22 maggio 2010

Walking in London-part 4


Ultimo giorno londinese, oggi è sabato ,il sole è caldo e la gente non corre al lavoro.
In compenso corre ugualmente, in shorts e i-pod, lungo il Tamigi :)
Per noi come sempre colazione presto. Lasciamo le borse in hotel pur facendo il check out.
Questa giornata sarà dedicata alla camminata lungo la Southbank da Westminster fino al Tower Bridge costeggiando il Tamigi.
Per chi non lo sa si tratta della riva del fiume opposta al Big Ben, quella dove ora c'è il nuovissimo London Eye.

Dunque usciamo. Occhio ai semafori,

attraversiamo il fiume e lo sguardo si posa sui palazzi circostanti.
Su questa riva non pare proprio di essere a Londra...

ma dall'altra parte qualcosa ce lo ricorda ;) .

Camminiamo godendoci il panorama e la quiete .
Per ora la zona è molto tranquilla ma nel pomeriggio si animerà ,come Via Garibaldi di sabato per chi conosce Torino.

La nostra prima meta è la Cattedrale di St .Paul che si trova nella zona della city, oggi tutta vuota perchè appunto è sabato. La City è sulla riva opposta ma noi decidiamo di arrivarci da qui ,tagliando poi per il Blackfriars Bridge.

Scegliamo così perchè è davvero molto più bello passeggiare da questo lato piuttosto che attraversare il centro urbano pieno di uffici chiusi e cemento.
Arriviamo, la cattedrale si visita a pagamento ma a noi basta vederla da fuori per la sua bella architettura nel sole del mattino.


Torniamo sui nostri passi per proseguire lungo la Southbank, dirette stavolta al Globe, il teatro di Shakespeare.

Il Globe è una ricostruzione del teatro realizzata con tecniche e materiali dell'epoca.
All'interno avvengono le rappresentazioni delle opere teatrali di Shakespeare e ,la cosa caratteristica , è che si tratta di una costruzione circolare con un'apertura sul soffitto che ricorda un po' gli stadi moderni.

Ad orari fissi ci sono visite guidate in inglese ,ad altri le rappresentazioni.
Noi scegliamo la prima, visitiamo l'interno, guardiamo i costumi e scopriamo come già nel passato si realizzavano gli "effetti speciali" a teatro :)
La guida è molto brava, il suo inglese pulitissimo e io posso imparare molto riguardo alla storia del teatro. In passato questo lato della città non aveva iluminazione e così gli spettacoli avvenivano di giorno sfruttando la luce del sole.
Questo il motivo dell'apertura superiore.

Anche oggi funziona così e , se piove si va lo stesso, con mantellina e giubbetto anti pioggia :)
Questo posto, seppure a pagamento, vale davvero la visita per godersi un tuffo nel passato.
Usciamo e proseguiamo il nostro giro incontrando la Tate Gallery

ma ci fermiamo solo nello shop ,pieno di poster, libri , materiale da disegno e oggettistica di carta (che io avrei comprato in blocco).

Camminiamo ancora e la riva si anima di gente . Sostiamo alla Hay's Gallery per riposare un po' con un coffee e dolcetti da Starbucks. I nostri pasti sono sempre fuori orario e fuori tema :)



La galleria è adesso una pedonale coperta che sorge fra due palazzi.

In passato era una via d'accesso al Tamigi che le navi usavano per portare le merci. In sostanza ,anche ora, l'acqua ci scorre sotto i piedi !

Dopo la sosta riprendiamo a in pochissimo siamo al Tower Bridge.
Qualche foto, anche se il tempo si è guastato e se la Torre di Londra è coperta da impalcature.

Decidiamo così di ritornare indietro, stavolta lungo la stessa strada, che nel frattempo si è riempita di gente e bancarelle.
E' decisamente sabato pomeriggio. In giro ci sono famiglie, turisti, artisti di strada e persone che fanno shopping .
Incrociamo il Galeone di Drake,

il Clink , museo-prigione,

e uno dei pub più vecchi e belli di Londra: The Anchor.


Siamo nei pressi del mercato alimentare coperto e la folla a volte è davvero tanta.
Raggiungiamo il Gabriel's Wharf,



una zona di negozietti artigianali e punti di ristoro ,e poi ci fermiamo a scartabellare fra vecchi libri e foto.



In certi punti la folla è tantissima e la coda per il London Eye è già davvero lunga.
Siamo all'acquario e al museo di Dalì e ,dopo circa mezz'oretta ,ci ritroviamo nuovamente a St.James a riposare.



Sono circa le 6 p.m. , panini per la sera , ritiro bagagli all'hotel e l'ultima corsa del Terravision che ci riporta a Stansted verso le 10 pm.
Passeremo la notte in aeroporto, affollato come se fosse giorno.

Verso le 4 a.m. aprono i check in e molliamo la valigia per dormire un pochino sui divanetti di un bar fra la gente che fa colazione.
Apro un occhio verso le 6 a.m. e guardo il cartellone dei gates, so che fra poco ci sarà anche il nostro imbarco per il volo delle 7:10 a.m.
Eccolo, bradipamente ci muoviamo ma ,in tempo zero, sono destissima !
costretta a fare una corsa perchè il gate viene aperto e, dopo due minuti, già ne annunciano la chiusura: mannaggia a Ryanair!
Lunga coda al gate. Ryanair controlla meticolosamente la dimensione dell'unico bagaglio a mano consentito e costringe i passeggeri a lasciare il peso in eccesso oppure a pagarlo.
Gran mal di testa mio, scene di pianto isterico di alcune ragazze con due borsoni. Finalmente si sale e si torna a casa.
Il nostro viaggio è finito ma già compro una piccola valigia di Carpisa per il mio prossimo ritorno a Londra.
Mark e Amy mi aspettano e io voglio ritornare per vedere Camden, Portobello e tutto ciò che stavolta ho mancato.

Spero che un po' vi sia piaciuto il mio racconto, per noi è stata un'esperienza davvero ricca ed incomparabile.
Appunti e riflessioni generali di chiusura al prossimo post :)

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