31 dicembre 2016

Buona Fine e Felice Inizio :)

Per salutare l'anno vecchio ed accogliere quello nuovo ho pensato ad un post dal sapore un po' magico ed ispirato alla tradizione celtica che tanto amo e ,dato che da un po' sto leggendo un bel saggio sul popolo dei Celti e la loro storia, prenderò qualcosina anche da lì perché le leggende son belle ma i fondamenti storici lo sono altrettanto perché aiutano molto a capire l'anima di un popolo.


Come sempre una raccomandazione ,prendete le mie parole con la giusta leggerezza ed approfittate dello scritto per lasciarvi incuriosire trasportandovi in un'altra dimensione quel tantino che basta a rasserenare l'animo, senza alcuna altra pretesa se non la curiosità di avvicinarvi spontaneamente a qualcosa di nuovo.















L'arrivo della Vigilia e del Natale sono stati momenti un po' particolari, dai toni sicuramente frenetici, e forse alcuni di voi, magari con l'animo più sensibile di altri, hanno patito questa transizione sentendosi piuttosto tristi o sconfortati e, a tratti, anche un po' depressi o irritabili.
Beh, sappiate che è tutto abbastanza normale e semplicemente perchè, invece di seguire i ritmi naturali della stagione che invitano al riposo, si è stati chiamati ad un contrario ,ed anche piuttosto forte, dispendio di energie, come se non bastasse quello accumulato grazie al lavoro quotidiano.

Se ci pensate infatti, le corse ai regali ed i cambi di routine dovuti alle feste, come anche i molti sorrisi e le chiacchiere ( a volte decisamente non voluti ), ci hanno "costretti" ad una fatica totalmente contraria alle nostre necessità di fuga dallo stress ,portandoci così ad un calo d'energia e quindi alla sensazione di sconforto.
Però rasserenatevi poiché è solo una situazione temporanea che si smorzerà con il chiudersi delle feste ed il ritorno alla normale routine quando tutto riprenderà il suo equilibrio e voi potrete ripartire con il vostri ritmi.

Anzi, approfittate dell'anno in arrivo per inserire fra i nuovi buoni propositi qualche momento di relax in più. In fondo ,ve lo siete meritato ;)

Ora ,nella speranza che questa breve spiegazione vi abbia tranquillizzati e meglio predisposti ad accogliere il 2017, vi racconto questo momento festivo secondo la tradizione celtica, così da farvene assaporare meglio l'essenza e permettervi di ritrovare la giusta calma con cui affrontare il resto delle festività.
Per quanto mi riguarda ho già attuato un piccolo nuovo rituale mattutino ,per mitigare lo stress e nel contempo portare avanti tutti i libri che devo illustrare, ma di questo vi racconterò a fine post.
Adesso godetevi un pochino di tradizione :)


Il 21 Dicembre, giorno del Solstizio d'Inverno (ovvero di quel periodo in cui il buio tocca il suo culmine per poi lasciare nuovamente spazio alle giornate più lunghe e luminose) dava inizio, nella tradizione celtica ,alla festività di Yule che prevedeva dei piccoli ma significativi rituali volti sostanzialmente a salutare il buio e ad accogliere la nascita del nuovo sole, un po' come si fa quando si saluta l'anno vecchio in favore del nuovo.











Presso la popolazione celtica ,tale momento di saluto era accompagnato ,oltre che da altri simboli e rituali, dalla presenza di una pianta sacra ai druidi quale il vischio e che, associata alla quercia, sacro albero dell'eternità, simboleggiava la rigenerazione e l'immortalità proprie di questo rito di passaggio.

Il vischio era considerato sacro principalmente perché sboccia del tutto proprio nel periodo del Solstizio d'Inverno ed era ,per tale motivo, considerata dai celti come una manifestazione divina nel mondo vegetale, manifestazione di cui tenere molto conto anche perché, essendo una pianta "ospite" di altri alberi ,nasce molto in alto, quasi a contatto con il cielo.
E per i Celti il cielo aveva una valenza davvero molto importante.

Piccola nota curiosa :
Ricordate il villaggio gallico di Asterix che si crucciava vedendo il cielo farsi nero ,per l'ira degli Dei secondo le antiche credenze, e che temeva che da un momento all'altro gli cascasse sulla testa ?
Certamente quello era un fumetto ma provate a guardare il cielo con gli occhi antichi e semplici di un abitante delle campagne e le cose forse vi appariranno un pochino più sensate e meno fantasiose.
Ad ogni modo, a parte le divagazioni, per i Celti come per molti altri popoli, tutto ciò che veniva dal cielo era divino e perciò tenuto di gran conto.
Esattamente come il vischio.
















