3 aprile 2015

Il mestiere dell'illustratore : la Bologna Children's Book Fair (BCBF)










La mia prima BCBF risale al 2001.
Allora frequentavo lo IED e gli insegnanti mi consigliarono di andarci poiché era un buon posto per mostrare il proprio book e tentare qualche primo contatto con gli editori.
Così presi su il mio book ( allora decisamente acerbo e scolastico ) ed andai.
Pioveva a dirotto e nemmeno ricordo come feci a salvare me e le tavole in quella prima fiera vissuta in una sola giornata A/R To-Bo (Voi non fatelo mai, mi raccomando . Andate e dormite almeno una notte fuori se davvero vi volete bene e se ci tenete al vostro lavoro. La fiera è stancante, DAVVERO e TANTO).

Ad ogni modo fu un'esperienza molto forte, di quelle che ti fanno capire subito cosa significa confrontarsi con il variegato mondo dell'illustrazione e con la stra-grandissima "concorrenza" di mani e stili provenienti da ogni paese.














E sì, perché Bologna è internazionale e quindi si può incontrare un collega giapponese ,brasiliano e russo senza alcun problema. La fiera insomma è un po' come il Torneo Tre Maghi , il Campionato Mondiale di Quiddich o Diagon Alley, un luogo cioè che vive una dimensione non-babbana tutta sua e dove, una volta entrati, si parla una sola lingua con tutti : quella dell'illustrazione.
(In realtà è bene conoscere l'inglese e ,se amate Canada o Francia, è quasi imperativo parlare francese poiché gli editori sono comodi e ,sentite sentite, estremamente nazionalisti !)

A suo tempo io parlucchiavo timidamente l'inglese e mi sentivo davvero spaesata ma niente mi ha impedito negli anni di gestire meglio quella lingua e di studiare il francese, quindi non vedo perché non possiate farlo anche voi :)

Da quella prima fiera ce ne furono tante altre ,alcune buone, altre meno ,ma sicuramente tutte costruttive, nonostante le varie difficoltà o ansie che accompagnano questo mestiere .
E qui vi lascio una piccola nota :
Vi siete mai accorti che gli illustratori con più esperienza tendono in generale a praticare yoga e a meditare ? ecco, ora sapete il perché :) 
Imparare a gestire l'ansia ed il moto sinusoidale di questo lavoro è forse una delle cose che richiede più forza ed impegno e che io metterei in lista ancora prima del saper disegnare .
Spesso chi comincia non ha idea di cosa voglia dire realmente, ed in termini emotivi, firmare un contratto -stare nei tempi di reali di lavoro -resistere alla richiesta pressante di modifiche e piegare la mano alle esigenze di una casa editrice che è in realtà un team costituito da più persone, ciascuna con la possibilità di esprimere il proprio punto di vista sul dettaglio di un vostro disegno o sul colore di una sua parte.

Insomma, a mio parere, fare questo mestiere richiede davvero molto controllo ,pianificazione e la capacità di scindere quel che si fa da quel che si è perché una critica al disegno di un piede troppo grande (o piccolo) non è diretta a noi e alla nostra persona.
Il cliente ha bisogno di un piede più piccolo e non accade nulla di grave in realtà.
Noi restiamo noi ,semplicemente con un bagaglio in più e sicuramente utile al nostro lavoro.

Per questo, di ritorno da quest'ultimo incontro ,mi viene da definirla proprio una fiera magica.
Non perché si esca da lì con pile di contratti e lavori da favola ma proprio per l'aria che vi si respira e per l'esperienza ,umana e professionale ,che se ne ricava.

La domanda più frequente che mi si pone è : ma la fiera ,a te, ha mai portato qualcosa ?
Certo che porta sempre qualcosa e certo che fa bene andarci !

Bisogna solo portare le aspettative ad un livello più "normale" e rendersi conto che la fiera è un campo in cui si semina ed in cui si raccoglie poi nel tempo.
Certamente ,se si semina bene l'anno precedente, a Bologna poi si raccoglie anche ma non si deve credere, sopratutto alle prime fiere, che tutti gli editori siano lì ad aspettarci a braccia aperte .
Questo semplicemente perché siamo tanti (issimi) e perché tutto ha bisogno di tempo per crescere, anche e soprattutto certi portfoli appena nati.
E ciò non significa che non siate già bravi eh ! Significa solo che anche i portfoli più belli necessitano di tempo per diventare professionali e cioè adatti al lavoro.
Quindi mai scoraggiarsi ed essere invece sempre pronti alle critiche ed al rinnovo.

