20 settembre 2016

Crescita personale e riflessioni settembrine

In questi giorni penso che il mese di Settembre meriterebbe un post tutto per lui, per festeggiare questa transizione tra estate e autunno che a molti pesa così tanto e per condividere alcune riflessioni in merito.
Così eccomi qui a scriverci su qualcosa :)












Questa foto è stata scattata dal balcone della mia cucina in un mattino che ancora non sapeva bene che tempo fare e il che ,a dirla tutta, non è interessante quanto lo stato emotivo particolare che mi comunicava al momento .

Guardavo la collina di Superga ma, invece di percepire la stessa immagine che mi si offre ogni giorno, quel mattino ci vedevo Avalon, le nebbie di Glastonbury, la baia di Mont Saint Michel e ancora la punta della basilica del Sacro Cuore di Parigi.


Cosa ci fosse realmente dietro quelle nuvole basse aveva poca importanza perché al mio animo si trasmetteva un'emozione diversa ,intrisa di sogni di paesaggi e scogliere affogate nella bruma ,e di quella magia che solo l'antica religione riesce ad evocare in me.

In un solo istante potevo sentire l'energia della Terra e percepirne il soffio vitale, quell'alito di vento umido che accompagna ogni immagine di brughiere al limitare del giorno e che porta con sé la bellezza ed i timori di qualcosa che viene celato agli occhi e che fa sussultare il cuore.

Ecco, questa potrebbe essere un po' la descrizione che vi farei io del mese di Settembre, e dell'autunno in genere, se dovessi semplificare estremamente l'effetto che ha sul mio cuore questa stagione ma c'è un piccolo ma:

la foto è di un mattino d'inizio Agosto.

Questo per dire che, secondo me, non è propriamente esatto legare ad un mese uno stato emotivo come la tristezza che alcuni provano quando arriva Settembre poiché la questione potrebbe non risiedere affatto lì ma piuttosto nella percezione delle cose. 

Che novità, eh? :)

Ragionando sul fatto che le cose potrebbero stare in questi termini ,allora perché, invece di intristirsi o chiudersi alle porte dell'autunno, non riflettere più a fondo sul significato della transizione continuando a portare in noi quel sole interiore che amiamo tanto ?


Guardandolo da un punto di vista diverso potremmo imparare che Settembre è un mese 9 ,stavolta addirittura in un anno 9, e che ciò raddoppia la dose di purificazione (interiore ed esteriore) richiesta automaticamente al nostro corpo dal normale ciclo della vita.

Inoltre potremmo apprendere che questo ciclo viene ulteriormente rinforzato dall'antica festa druida di Mabon che è sotto il segno della pulizia e che si presenta a noi nell'equinozio d'autunno.

Tutto ciò rappresenta un momento molto delicato in cui viene naturalmente richiesto ,dalla vita stessa al corpo e alla mente, di abbandonare ciò che non serve più, di lasciar andare quel che per noi è diventato vecchio o scomodo ,anche semplicemente perché in un anno intero siamo cambiati, evoluti e pronti per qualcosa di diverso.



Piuttosto che rabbuiarsi all'arrivo della stagione fredda si dovrebbe approfittare delle coperte calde e delle tisane per fare il punto e rimettere in ordine la vita facendo un po' di pulizia mentale. 

Grazie al profumo di una candela o ad una giornata piovosa si potrebbe prendere un quaderno su cui appuntare i cambiamenti necessari o le svolte che si vorrebbero perseguire per vivere meglio.
Se ci sono porte che si vogliono chiudere o che percepiamo in via di chiusura si dovrebbe fare come l'aria o l'acqua e ,seguendone la corrente come un flusso, partecipare attivamente alla progressione delle cose ,senza ancorarci ostinatamente al passato.

E badate che questo non significa affatto dimenticare ma semplicemente proseguire e seminare qualcosa di nuovo in attesa che ritorni l'estate e che si apra nuovamente il ciclo caldo che si ama tanto.


Credetemi, io sono nata in Settembre ma il mio spirito è tutt'altro che quello del "lasciar andare", anzi. Per me non è semplice seguire i cicli e rapportarmi con il cambiamento che non viene da me stessa
ma da alcuni anni ho aperto la mente a nuove prospettive diventando appunto come l'acqua, che scorre e si adatta ad ogni contenitore ,e ciò mi ha aiutata a vivere molto meglio.


Un po' per via del mio lavoro ,che richiede d'essere una persona "problem solving ed elastica" piuttosto che qualcuno ancorato staticamente alle proprie convinzioni ed apprendimenti , e un po' per via della vita stessa ,che in un particolare momento mi ha chiesto di rispondere elasticamente perché altrimenti mi sarei spezzata per sempre, ho imparato a prendere al meglio ciò che viene e a guardarlo con delicatezza e pazienza perché tutto è vita.


Ogni singolo respiro è un qualcosa che non tornerà più e che ci viene donato ,perciò bisogna viverlo ,con presenza.

Il famoso "qui ed ora".
E se ci sono riuscita io non vedo perché non possiate farcela anche voi :)

Certo non accade tutto subito e ci va tanto lavoro personale ma ci si può aiutare ,magari con qualche lettura ispirante.

Io ho raccolto alcune delle mie nel cesto che tengo in cucina e mi dedico a loro nel weekend, durante la colazione delle 8:00.













Di solito ritaglio un paio d'ore per leggere, riflettere, appuntarmi cose sul diario viola in cui ho racchiuso tutto il mio percorso personale di questi ultimi anni.


Ogni tanto interrogo anche i tarocchi ma il mio approccio è molto luminoso e puro, oltre ad essere una pratica che riservo ad una sola volta al mese e solamente a me stessa.

Per me i tarocchi sono una finestra in più sul mio mondo interiore e la loro funzione è puramente d'osservazione, senza alcuna altra richiesta.
Quel che mi preme è conoscere più a fondo me stessa ed il rapporto che ho con il ciclo della vita al fine di vivere meglio e di far vivere meglio chi mi sta intorno. 
Niente di più.

Il mio mazzo è dedicato alla Madre Terra ed i simboli che lo custodiscono sono un ramo di rosmarino, un sasso ed il colore bianco, puro come il candore di Gwenn che essendo un animale non agisce mai con cattiveria gratuita.

In più ,ultimamente ho ricevuto in dono una bellissima ghiandina di quercia in argento che è diventata parte di quello spazio introspettivo che dedico a me.

Quel che ho intorno ha spesso un significato simbolico perché è un po' la filosofia con cui io stessa leggo la vita ma ovviamente la cosa non vale per tutti.


Cercate di essere unici e fedeli a voi stessi trovando il vostro personale cammino interiore ed imparate ad ascoltare ciò che avete dentro.

Come sempre, quel che leggete qui è scritto per puro piacere di condivisione e per avviare qualche riflessione perciò prendetelo come tale e soprattutto con leggerezza.

Gli unici guru della vostra vita siete voi :)


Se ne sentite l'esigenza ,provate certamente ad accrescere voi stessi e l'ascolto interiore ma fatelo sempre con il sorriso e restando vicini alla praticità della vita perché una bella via spirituale si costruisce solo su una solida base terrena fatta d'amore per la quotidianità.


Un abbraccio e buona transizione.















ps: se volete leggere il post dello scorso anno dedicato all'arrivo dell'autunno e al come riceverlo al meglio ,potete cliccare qui.

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