Abbiamo appena visto quanto la natura fosse importante per il popolo celtico ma in realtà questo aspetto legava tutti i popoli antichi ,i quali vedevano nel Solstizio d'Inverno il tema principale della morte del Vecchio Sole in favore della nascita di un nuovo Sole Bambino.
Questo tema veniva rappresentato in diversi modi a seconda dei luoghi ma il mio preferito è quello legato ,ancora una volta, al mondo vegetale che vedeva la sconfitta del Dio Agrifoglio (anno calante) da parte del Dio Quercia (anno crescente).

Personalmente amo molto il mondo vegetale e penso che sia la miglior rappresentazione del ciclo della vita, con tutti i suoi adattamenti e trasformazioni così necessari al proseguimento dell'esistenza del mondo stesso nella sua interezza.
Perciò prediligo le tradizioni antiche che riguardano la natura e ,sempre per questo, amo studiare la tradizione celtica ,così vicina appunto alla natura e a quello che viene considerato paganesimo.
La religione pagana, infatti, altro non è che una spiritualità "di natura" e l'aggettivo stesso che la identifica deriva semplicemente dalla parola latina pagus e cioè abitante delle campagne
Inoltre, cosa forse poco risaputa per via di errate conoscenze, la spiritualità pagana è piena di gioia, luce e rispetto per tutto ciò che è vivente e, grazie al suo calendario detto Ruota dell'Anno, festeggia i cambi di stagione e le fasi lunari accompagnandoli con canti ,danze e banchetti ,proprio per celebrare la vita in ogni sua forma.

Ritornando quindi al Solstizio d'Inverno e alle sue celebrazioni possiamo perciò vedere in esso il significato della continuità della vita che si manifesta proprio nel ciclo della stagione, nel passaggio dal freddo invernale verso il quieto tepore primaverile.

In sostanza ,per gli antichi ,questo periodo dell'anno così buio e profondo necessitava, ed inconsapevolmente necessita ancora, di festeggiamenti che mimassero e propiziassero il ritorno del sole e della luce, per garantire nuovi raccolti ed ancora nuova vita.

Forse ora risulta più chiaro perché si fatichi così tanto nell'attraversare il "rumore" delle feste e ,sempre grazie a questa visione d'insieme, diventa più semplice rendersi consapevoli della magia della trasformazione insita in tutti gli esseri viventi nel momento del Solstizio quando il sole, per ben tre giorni, sorge sempre nello stesso punto ,quasi trattenesse il fiato e si preparasse a rinascere definitivamente per illuminare un intero nuovo anno. 

Sapevate che Solstizio ,in latino SOL STAT, significa "il sole si ferma" ?
Ogni tanto è bello imparare qualcosa di nuovo ;)

E sempre in tema di cose nuove, ecco come ho celebrato io quest'anno il Solstizio e come continuo a farlo anche ora, per tutti i giorni della festività di Yule che io tengo viva fino al 6 Gennaio, proprio per salutare il nuovo sole in arrivo.

In casa ho scelto prevalentemente decorazioni natalizie luminose ,per avvicinarmi alle feste, e poi ,proprio per il 21 Dicembre, ho creato una candela grande ,in modo da poterla riaccendere ogni giorno fino alla chiusura delle feste ( ed ovviamente oltre se lo vorrò ).
Ho scelto una candela bianca, simbolo di luce e purezza, e dopo averla accesa vi ho posto dentro qualche rametto secco di rosmarino, anch'esso simbolo di purificazione.














L'ho accesa la sera del Solstizio durante una piccola meditazione per ringraziare la vita di tutto ciò che mi ha generosamente offerto, come l'amore della mia famiglia, la possibilità di avere una casa calda e pulita, del cibo da mangiare ,dei vestiti con cui coprirmi ed ancora l'intelligenza e la manualità che mi hanno permesso di giungere al mio lavoro attuale.

Ora l'accendo ogni mattina verso le 7, mentre faccio colazione e leggo qualche pagina prima di mettermi al lavoro, così da salutare sempre la luce mentre entra dalle finestre e in modo d'avere simbolicamente con me una piccola fonte luminosa e pura che rappresenta il piccolo nuovo sole nascente.

Infine, sempre in termini di purezza e purificazione, ho preparato un vasetto di vetro profumato da lasciare aperto nel salone, in modo che si diffonda per tutta la casa e che ci accolga sempre quando rientriamo.

















Dentro ci ho messo sale grosso, rosmarino, lavanda ,salvia e qualche goccia di oli essenziali dello stesso tipo per amplificare le caratteristiche delle erbe,  principalmente simbolo di pulizia dell'ambiente dai pensieri negativi accumulati durante l'anno.




















Inoltre stasera, prima della mezzanotte, aggiungerò una manciata di riso per simboleggiare e propiziare l'abbondanza durante l'anno nuovo.

















Ecco, è solo un piccolo gesto ma per me ha la sua importanza simbolica e ,come inteso anche nella spiritualità dell'Antica Religione, non è volto a portare del male a nessuno ma solo del bene, della positività.

