza sul lavoro e nella vita.
(Alle volte si tratta di vero e proprio " bounout ", soprattutto se si è donna e se si deve anche curare la casa e la famiglia).

La caldaia di cui parlo è ,in "linguaggio chakra", il primo, il chakra che sta alla base della colonna di cui dicevo all'inizio e che vive del contatto con la terra, con la natura e con gli istinti di base.
Per questo quando siamo scarichi o in cerca di un'idea è utile ( e ci piace realmente ) fare una passeggiata ,mangiare o dormire, proprio per alimentare il motore, far scendere l'energia (la pressione accumulata in alto) e riportarla in circolo.




















Ciò non si applica solo a chi svolge un lavoro creativo come può essere il mio ma è dedicato anche a tutte quelle persone che si sentono spesso scariche mentalmente ed insoddisfatte senza conoscerne il motivo.
Se vi sentite così ,probabilmente, state convogliando in alto (nella testa) tanti sogni senza dar loro vita oppure vi state privando da soli di elementi per voi fondamentali ( fare merenda tutti i giorni, andare a nuoto ogni lunedì, avere un cane da coccolare, avere un'ora ogni sera per leggere la vostra rivista preferita, cantare in un coro ,fare un breve viaggio ogni mese ,visitare ogni anno il posto che amate etc etc ).




















Per questo è importante fermarsi e chiedersi sinceramente cosa succede ,cosa ci manca o cosa non va, per ristabilire un equilibrio e quindi essere più sereni.




















Ovviamente ho semplificato moltissimo e non ho chiamato in causa nessuno dei chakra intermedi ma sappiate che esistono e che ,se le loro valvole non sono aperte a dovere, si hanno comunque problemi di ricircolo dell'energia .

Il discorso è davvero ampio e non è questa la sede per affrontarlo.
Io volevo solo instillare in voi curiosità e condividere una riflessione che a mio parere calza a pennello con il mestiere dell'illustratore e che dovrebbe far riflettere quando arrivano molti lavori uno sopra l'altro oppure in coda.
Certo che si deve lavorare ,perché per vivere servono soldi ,ma occhio a non strafare e a ragionare bene sul fatto che il corpo e la mente hanno bisogno di tempi per poter andare "su e giù " pemettendoci di recuperare ed equilibrare .

Quindi insomma, passeggiate ,abbracciate un albero ,sedetevi sul prato ,coltivate il quotidiano e chiedetevi sempre se state facendo le cose con equilibrio, per voi ed anche per chi vi sta accanto poiché la vostra felicità/infelicità è contagiosa.

Meglio allora sorridere e far circolare qualcosa di buono ,no ?

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