Parlo per esperienza personale poiché ,a distanza di più di 10 anni, questa fiera mi ha fatto capire quanto il mercato stia nuovamente cambiando e quanto ci sia bisogno di adeguarsi ,ancora ed ancora ,con grinta ed energia :)

Il mio portfolio acerbo del 2001 ha subito un grande cambiamento quando ho iniziato a lavorare "sul serio" nel 2005/2006 ed ora ,a distanza di altri 8 anni, sta mutando ancora.




















L'incontro del 2006 con il mercato reale e l'agenzia hanno fortemente dato un tono a quel che io consideravo solo "qualcosa che mi piaceva fare". Le tavole hanno iniziato ad avere un fine, a rispondere alle richieste dei clienti ,a formarsi in base all'esperienza che man mano vivevo ed ora è nuovamente così.
In pratica questo mestiere è una costante crescita e formazione ed io credo sia proprio questo a renderlo così intrigante e bello nonostante tutto.
Certamente va benissimo (anzi io direi quasi obbligatorio :) ) anche dedicarsi alle cose più personali portando avanti quel che il nostro cuore ama di più !
Personalmente ho sempre lavorato anche su illustrazioni personali e profonde, come la locandina che ho deciso di appendere quest'anno al muro dei bigliettini :




















La vedete lassù in alto, proprio dove quella fanciulla sta poggiando la mano ? :)














La mia scelta di quest'anno, avendo un agente inglese che cura maggiormente il lato commerciale del mio lavoro, è stata proprio di selezionare lavori più vicini al cuore ,seppure comunque tecnicamente pensati e realizzati al meglio delle possibilità.
Volevo presentarmi ad una fetta di mercato più piccola e poetica, come mi piace definirla, e così è stato. Ho selezionato editori "di pancia" ed ho avuto con loro colloqui molto belli e con piacevoli risvolti e possibilità.

Pensate che mi sono presentata via email con un frase che suonava circa così:
"salve, mi chiamo Simona e sono illustratrice per l'infanzia. Se cercate un illustratore per tradurre i vostri sogni in colore io sono qui per aiutarvi ".
Insomma, cercavo poesia e penso anche d'averla trovata :)

Quindi un suggerimento molto affettuoso che mi sento di darvi è di usare bene la testa e far crescere il vostro book con un occhio attento alle esigenze lavorative, sempre ,senza sosta e con molta positività ed apertura mentale ma anche di seguire con il cuore quel che amate fare .
A me viene sempre da paragonare questo mestiere a quello di un equilibrista sempre sul filo, con il cuore per aria ma con la mente vigile e presente per non cadere mai :)

Secondo me, solo così potrete vivere tutta la magia della fiera e gustarvi anche la gioia di ritrovare vecchi amici, conoscerne di nuovi e scambiare con loro le vostre esperienze.
Perché la fiera è in gran parte questo : abbracciare le persone care e che vivono lontano ,sentire nel cuore la gioia di scambiarsi un sorriso dopo un colloquio, sostenersi nella ricerca di un nuovo editore o stringere la mano a qualcuno con cui avete lavorato o che semplicemente vi ha consigliato bene pur non dandovi un lavoro diretto .

Davvero, non sottovalutate questo punto perché è vero che il mercato vive del denaro del vostro lavoro e che siete lì per cercarne di nuovo ma, alla fine , è fatto di tante piccole persone ,che si stancano come voi e che cercano di stare in equilibrio .

In generale ho percepito questa fiera come molto positiva per tanti colleghi oltre che per me.
Forse molti cambiamenti sono in atto e si prospettano novità ,forse è solo che dieci anni di lavoro formano profondamente e portano a cambiare nuovamente le carte in gioco... chissà.