Ora vi auguro una felice chiusura d'anno ed un inizio luminoso, pieno di bei progetti da realizzare e di tanta fortuna per dar loro vita. 
Cercate di mantenere sempre uno spirito positivo e se anche voi volete fare come i Celti e banchettare un piccolo sfizio, ecco qui una dolcetto semplicissimo ma molto goloso da condividere con gli amici : i triangolini ripieni .












Sono decisamente veloci nella preparazione e richiedono solo pochi ingredienti, tutti da sistemare su una pasta brisè tonda già stesa e tagliata in 4 grandi spicchi.
Oltre alla pasta procuratevi quindi della marmellata ( quella che preferite, io ho usato quella di albicocca) ,delle mele, del cioccolato fondente ,delle mandorle e dei frollini secchi semplici.




















Una volta sbriciolati i biscotti, le mandorle ed il cioccolato, tagliate le mele e cospargetele di zucchero di canna e limone mescolando un tantino.
Infine dividete idealmente ogni spicchio di pasta in due  e spalmate la marmellata sulla base, versandoci sopra un po' di ciascun ingrediente.
Poi ricoprite con l'altra metà dello spicchio rivoltato sopra e chiudete per bene i lati aperti .
Ora che il triangolino è pieno, fate qualche taglio per permettere alla marmellata di fuoriuscire un po' durante la cottura, che sarà più o meno sui 15 minuti a 180 gradi.

Se poi proprio volete dare l'ultimo tocco goloso, conservate delle mele da una parte e fatele cuocere piano con un cucchiaio d'acqua per circa 10 minuti.
Quando saranno pronte, versatele sui triangolini verso fine cottura e preparatevi a leccarvi i baffi :)

Abbraccio e felice 2017 a tutti !

4 commenti:

  1. Bellissimo!
    Proverò il prima possibile la ricetta :)
    Buon 2017 ❤

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    1. Ciao Ari!
      Buon anno anche a te e coraggio per il gesso ;)
      Approfitta per leggere di più :)
      Bacione!

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  2. Mi piace il modo in cui ti sei avvicinata al nuovo anno, ho tenuto questo post sino a quando avrei potuto leggerlo con calma, perché ho capito che quando parli delle tradizioni celtiche o del modo di affrontare la vita, devo dedicarmi con calma alla lettura, mi serviva un momento in cui mi sarei potuta concentrare.
    Di tutte le feste di dicembre io preferisco proprio il passaggio al nuovo anno, non perché abbia particolari progetti in mente (quelli li ho sempre tra settembre e ottobre), ma proprio per una sensazione di rinascita, e ora scopro che i celti lo sapevano già ;) Quest'anno ho cercato di concedermi più momenti di dolce far nulla, perché dicembre è sempre assurdamente pieno, nonostante io non partecipi alla corsa ai regali, né ad altre pazzie natalizie. Ho fatto bene, perché ho potuto organizzare meglio il risveglio di gennaio. Il mondo vegetale ci insegna tante cose, hai ragione, e in generale la natura, coi suoi ritmi (purtroppo un po' sfasati oggigiorno) e i suoi cicli, mi piacerebbe conoscerli bene, ma più che altro improvviso, quindi grazie per questo post illuminante: sicuramente l'inverno prossimo lo organizzerò più riposante ;) Non sono per i rituali, ma il vasetto di sale e erbe profumate lo proverò volentieri, perché sono profumazioni che mi mettono di buonumore :)
    Buon 2017 secondo i ritmi della natura, sereno e ricco di ciò che più ti fa stare bene. A presto
    Elle

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    1. Ciao Elle :)
      mi fa piacere sapere che la tradizione celtica ti sia vicina e ti ispiri, sicuramente il tuo stretto contatto con il mondo vegetale ti lega a lei più di quanto tu creda o sappia ;)
      Avrei in mente una serie di post "di avvicinamento" alla cultura celtica perché la sua essenza esprime concetti di fondo che credo leghino, inconsapevolmente ,molte persone vicine alla Terra ed ai suoi cicli.
      Molto è andato perduto a causa della frenesia moderna ma se si studia un po' più a fondo, si scopre che le basi per una vita più serena sono ancora lì ed alimentano "di nascosto" le tradizioni che crediamo moderne .
      I Celti ed il cristianesimo sono più legati di quanto non si sappia e l'amore per la Terra stessa ne è il fondamento ,se solo le persone aprissero di più la mente e conoscessero il vero perchè di quelli che oggi vengono etichettati come rituali… si vivrebbe tutti più serenamente ed in armonia con il mondo che ci ospita .

      Ad ogni modo, auguri per il nuovo anno e grazie per il tuo messaggio :)

      Mi fa sempre piacere sapere che qualcuno si prende del tempo per leggere con calma e riflettere personalmente su ciò che scrivo.
      Io non sono per "l'insegnamento " ,quanto piuttosto per una condivisione che porti la gente a riflettere sulla vita e sul come affrontarla al meglio e in serenità.
      Abbraccio grande e grazie :)

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ciao ! grazie per il tuo commento :)