Quel che so per certo è che senza gli amici ed i loro sorrisi la fiera non sarebbe la stessa quindi pensateci bene la prossima volta che qualcuno vi chiede un consiglio e non tenete tutto per voi, siamo tanti ma non è il caso di essere gelosi delle proprie esperienze .
La condivisione aiuta a crescere e la gentilezza a vivere meglio :)

Buone future fiere a tutti , buon lavoro ed un grazie gigante a chi ha condiviso con me questi folli giorni d'improvviso caldo bolognese !

A presto e un abbraccio.



12 commenti:

  1. Eh eh..io più leggo e conosco cose sul mestiere dell'illustratore, più penso di non fare parte di quel mondo.
    Alla fiera sono andata solo una volta, in un giorno, ma anche in maniera molto rilassata solo per vedere come era. Sarei tornata per la seconda volta l'anno dopo, ma poi... Mi sono trasferita in UK e ora la vedo solo attraverso i vostri racconti.

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    1. Ciao Clyo :) Grazie per la tua presenza qui :)
      Eh, la fiera è sempre d'impatto e bisogna imparare a saperla prendere nel verso giusto, altrimenti ti stende.
      Però sai..mai dire mai ;) Siete in tanti a scendere dall'UK ;)

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  2. Bellissimo Racconto. Mi piace un sacco l'immagine dell'equilibrista, rappresenta benissimo il mondo dell'illustratore ^_^ mi manchi già

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    1. Grazie pulcetta! Mi manchi tanto anche tu !!!
      Bacione grandissimo :)

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  3. Sai che il tuo discorso "illustrazioni commerciali / illustrazioni di pancia" mi ha aperto una porticina nella testa? L'anno prossimo so cosa voglio fare. Ti ringrazio davvero!!!! Un bacino grande e grazie per esserci stata e avermi dedicato un po' del tuo dolcissimo tempo in fiera <3

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    1. Felice di esserti stata d'aiuto in qualche modo :) Poi vorrò sapere tutto della tua porticina ;)
      Bacione grande e grazie a te per la gioia che mi trasmetti sempre <3 e figurati per il tempo in fiera, è la parte più bella !

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  4. bellissimo articolo Tissi, che viene dal cuore e dall'esperienza, dentro c'è tantissima verità per cui i tuoi consigli diventano ancora più preziosi!
    Leggerti è stato un po' come esserci e scambiarsi qualcuno di quei sorrisi che ti fanno sentire meno solo nell'affrontare le beghe quotidiane del mestiere e ricaricarsi alla stravolgente energia della fiera. Tanti baci, Dani

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    1. Grazie Dani <3
      Felice di averti portato un pò di questa Bologna :) e sempre felice di scambiare info ,consigli o semplice sostegno .Bacione grande!

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  5. Ma io vi abbraccio tutte,posso? Sot te Simo, compagna di bus, tigelle, tisane e chiacchiere!
    Mi mancate!
    <3 :*

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    1. Ila ! Ma certo! Vieni qui che facciamo un abbraccio di gruppo enorme <3
      Il bus...mannaggia a lui :D Però che buono il gelato,no? E le tigelle con il tortino?
      Lo dico sempre io, la fiera dovrebbe avere un seguito ma senza padiglioni ,solo chiacchiere e gironzoli fra amici per almeno una settimana!

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  6. è proprio vero Simona, questo lavoro anzi questo sogno di lavoro, non si potrebbe fare senza avere dei colleghi generosi e amici pronti a consigliarti :) Io a distanza di un anno dall'accademia mi sono resa conto di essere persa e impotente e che non ci sono scuole sufficienti a darti basi concrete per aiutarti. Mi hanno invece fatto crescere di più i consigli e le critiche trovate dalla rete di illustratori che hanno preso 5 minuti del loro tempo per dedicarlo a rispondere all'ennesima novellina che poi non si sa che fine farà^^. Quest'anno è stata una bella fiera, di quelle che davvero si sente di aver iniziato a seminare nei punti giusti. O quantomeno è stata una bella botta di autostima ;) :D ! Un'abbraccione spero di ritrovarti ancora e presto! :)

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    1. Manu, sono felice che questa fiera sia stata una bella esperienza per te :)
      Non mollare e sicuramente troverai il tuo posto in questo mondo così particolare.
      Hai tutte le carte per riuscire, ci va solo pazienza e lavoro perchè le scuole aiutano solo fino ad un certo punto.
      Bacione grande!

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ciao ! grazie per il tuo commento :)